Agenda – Incontri sul territorio

Venerdì 27 APRILE

Valsavarenche

ore 18.30 presso Bar L’Abro de la Leunna

Modera: Mirena Vaudois Intervengono: Giuliano Morelli, Stefania Notarpietro, Mattia Giachino, Maura Susanna, Luigi Di Bella Parleremo di: Giovani, lavoro, agricoltura, ambiente, cultura, sicurezza, perché UVP Sarà presente Laurent Viérin  

Sarre

ore 20.30 presso Sala Consiliare Modera: Fiorenzo Corradin Intervengono: Barbara Grange, Sabina Fazari, Giuliano Morelli, Elisa Bonin, Corrado Adamo, Alessia Favre, Corrado Jordan Parleremo di: Sociale, welfare, scuola, agricoltura, giovani, enti locali, cultura, perché UVP Sarà presente Alessandro Nogara

Agenda – Incontri sul territorio

GIOVEDÌ 26 APRILE

Antey-Saint-André

ore 20.30 presso Biblioteca Comunale

Modera: Mauro Pitetti Intervengono: Jean-Claude Daudry, Deborah Camaschella, Marco Maresca, Guido Théodule, Alessia Favre, Sabina Fazari Parleremo di: enti locali, Monte Cervino, turismo, cultura, welfare e perché UVP Saranno presenti Laurent Viérin e Luigi Bertschy  

Gignod

ore 20.30 presso Bar La Gabella Modera: Alberto Ciabattoni Intervengono: Monique Pomat, Corrado Jordan, Stefania Notarpietro, Marco Di Giovanni, Mirko Ariu, Félicie Charrey, Elisa Bonin Parleremo di: enti locali, turismo, cultura, welfare e perché UVP Saranno presenti Alessandro Nogara e Vincenzo Grosjean

Concrètement Présents

Al lavoro per voi

L’Union Valdôtaine Progressiste si propone come forza alla guida delle Valle d’Aosta presentando un progetto ancorato a principi e ideali fermi, ma rinnovato nei contenuti e nella squadra. Un progetto partecipato, nato da un “pensatoio” di 100 persone, che punta ad un nuovo modello di Valle d’Aosta fondato su una visione al futuro che mira a ricostruire un’area politica che dia significato a una nuova Autonomia. Un nuova Automomia orientata alle riforme e al progresso, capace di rispondere con decisione e forza alle richieste di cambiamento e di rinnovamento che la comunità chiede.     Clicca sull'immagine qui sotto per vedere il programma:  

Comice d’Ouverture

Comice d'ouverture de la Liste n. 5 UVP "Vallée d'Aoste Région autonome - Fare Regione autonoma" ce soir, 21 avril 2018, à Fénis, Salle de l'hotel Comtes de Challant à 20h30.

XXI secolo: era delle democrazie mature in Europa… e dei prigionieri politici rinchiusi senza processo 

UVP esprime solidarietà a Carles Puigdemont

L’arresto al confine tedesco di Carles Puigdemont ha riportato alla ribalta la spinosa questione catalana che questa Europa degli stati vorrebbe ignorare riducendola ad un problema interno allo stato spagnolo. Dal canto nostro non ci stancheremo mai di ripetere che il popolo catalano è un popolo europeo a parte intera e come tale va inteso e rispettato. Così come Carles Puigdemont non è un pericoloso delinquente, ma il presidente democraticamente eletto della massima istituzione catalana che ha rispettato fino in fondo il chiaro mandato elettorale che aveva ricevuto. A noi, che dell’autodeterminazione e dell’autonomia dei popoli abbiamo fatto bandiera, fa specie vedere che nel terzo millennio ci siano ancora dei prigionieri politici rinchiusi senza processo sulla base di istituti sopravvissuti a un oscuro passato fascista. Ci viene, ancora una volta, da tutto il popolo catalano una grande lezione di democrazia, dignità e pacifismo.

Le Conseil de Direction de l’UVP


La journée de la francophonie 

Souligner l'importance d'appartenir a cet espace

Le 20 mars dans tout le monde francophone on fête la journée internationale de la francophonie, instituée en 1988 pour célébrer la langue française dans le monde .
C’est l’occasion pour les francophones du monde entier de fêter en exprimant leur solidarité et leur désir de vivre ensemble, dans leurs différences et leur diversité.
Une date importante en Vallée d'Aoste aussi , pour rappeler l'importance, pour notre communauté , d'appartenir a cet espace avec ses racines et son histoire, et comme possibilité pour nos jeunes d'avoir une grande opportunité linguistique.
Et la fierté de réaffimer notre diversité,  notre particularisme et notre richesse culturelle consacrée par nos langues.
Laurent Viérin
Président de la Région Autonome Vallée d'Aoste

Non si può ignorare il messaggio degli elettori

Ripartire dal cambiamento, su nuove basi, attraverso rinnovamento e messaggi diversi

Non si può ignorare il messaggio che i valdostani hanno voluto dare ed è importante, ora, che arrivino messaggi concreti di rinnovamento e contenuti diversi da parte di tutti. Da un lato le divisioni dell'area autonomista hanno favorito la vittoria di una forza politica nazionale, e la ricomposizione da noi proposta a giugno dell'anno scorso di tutto il fronte andava in questa direzione, ma non possiamo non considerare che gli elettori hanno voluto dare un segnale forte, che ora va preso in considerazione, agendo di conseguenza. Lavorare per unire, sì, ma occuparsi dei problemi reali dei valdostani, producendo proposte e soluzioni dai contenuti concreti e soprattutto cambiare metodi, che ancora fanno parte del vecchio sistema, metodi che abbiamo combattuto fin dall'inizio, e su questo ci impegneremo con forza per realizzare quel definitivo cambiamento per il quale abbiamo fatto, negli anni, scelte anche difficili. Da qui si riparte. E il primo segnale del cambiamento sarà nella composizione delle liste e nella forza dei programmi e delle idee proposte. Come UVP, infatti, non abbiamo mai rinunciato a questa azione di cambiamento ma abbiamo sicuramente pagato, sia in termini politici, sia umani, un prezzo alto ciò che abbiamo proposto . La nascita dell’UVP aveva, da subito, l’obiettivo di far emergere quell’autonomismo sano che è nella tradizione dei valdostani e che si stava perdendo in nome di una globalizzazione al ribasso di valori. La nostra specificità plurilingue e culturale è passata in secondo piano, in nome di un supposto modernismo snaturando in parte l’identità, unica nel panorama nazionale, della Valle. Abbiamo perso dei compagni di strada per perseguire il nostro obiettivo di “réunir” le sensibilità della parcellizzazione politica autonomista. Un obiettivo ambizioso che non sempre è riuscito a far passare in secondo piano personalismi e rivendicazioni di primogeniture e i cui inevitabili compromessi sono stati talvolta letti come un abbandono di principi. I valdostani, con la forte richiesta di cambiamento, con l’inequivocabile messaggio lanciato, non hanno abbandonato l’Autonomia, ma hanno voluto gridare che dobbiamo cambiare. Non ci hanno chiesto di dividerci ancora, per lasciare spazio a un vecchio modo di intendere l’Autonomia : anzi, ci spingono ancor più ad unire le forze che vogliono il cambiamento e abbandonare vecchi modi di fare politica. In anni passati la Valle d’Aosta è stata un vero laboratorio di idee ed incisive azioni amministrative: è il momento di attualizzare, in un mondo profondamente diverso, la lezione di allora, unendo le forze autonomiste in un programma di buon governo, caratterizzato dall’integrità e dall’etica, oltreché dalla competenza, e non solo dall’appartenenza. Non è dividendoci ancora in mille rivoli che difendiamo l’Autonomia: la forza di un’idea sta nell’essere uniti, pur nelle differenze, e nel saper isolare chi l’ha piegata a calcoli personali negandone così il valore di patrimonio di un popolo.

Laurent Viérin


Ascolto, autocritica, apertura

UVP rilancia un’azione politica forte e condivisa

In merito alle elezioni politiche del 4 marzo scorso per il rinnovo del Parlamento italiano l’UVP ringrazia Alessia, unitamente ai suoi 14.429 elettori, per aver rappresentato al meglio le idee e le proposte autonomiste, federaliste, progressiste e democratiche nonché per averlo fatto con forza, energia ed avanzando proposte concrete. Il risultato elettorale ha visto l'elezione, seppure di stretta misura, del candidato della lista Vallée d'Aoste al Senato della Repubblica e in, questo senso, ringraziamo Albert Lanièce, che abbiamo sostenuto convintamente, contribuendo, assieme agli altri componenti della coalizione, al suo successo in cui riponiamo la certezza di una rappresentanza autonomista nelle istituzioni parlamentari. Per quanto concerne l’esito di queste elezioni, non possiamo peraltro ignorare il messaggio che gli elettori valdostani hanno voluto trasmettere e, al riguardo, esprimiamo le seguenti considerazioni. L’UVP è chiamata in queste ore a fare una profonda analisi e del risultato e del voto, con particolare riferimento a ciò che i cittadini hanno voluto esprimere. Abbiamo perso. Gli autonomisti hanno perso. Una sconfitta chiara, netta, inequivocabile. Non crediamo però che questo risultato vada valutato come una mera espressione di emotività o solo come una protesta. Dobbiamo essere sinceri con noi stessi e soprattutto con la comunità. I Valdostani hanno dato un segnale che è nostro dovere cogliere e non ignorare. E l’UVP lo vuole fare, sperando che anche altri facciano lo stesso. Queste elezioni politiche hanno evidenziato con chiarezza, tra altri elementi di riflessione, il dato inequivocabile che le divisioni dell’area autonomista, progressista e federalista valdostana per l’elezione del Parlamento italiano hanno favorito la vittoria di una forza politica nazionale. A tal fine, proprio la ricomposizione del fronte autonomista, ricomposizione da noi proposta a giugno dell’anno scorso e, purtroppo, solo parzialmente realizzata quest’estate, si poneva quale obiettivo principale quello di rafforzare ed unire le forze politiche di una precisa area che avevano in comune, al di là ed oltre i singoli, certi ideali. Un progetto che non ha però visto l'adesione di tutte le sue componenti. Al riguardo, restiamo ancora convinti della bontà e della validità del messaggio politico proposto. Non possiamo, peraltro, esimerci dal considerare che qualche cosa non ha funzionato e che, se il fronte autonomista non interamente compattato è stata una delle cause della sconfitta, quella non è senz'altro l’unica . Infatti i cittadini stanno chiedendo altro. Con questo voto chiedono sicuramente, oltre ai temi sociali ed economici, una politica meno litigiosa e frazionata ma anche una gestione della cosa pubblica improntata al rigore ed alla correttezza. L’elettore ha lanciato un grido forte: che la politica sia pulita, onesta, sobria, concreta e che vi sia giustizia sociale. Questo voto chiede infine che non si ripropongano vicende giudiziarie che coinvolgono chi li deve rappresentare, chiede legalità e rispetto delle regole. Per tutti. L’UVP cerca, con il lavoro amministrativo quotidiano e lo svolgimento delle funzioni istituzionali che ha assunto da alcuni mesi, di fornire risposte concrete alle domande dei cittadini e di risolvere i loro problemi. E questo, pur consapevole dell'eredità delle situazioni del passato, con la ferma volontà di operare per il bene della comunità, assumendosi, con impegno e determinazione, una grande responsabilità in questo fine legislatura. Ma ciò non basta: i cittadini ci hanno chiesto, con il loro voto, una presa di posizione politica. E noi siamo chiamati, nel loro rispetto, a darla, scegliendo con chiarezza la linea da portare avanti e rimarcando le differenze rispetto alle responsabilità che non sono in capo a noi. Siamo nati per il cambiamento e l’abbiamo perseguito con ogni mezzo, anche a costo di perdere consenso o di non essere capiti. Ma non possiamo assumerci anche le responsabilità che non abbiamo. La strada, per quanto ci riguarda, è sempre la stessa, e accogliamo quindi il messaggio, il segnale e le istanze che la comunità ci ha inviato e alla comunità risponderemo con una azione politica chiara. A tale proposito, ribadiamo con forza la validità del progetto politico sostenuto nel corso di questa campagna elettorale, nella consapevolezza della necessità di nuove aperture, con una proposta politica rinnovata nei contenuti e capace di rivolgersi a tutti i valdostani che si riconoscono negli ideali autonomisti, federalisti e progressisti della nostra comunità e che possa ripartire da questi valori comuni. Un progetto che deve essere accompagnato da un reale cambiamento etico e morale che oggi la politica deve far proprio e rilanciare. A tal fine, auspichiamo, pertanto, l'apertura di una seria ed approfondita riflessione sul futuro politico della Valle d'Aosta, anche con coloro che non hanno da subito aderito alla ricomposizione dell'area autonomista, ma che vogliono, alla luce della sconfitta subita dagli autonomisti, dare una risposta politica seria e credibile al vento di sfiducia che ha soffiato sulla nostra comunità.  

La responsabilità di una grande sfida

Guardare al futuro con coraggio e volontà

È ufficiale! Abbiamo depositato questa mattina la documentazione per la partecipazione alle elezioni politiche. Insieme ad Albert Lanièce, candidato al Senato, corro per la Camera dei Deputati, per la lista Vallée d'Aoste. Accolgo questa importante sfida con profondo senso di responsabilità e con la consapevolezza della complessità che tale impegno richiede. Ho deciso di mettermi a disposizione perché credo nella militanza e sono profondamente convinta che le persone che si riconoscono in un ideale e in un movimento politico, debbano considerarsi strumenti a disposizione dello stesso. Ho deciso di mettermi a disposizione per la proposta politica che oggi governa la Valle d’Aosta e che si caratterizza con un’area autonomista, democratica, di centro-sinistra e progressista, capace di guardare al futuro assumendosi responsabilità nei confronti della nostra comunità. Ho deciso di mettermi a disposizione perché la condivisione di ideali, valori e percorsi con gli alleati sono la forza del nostro progetto, insieme ad un profondo radicamento nel territorio di cui siamo portavoce. Mi metto a disposizione con passione, umiltà e spirito di servizio per gli ideali autonomisti e federalisti in cui credo da sempre!  

Alessia Favre

 
Ci vediamo al comizio di apertura venerdì 02 febbraio all'auditorium Pont-Saint-Martin ore 21.00!
 

Competenza, serietà e rispetto delle Istituzioni

Conclusione del mandato di Rosset alla presidenza del #ConsVdA

Durante il Consiglio Regionale conclusosi da poche ore Andrea Rosset, che aveva annunciato le sue dimissioni già durante la conferenza stampa di fine anno, ha di fatto concluso il suo mandato. Sono molte le immagini che saltano alla mente pensando all'operato di Andrea alla guida del Consiglio Valle e in tutte queste appare chiaro di come il carisma, la competenza, la serietà e il profondo rispetto delle Istituzioni che contraddistinguono Andrea siano stati gli ingredienti vincenti che hanno reso il suo mandato davvero degno di nota. Ci piace ricordare quanto emerse dalla Conferenza dei Presidenti delle Assemblee Legislative regionali che dichiarò l'operato del Presidente Rosset, in una particolare e delicata fase di questa legislatura, come ineccepibile, corretto ed adeguato. Auguriamo buon lavoro al neo Presidente Joël Farcoz, nel solco di quanto fatto dal suo predecessore, nel segno quindi di un'attenta gestione dell'aula e delle regole, con l'obiettivo ultimo di  garantire il rispetto della democrazia e di promuovere nella collettività una cultura del rispetto istituzionale. Rivolgiamo poi i nostri auguri anche a Vincent Grosjean, nuovo Vice-Presidente del Consiglio. Siamo sicuri che una persona franca, trasparente e concreta come lui saprà apportare un prezioso contributo al lavoro dell'Ufficio di Presidenza. Bon travail!

Elisa Bonin Presidente UVP

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