Che l’uomo sia forte

18 mai

Perché i paesi apparentemente poveri invadono quelli apparentemente ricchi, ne sostituiscono gli abitanti, li ripopolano, vi si trapiantano, per poi, gradatamente, impantanarvisi e spegnersi?

I paesi apparentemente poveri di terra buona, sono ricchi di uomini buoni, di uomini sani moralmente e spiritualmente, di uomini sobri, di uomini lavoratori, di uomini religiosi.

La vita dura, necessaria per campare, impedisce a questi abitanti di acquisire abitudini di pigrizia e di gola.

Ed allora l'uomo, necessariamente lavoratore e sobrio, non acquista vizi, per cui la volontà diventa fiacca, il sangue diventa torpido, il corpo diventa grosso, e tutto si putrefà nella quietudine del benessere.

Ecco perché i paesi apparentemente poveri sono effettivamente i paesi più ricchi.

Perché la ricchezza è potenza e forza di espansione.

Condizione essenziale è che l'uomo sia forte. Per poterlo essere deve essere sobrio, deve essere lavoratore.

Émile Chanoux, Écrits


Il Welfare Valdostano

A piccoli passi verso un progetto concreto

Nei giorni scorsi, il Presidente dell’Unité des Communes Grand-Combin, ha reso pubbliche le criticità relative al servizio di assistenza agli anziani, che vive nel suo territorio: un grido di allarme che sotto il profilo politico raccolgo con la massima attenzione perché conferma la necessità di concludere, nel più breve tempo possibile, il confronto in atto per dare concretezza e contenuti al progetto di riforma del welfare valdostano. L'Unité des Communes Grand-Combin dimostra, in modo oggettivo, gli effetti di una errata pianificazione fatta nel passato rispetto al rapporto posti letto/popolazione residente che oggi si ripercuote sui costi di gestione dei Comuni facenti parte dell’Unité e le criticità dell'attuale modello di gestione di questo servizio. Dal 10 marzo 2017, giorno del mio insediamento presso l’Assessorato alla Sanità, Salute e Politiche Sociali, mi sono fatto carico in continuità con il lavoro dell'Assessore Laurent Viérin che mi ha preceduto, delle conseguenze derivanti dai tagli al bilancio di inizio legislatura che mi sento di affermare, forse più in questo che in altri settori, hanno avuto una ricaduta diretta su tutta la popolazione. In questo senso, ritengo molto importante che, nel bilancio 2017/2019, sia stata garantita una copertura finanziaria costante al fabbisogno sanitario e sociale per la nostra Regione, scelta politica che si è posta in netta controtendenza con l'operazione di forzato prelievo degli avanzi di amministrazione degli enti locali fatti in precedenza. È altrettanto chiaro che, in una dinamica di fabbisogni crescenti e sempre più articolati in tutti i settori, il confronto politico sulle priorità di intervento è aperto a tutti i livelli. Nei giorni scorsi, ho avuto modo di incontrare i Segretari generali delle forze sindacali valdostane per presentare una visione delle politiche sociali e sanitarie e per procedere rapidamente nel progetto di riforma del welfare. Un incontro importante, giudicato utile per avviare insieme, e nei tempi previsti (a partire dal 1° gennaio 2018), il nuovo modello di gestione delle politiche per gli anziani, come deciso il giorno 8 novembre 2016. Sarà mia cura incontrare nei prossimi giorni con lo stesso intento la V commissione consiliare e l’Associazione Unité des Droits. La proposta sulla quale lavoreremo e che ho verbalmente anticipato al CdA del CPEL ed ai Presidenti delle Unités, vuole conseguire gli impegni da tutti assunti per la riforma del welfare. L'obiettivo è di riunire in un'unica azienda pubblica le politiche di programmazione e gestione di assistenza agli anziani, tenendo in considerazione la necessità di valorizzare, in una visione federalista, l'esperienza maturata dagli amministratori e dipendenti e degli enti locali, nonché gli investimenti dagli stessi prodotti in tanti anni di gestione. Abbiamo presentato a questo proposito un sintetico documento affinché si possa iniziare un proficuo e definitivo confronto per poi assumere insieme le opportune decisioni. Credo e spero che si possa affrontare questa importante fase di riorganizzazione con tranquillità e serietà e ponendosi come unico obiettivo il bene dei nostri anziani e delle persone che lavorano con dedizione all'interno delle strutture, prestando ascolto alle preoccupazioni esternate dagli amministratori degli enti locali, sempre più inquietanti per il futuro dei loro enti. Non è il momento delle strumentalizzazioni politiche di parte, ma quello della collaborazione e del lavoro comune.

L’Assessore alla Sanità, Salute e Politiche Sociali Luigi Bertschy


La décision du T.A.R.

L'UVP prend acte de la décision du T.A.R. qui confirme le bien fondé de la conduite des travaux du Conseil de la Vallée de la part du Président Andrea Rosset.

Rencontres avec les agriculteurs

Incontri con gli agricoltori

l’Assessorato dell’agricoltura e risorse naturali della Regione autonoma Valle d’Aosta organizza tre serate sul territorio per incontrare il mondo agricolo su alcuni temi importanti:
  • Pacchetto Agricoltura misure urgenti per il rilancio del settore, domande per gli anticipi, attivazione degli Sportelli;
  • Piano di emergenza gelate interventi a favore delle colture viticole, ortofrutticole e del settore apicolo;
  • Programma di sviluppo rurale 2014/2020 presentazione delle opportunità e del Vademecum.

Chi siamo oggi?

Da forza di lotta a forza di governo

Per dirlo occorre ricordare il nostro percorso, da dove siamo partiti, con quali obiettivi e con quale spirito, perché come dice la frase del Buddha "tutto ciò che siamo è il risultato di ciò che abbiamo pensato". Ebbene sono stati anni intensi questi, per certi versi tutt'altro che facili, ma certamente importanti, per non dire decisivi, per la costruzione del nostro progetto. Abbiamo esordito il nostro percorso politico mettendo nero su bianco i nostri ideali e i valori a cui fare riferimento e dichiarando sin da subito, anche con una certa dose di aggressività, che ci ponevamo come obiettivo quello di cambiare il modo di fare politica in Valle d'Aosta. Abbiamo rivendicato una voce nello scacchiere politico valdostano e ci siamo presi con lavoro e fatica, dopo il grande exploit delle elezioni politiche ed il buonissimo risultato delle elezioni regionali, il nostro spazio. Un prova dopo l'altra, una competizione elettorale dopo l'altra, ci siamo radicati. I ragionamenti all'interno del movimento sono continuati e con essi la voglia di lavorare per la nostra comunità, senza mai dimenticarci quanto detto agli esordi della prima fase, di cui sono stata testimone anche io negli anni alla presidenza del movimento, quando abbiamo cercato di costruire sinergie lungimiranti per il futuro. UVP non è nata come anti-politica, né come semplice voce di dissenso, ma con la ferma convinzione che ad ogni critica vada sempre accompagnata una proposta. In quest'ottica, in occasione del rinnovo delle cariche amministrative, abbiamo cercato di costruire sul territorio liste civiche capaci di raccogliere le differenti sensibilità presenti in UVP. Ove è stato possibile abbiamo presentato progetti nuovi, nel segno del rinnovamento ma al tempo stesso della concretezza, e cercato di dare risposte serie alla comunità di riferimento. In alcuni casi abbiamo vinto, in altri vi siamo andati vicini, ma ciò che più conta è che oggi siamo rappresentati nella quasi totalità dei comuni della Valle e possiamo dire di avere pressoché su tutto il territorio i nostri rappresentanti che, insieme ai gruppi che abbiamo costituito, sanno porsi quali ‘points de repère’ per i cittadini. A livello regionale il percorso condotto con sapienza e coraggio dai nostri eletti ha permesso al nostro movimento di non restare nell'angolo dove qualcuno ha cercato a lungo di metterci e di avanzare proposte e progetti che già in occasione dell'ultimo documento di bilancio hanno saputo tradursi in atti amministrativi e politici di rilancio concreto per settori fondamentali dell’economia valdostana. Oggi siamo forza di governo. Oggi UVP, insieme ai nostri alleati, è al centro di un progetto politico nuovo che, se lavorerà bene, potrà davvero fare la differenza per la nostra comunità. Ma per farlo occorre tradurre la nostra azione politica in cambiamenti, occorre dare risposte, occorre puntare al massimo. Il grande Aristotele era solito ricordare: "siamo quello che facciamo costantemente. L'eccellenza non è dunque un atto ma un'abitudine". Ed è con questo spirito che dobbiamo lavorare ora, rimboccandoci le maniche e rinnovando ogni giorno con le nostre azioni quanto al tempo della fondazione di UVP abbiamo scritto alla base del manifesto del nostro movimento. Per questo rinnovo l'invito a lavorare a tutti noi progressisti e a coloro che a vario titolo e con le proprie singole forze, tempo e capacità , abbiano voglia di contribuire alla buona riuscita di un progetto che può rivelarsi "eccellente". Lavoriamo ora e ne raccoglieremo i frutti. Lo dico con l'orgoglio di fare parte di una grande squadra dove vi assicuro c'è posto per tutti ma anche con la profonda consapevolezza di poter contribuire a qualcosa di importante. Réunir, réussir!

Alessia Favre


Il caso CVA

Ha destato scalpore nelle ultime settimane la pubblicazione della relazione finale della Commissione Consiliare di inchiesta sulle intricate vicende legate all’acquisto delle turbine nella maggiore delle partecipate della nostra regione, la CVA. Al di là di ogni gossip giornalistico e fuori da ogni intento scandalistico si impongono alcune riflessioni essenziali per la politica valdostana che non possono essere eluse, anche perché lo sfruttamento delle acque e le relative politiche dell’energia sono strategiche per la vita e lo sviluppo della comunità valdostana e la compromissione in qualsiasi modo di questi settori non può e non deve essere tollerata. A scanso di ogni fraintendimento precisiamo subito quali erano i compiti della commissione di inchiesta, citando letteralmente il mandato che la commissione aveva e che a suo tempo fu approvato: “verificare e approfondire le modalità con le quali CVA S.p.A. ha proceduto all’acquisto di turbine e altro materiale proveniente dalla Cina al fine di verificare la qualità delle forniture aggiudicate”. Evidentemente, se il Consiglio Regionale decideva di insediare una commissione di inchiesta con questo fine, è stato perché un qualche clangore di turbina zoppicante era giunto fino a palazzo. Che il motore facesse un rumore strano è confermato dalle conclusioni stesse della commissione che riportiamo per intero in calce a questo scritto e che sono di per sé parlanti. Ci preme però di dire ancora una volta che noi vediamo nell’energia, nella sua produzione, nella sua distribuzione e nel suo utilizzo non solo uno dei motori fondamentali della economia valdostana, ma anche uno dei fondamenti per la realizzazione completa della sua emancipazione e della sua autonomia. Per questo non permetteremo che questo settore finisca in mani sbagliate buone soltanto ad arraffare e indifferenti alle sorti della Valle d’Aosta.

Conclusioni

A conclusione del lavoro svolto la Commissione ritiene di evidenziare quanto segue:
  • La Direzione di C.V.A. si è affidata, per la fornitura di materiale per il rifacimento di diverse centrali idroelettriche, ad una società esterna (WGP), sconosciuta e inesperta nel settore, costituitasi soltanto nell’agosto 2008, che a sua volta rappresentava un’azienda (CWTW), altrettanto sconosciuta, che non aveva mai fornito questo genere di materiale in Europa.
  • La Dirigenza di CVA operava inoltre con affidi diretti anche per cifre importanti, per un totale di circa sessanta milioni di euro. Non risulta chiaro il motivo per cui non si sia trattato direttamente con l’azienda che produce tale materiale idroelettrico, soprattutto successivamente all’emanazione del decreto del Ministro delle Politiche europee del 5 agosto 2010, considerato che i “sondaggi” volti all’individuazione di un fornitore in Cina in grado di soddisfare le esigenze aziendali furono condotti da personale dipendente da C.V.A., personale che continuò a seguire tutte le fasi di lavorazione in Cina, anche dopo la scelta di utilizzare un intermediatore, data l’inadeguatezza della WGP sotto l’aspetto tecnico.
  • La dirigenza di CVA ha deciso di espletare un numero limitatissimo di prove di rendimento certificate sul materiale acquistato in Cina per il rifacimento delle centrali idroelettriche, pur nella consapevolezza dell’inesperienza di WGP. In particolare, sulla fornitura di 39 giranti sono state eseguite solamente 3 prove certificate di rendimento. Tale mancanza risulta ancora più grave se si considera quanto disposto con i contratti di fornitura del materiale, che, nel caso specifico della fornitura delle giranti, prevede l’effettuazione di prove di rendimento certificate entro 12 mesi dalla messa in esercizio delle stesse.
  • Alla Commissione risulta inspiegabile un simile comportamento da parte della dirigenza di un’azienda partecipata che in quanto tale dovrebbe tutelare gli interessi del proprio datore di lavoro (della comunità valdostana/della Regione), ponendo in essere tutte le azioni necessarie a garantire l’acquisto di materiale performante, anche e soprattutto alla luce di un notevole investimento di risorse economiche.
  • Dalla consultazione della documentazione in possesso della Commissione è inoltre emerso che nei contratti per l’acquisto di materiale dalla WGP e quindi dalla CWTW venivano richiesti rendimenti più bassi rispetto a quanto venisse richiesto nei contratti di fornitura stipulati in anni precedenti. Tale indicazione contrattuale appare in netto contrasto con quanto sostenuto da sempre dalla dirigenza di CVA in merito ad una continua e puntuale ricerca di performance migliori rispetto al passato per le centrali idroelettriche valdostane. La Commissione si è domandata se la richiesta di rendimenti inferiori nei contratti di fornitura di giranti dalla WGP e quindi dalla CWTW non sia in correlazione con la consapevolezza che il materiale cinese non fosse in grado, per le carenze di tipo tecnologico sopra richiamate, di raggiungere certe prestazioni.
  • La Commissione ritiene di poter individuare, alla luce degli approfondimenti posti in essere, una responsabilità riconducibile alla dirigenza di CVA S.p.A. (con particolare riferimento al Direttore della Gestione degli impianti), ma comunque con l’accordo di tutta la dirigenza tecnica e legale, relativamente alle anomalie riscontrate sia in merito alle modalità con le quali si è proceduto all’acquisto di turbine e altro materiale proveniente dalla Cina, sia in relazione alla qualità delle forniture aggiudicate e sia in relazione alla modifica o al cambio delle normali procedure di approvvigionamento attuate prima dell’avvento di WGP.
  • La Commissione, nella consapevolezza dei poteri alla stessa attribuiti, fa rilevare che la complessità delle operazioni effettuate nella triangolazione CVA-WGP-CWTW richiederebbe competenze specifiche in materia tecnica, economica, giuridica, doganale e fiscale, che esulano dal ruolo dei commissari e ritiene che ulteriori approfondimenti possano essere compiutamente svolti soltanto da esperti a servizio degli organi preposti ai controlli.
  • La Commissione tiene a precisare che quanto sopra rappresentato sia da ricondursi esclusivamente ad una parte della dirigenza di C.V.A. e non all’azienda in quanto tale: i Commissari desiderano infatti esprimere il proprio apprezzamento nei confronti di tutto il personale tecnico e amministrativo che opera all’interno dell’Azienda.

Fiorenzo Corradin


Convocation du Conseil des Communautés

Le Conseil des Communautés

de l'Union Valdôtaine Progressiste est convoqué

 lundi, le 27 mars 2017 – 20h30

à Châtillon

auprès de l' Ancienne Salle de l' Hôtel Londres, rue Chanoux.


Comunicato Stampa congiunto

UVP, ALPE, SA, MOUV, PNV

I movimenti politici UVP, ALPE, Stella Alpina, PNV e MOUV prendono atto con favore delle dichiarazioni di Andrea Padovani, che entrerà in Consiglio regionale nell’ambito del procedimento di surroga a partire dalla prossima adunanza, venerdì 10 marzo. I movimenti esprimono apprezzamento per il sostegno alla mozione costruttiva che rappresenta un passo verso il cambiamento, e si augurano che altri eletti in aula e altre sensibilità politiche possano aderire a questa proposta, per tornare a dare speranza ai cittadini valdostani e rispondere alle urgenze. UVP, ALPE, Stella Alpina, PNV e MOUV ritengono inoltre che i tredici consiglieri di UV, PD, insieme ai transfughi di EPAV abbiano dato oggi un segnale inequivocabile di comportamento irresponsabile. Abbiamo assistito oggi a una minoranza che ha impedito il regolare funzionamento del Consiglio regionale, pretendendo di continuare a governare la nostra Regione senza avere né la forza né i numeri necessari. L’assenza del Presidente della Regione e Prefetto è espressione di spregio per le Istituzioni e nasce da freddi calcoli politici o da altri interessi. UVP, ALPE, Stella Alpina, PNV e MOUV sostengono la mozione costruttiva per dare una risposta immediata alla crisi provocata dalle dimissioni di gran parte della Giunta. Il sostegno alla mozione e al segnale di cambiamento da parte del consigliere entrante Andrea Padovani conferma che la mozione ha i numeri per essere approvata, garantendo la governabilità e la possibilità di affrontare i problemi più urgenti per i tutti i Valdostani, dall’agricoltura, all’edilizia, dal Casinò al comparto industriale. Il Consiglio regionale di venerdì sarà l’occasione per chiudere questa fase difficile, per ripartire e per dare risposte concrete alle domande dei valdostani

Migranti: un’idea di progetto per uscire dal “vuoto”

Una serata di discussione e approfondimento

L’UNION VALDÔTAINE PROGRESSISTE

Vi invita alla serata

MIGRANTI: UN’IDEA DI PROGETTO PER USCIRE DAL “VUOTO”

Il modello SPRAR: Esperienze e buone prassi


GIOVEDÌ 16 FEBBRAIO 2017 h. 20.45 Aymavilles – Cave des Onze Communes
Dott. Giuseppe TRAINA Tutor territoriale per Lombardia, Piemonte e Liguria – Servizio centrale dello Sprar Nadia NORO Coordinatore gruppo di lavoro UVP “Migranti” Alessandro GLAREY Sindaco del comune di Champorcher Fabio MARRA Vice-presidente UVP

Migranti: un’idea di progetto per uscire dal “vuoto”

Un sistema ordinato e istituzionalizzato è l’unica via d’uscita per affrontare, con maturità e serietà, il tanto stigmatizzato tema dei Migranti. La comunità è consapevole delle cause profonde che costringono queste persone a lasciare il proprio Paese in condizioni d’incertezza e a rischio della propria vita.  Non avendo la possibilità di agire per rimuovere tali cause, è dovere comunque di ogni istituzione, ciascuna per il ruolo che le compete, attivarsi per lenire gli innegabili impatti che il fenomeno dei flussi migratori produce sulle comunità che accolgono i migranti. Le ricadute sono maggiori poi nelle situazioni in cui i numeri degli ospitati sono sproporzionati rispetto alla   popolazione residente. Occorre pensare e programmare in termini di modello, far uscire l’accoglienza dalla dimensione privata per entrare in quella pubblica.  I Comuni devono avere voce in capitolo sul numero e la tipologia di migranti che sono disposti ad ospitare, sulle modalità dell’accoglienza. È tempo di delineare un’assunzione di responsabilità da parte degli Enti Locali su cui oggi ricadono le scelte di altri. In VdA, ad oggi, l’accoglienza è gestita solo attraverso i CAS (Centri di Accoglienza Straordinaria) definiti sulla base delle indicazioni della Prefettura. Occorre che le Amministrazioni locali si approprino nuovamente delle strategie e degli interventi di welfare,  contestualizzandole con le caratteristiche e le peculiarità del territorio. Questo vorrebbe dire dare la possibilità al Comune di scegliere la tipologia di progetto di accoglienza da realizzare individuando i destinatari da prendere in carico; creare un sistema che sia fondato sui piccoli numeri, che permetta l’applicazione di criteri di proporzionalità in relazione alla popolazione del territorio, per facilitare la gestione, il controllo ed i processi d’integrazione, sulla scorta delle esperienze pregresse di Regioni virtuose in tale ambito. Il modello valutato dal Gruppo di lavoro, costituito ad hoc dall’UVP, è lo SPRAR: un servizio coordinato dal Ministero degli Interni in collaborazione con ANCI che è stato attivato espressamente per gli Enti Locali, in  un quadro di  trasparenza amministrativa,  e che si può organizzare rispettando le particolarità geografiche e demografiche della nostra Regione. Si tratta di un servizio che  rimette la governance in  mano  al  Sindaco, che può quindi tornare a decidere, insieme alla sua comunità, i numeri,  le modalità e  i soggetti da coinvolgere per  organizzare l'accoglienza sul suo territorio. Charvensod, 03/02/2017

Il gruppo di lavoro UVP