Intervention de Elisa Bonin, Président UVP

Madame et monsieur les vice-présidents, Mesdames et messieurs membres du Conseil de Diréction, c’est avec émotion que je présente aujourd’hui ma candidature à la présidence de l’Union Valdôtaine Progressiste. J’ai décidé de m’engager à nouveau pour le Mouvement après avoir tenu compte de tous les aspects que cela entraîne, surtout dans ma vie familiale et affective.  Je ne crois pas dans les amazones qui se dédient entièrement à la politique au détriment  de leurs vies privées;  je préfère imaginer ma présidence, dans le cas de mon élection, comme une  médiation et une gestion d’un travail d’équipe fondé sur le dialogue et le partage. L’Union Valdôtaine Progressiste, dès sa naissance jusqu’à présent, a travaillé pour  poursuivre l’objectif d’ébranler le sombre système antidémocratique dont la Vallée d’Aoste était victime. Cet objectif a été atteint par un travail synergique, cohérent et voué au changement, entre le mouvement et ses élus, notamment grâce à l’action courageuse de notre Président du Conseil. Aujourd’hui, une grande mission nous attend: rendre notre Mouvement l’acteur principal de la réalisation d’un tout nouveau système Vallée d’Aoste. Un pari que, j’en suis sûre, nous gagnerons tous ensemble! Je remercie tous ceux qui ont cru en moi en me demandant de poser ma candidature pour vivre cette nouvelle expérience. Merci à Alessia, Gigi, Silvana et Fabio pour l’immense  travail conduit  et à tous ceux qui, jusqu’à présent, se sont engagés pour défendre les valeurs autonomistes et progressistes. Réunir, réussir!   Care progressiste, cari progressisti, quello appena trascorso è stato un grande anno per il nostro movimento. Grazie a scelte coraggiose, lungimiranti  e coerenti l’UVP è diventata il principale  protagonista della scena politica regionale. I valdostani hanno finalmente assistito ad un cambio di rotta rispetto al passato , grazie ad un nuovo progetto politico da noi promosso, caratterizzato da un metodo diverso e democratico, del quale oggi raccogliamo  i primi frutti. Riuscire nell’obiettivo di rovesciare un sistema malato e inappropriato per una Valle d’Aosta che guarda al domani, ha ridato entusiasmo a chi era un po’ demotivato e ha nuovamente avvicinato al nostro movimento molta gente che non aveva condiviso o forse capito la portata di alcune scelte. E’ però ancora necessario fare molto lavoro: dobbiamo imparare ad indirizzare il nostro messaggio politico verso gli indifferenti e i disillusi, riconquistare il territorio che ha detto “basta”. Cercando di guardare al futuro è giunto il momento di costruire. Abbiamo bisogno di un grande lavoro di squadra, a cui tutti voi siete chiamati a partecipare con grinta, positività ed energia per raggiungere un obiettivo davvero alto; riprenderci la Valle d’Aosta, renderla migliore e restituirla ai valdostani.
Una casa per gli autonomisti.
Potremmo immaginare il periodo che ci si prospetta davanti come un cantiere aperto in cui si costruisce una casa. Una casa per gli autonomisti. Le fondamenta già ci sono, ma non basta. L’attuale alleanza di Governo, infatti, potrebbe essere un punto di partenza per un progetto a lungo termine, ma saranno necessarie importanti riflessioni a questo riguardo. ovremo operare con determinazione per riunire tutte le sensibilità e le intelligenze del mondo autonomista progressista del panorama politico valdostano, prediligendo i legami con chi, in questo periodo di legislatura, ha saputo operare con lealtà, spirito costruttivo e rispetto dei ruoli, mettendo da parte gli aspetti elettorali personali a favore del progetto politico di rinnovamento. Costruire una casa per gli autonomisti significherà saper accogliere tutti i valdostani e le valdostane che si riconoscono in tale pensiero e che intendono mettere in comune le loro energie e spenderle per la Valle d’Aosta. Solo così facendo potremo avere la forza per rispondere con vigore ai continui attacchi alla nostra autonomia perpetrati da uno Stato sempre più centralizzatore e da un’Europa sempre più distante dai popoli che la abitano. Réunir donc. Riunire. Creare una grande forza autonomista  e poi  riprenderci ciò che ci spetta di diritto. Innanzitutto riconsegnare autonomia finanziaria alla Valle d’Aosta, ciò che in passato ha permesso alla nostra Regione di avere certezza delle risorse a disposizione e di programmare interventi per la popolazione in modo indipendente ed autonomo. Non solo, lottare per il mantenimento delle competenze e per un accrescimento di queste, rilanciare il tema della zona franca e della fiscalità, promuovere e tutelare le  nostre specificità linguistiche e culturali.
Appuntamenti elettorali
Ci attendono due importanti sfide elettorali che saranno l’occasione per portare intelligenze e competenze progressiste all’interno del Consiglio Regionale e nel Parlamento Italiano. Saranno elezioni da vincere. Un progressista in parlamento significherebbe creare un canale aperto con Roma e  avere la possibilità di agire concretamente per superare le criticità di cui sono permeati i rapporti Stato-Regione. Sarà importante, a questo proposito, condurre attente riflessioni di ordine politico e strategico per far sì di ottenere il miglior risultato, impegnando le risorse e le competenze progressiste in maniera intelligente, con l’unico obiettivo di far il bene per il nostro movimento e per  la Valle d’Aosta.
Organizzazione del movimento
L’organizzazione del movimento non può che essere nel segno della continuità visto il grande lavoro portato avanti dalla precedente dirigenza. Sia dal punto amministrativo che da quello contabile e gestionale il movimento dimostra di avere una struttura solida ed efficiente. Sarà importante perseverare sulla strada tracciata e continuare a:
  • organizzare in maniera efficace il lavoro amministrativo
  • gestire attentamente il bilancio affrontando le spese per le campagne elettorali con sobrietà
  • calendarizzare con puntualità gli appuntamenti politici
  • migliorare l’efficienza nei tempi di discussione ed in quelli di decisione mediante una forte sinergia e un’efficace comunicazione tra Movimento ed eletti
  • mantenere e potenziare lo standard comunicativo raggiunto grazie al “Gruppo comunicazione” cercando una strategia efficace per rivolgerci anche ad un pubblico giovane
  • continuare ad istituire incontri di formazione
  • individuare sul territorio un giovane progressista da inserire nel Conseil de Direction
  • favorire la nascita di gruppi di lavoro sul modello “Gruppo Migranti” per affrontare le problematiche politiche emergenti
  • rilanciare l’operatività dell’organo Conseil des Élus anche in ottica formativa
  • organizzare momenti ludici e di aggregazione
Rispetto al territorio:
  • procedere ad una verifica ed eventuale riorganizzazione della composizione dei gruppi
  • calendarizzare incontri per avvicinare nuovamente al movimento ex iscritti e firmatari
La relation programmatique que je vous ai présenté se veut d’être un document ouvert. Si je serai nommée, je me mettrai à l'écoute de toutes les instances et réflexions que vous, les progressistes, vous voudrez me présenter. Il n’y a qu’un seul moyen pour bien faire: tout mettre en commun, tout partager. Pour une toute  première expérience, je vais avoir besoin de vous tous. Je vous remercie sincèrement dès à présent pour votre engagement et votre aide, ensemble nous gagnerons tous les défis. Je souhaite à nous tous un très bon travail.  

Elisa Bonin, Président de l'Union Valdôtaine Progressiste


Rapport Politique • Congrès UVP 2017

Rapport du Vice-Président Silvana Cerise

Chers amis les Progressistes, L’ordre du jour du ce congrès extraordinaire prévoit l’élection du nouveau Président de l’Union Valdôtaine Progressiste. C’est à lui qui reviendra, à partir de demain, la tâche de gérer notre Mouvement. Pour une force politique telle que la nôtre la figure du Président est un point de repère très important. Elle est, en effet, la figure centrale porteuse des valeurs fondamentales du Mouvement. Avant de fournir, à la personne qui prendra la relève de Gigi Bertschy, la photographie de la situation actuelle du Mouvement, je veux remercier Gigi pour le travail accompli lors de cette dernière année au sein de l’UVP, mais surtout pour l’action de médiation accomplie avec les autres forces politiques, action qui a permis d’atteindre l’objectif de relancer un nouveau modèle de gestion pour la Vallée d’Aoste. Je le félicite aussi pour son élection à la charge d’Assesseur à la Santé. Depuis le 10 mars dernier, en vertu de l’incompatibilité prévue par nos Statuts entre les charges de Président de l’UVP et d’Assesseur régional, la gestion du Mouvement a été assurée, de façon collégiale, par les deux Vice-présidents. Et ce, en étroite liaison avec le Conseil de Direction. Le congrès de Brissogne de 2016 avait décidé l’ouverture de pourparlers avec les forces politiques présentes au sein du Conseil de la Vallée afin et de définir un nouveau projet politique autonomiste et progressiste et de nouveaux scénarios politiques à même de surmonter le moment très difficile de notre communauté. Aujourd’hui nous pouvons tranquillement dire que l’Union Valdôtaine Progressiste, dans cette dernière année, a su s’affirmer au centre de l’échiquier politique valdôtain avec des propositions progressistes novatrices en termes d’idées, projets et propositions. Consentitemi, a tal fine, di fornirvi un quadro dei principali avvenimenti che hanno caratterizzato la vita politica dell’UVP dopo il Congrès di Brissogne, che aveva rinnovato la sua organizzazione amministrativa con l’elezione di un nuovo Presidente e di un nuovo Conseil de Direction. L’attività politica dei nuovi organi dell’Union Valdôtaine Progressiste è iniziata con la condivisione dei temi sollevati dal Comitato “La Valle d’Aosta Riparte” in materia di trasporto pubblico e di partecipazione dei cittadini alla vita pubblica. Il lavoro di raccolta delle firme per la presentazione delle due proposte di legge di iniziativa popolare ha visto la partecipazione di un numero elevato di aderenti al Movimento in punti appositamente allestiti. In poco più di un mese sono state raccolte all’incirca 7000 firme. Le due proposte di legge sono approdate all’esame del Consiglio regionale nel mese di novembre e sono state approvate all’unanimità. Il 4 luglio si è tenuto un congresso straordinario per apportare allo Statuto le modifiche indicate dalla Commissione di garanzia degli Statuti e per la trasparenza e il controllo dei rendiconti dei partiti politici. In merito all’appuntamento referendario per la modifica alla Costituzione l’UVP, assumendo una posizione autonoma all’interno della maggioranza, non ha avuto dubbi nel giudicare la proposta di riforma costituzionale troppo centralizzatrice ed anti-federalista. Anche in Valle d’Aosta vi è stata una schiacciante vittoria del NO che ha premiato il lavoro di chi come noi ha difeso l’Autonomia della nostra Regione dagli accordi romani. Dall’esito del voto referendario si tragga dunque l’ispirazione e l’impulso per approvare un nuovo Statuto della Valle d’Aosta adeguato ai tempi e fondato sulla nostra autonomia e sul nostro particolarismo. In tema di migranti l’UVP ha aperto un tavolo di lavoro con il fine di approfondire la conoscenza e la fattibilità del modello di accoglienza SPRAR alternativo al Centro di Accoglienza Straordinaria (CAS). Il gruppo di lavoro ha individuato il modello SPRAR adatto alle caratteristiche ed alle esigenze del nostro territorio. Tale modello, infatti, abbandona una prospettiva privatistica della gestione dei migranti a favore di un sistema che vede protagonisti i nostri Comuni e che permette un reciproco scambio tra territorio di accoglienza e migrante richiedente asilo.
IL QUADRO POLITICO REGIONALE
Nel mese di giugno dello scorso anno l’Union Valdôtaine Progressiste, a fianco di UV, SA e PD-Sinistra VdA, ha dato vita ad un nuovo progetto politico basato su un programma di 27 punti, dichiarando in maniera molto chiara, come da mandato ricevuto dal Conseil des Communautés, che il primo momento di verifica degli obiettivi programmatici e del metodo di lavoro, sarebbe avvenuto alla discussione del bilancio regionale. L’attività di nostri eletti in Consiglio Valle, mantenendo fede all’impegno assunto con la base del Movimento, si è contraddistinta sin da subito da un dibattito politico molto acceso volto a cercare un definitivo cambiamento di metodo e di modello all’interno del sistema di gestione della Cosa pubblica e della politica regionalista autonomista. Grazie alla capacità dei nostri eletti di confrontarsi con tutti e di apportare i correttivi giusti alle problematiche, siamo riusciti ad approvare un bilancio regionale totalmente riscritto rispetto a quello entrato in sede di discussione; un bilancio nuovo volto al rilancio dei settori fondamentali dell’economia valdostana. Questo determina l’inizio di tensioni ancora più elevate tra le forze politiche di maggioranza, si inizia a prendere le distanze dall’estrema personalizzazione della gestione del potere del Presidente della Regione e dalla mancanza di condivisione dell’azione politico-amministrativa. L’UVP si colloca al centro del dibattito politico, dimostrando di saper affrontare le problematiche che emergono dai vari dossier, con idee innovatrici e progressiste. L’UVP, con estrema responsabilità, ha saputo gestire la situazione di immobilismo voluta da un esecutivo dimissionario nella quasi globalità dei suoi componenti; si è aperta quindi una fase di consultazioni molto impegnativa che ha visto nascere, nel mese di marzo di quest’anno, una nuova coesione ed un nuovo progetto politico e l’UVP in coalizione con ALPE, SA, PNV oggi governa la Regione, con due Assessori ed il Presidente del Consiglio regionale. Al Presidente del Consiglio Valle, Andrea Rosset, va riconosciuto il merito di aver saputo condurre i lavori consiliari con fermezza e professionalità nonostante i duri attacchi personali ricevuti. A Gigi e Laurent è stata affidata la guida di due dicasteri molto importanti, a loro i nostri ringraziamenti per quanto fatto sino ad ora e gli auguri di buon lavoro.
IL MOVIMENTO
Il Movimento e gli eletti sono i due poli principali della nostra vita politica, ogni polo ha la sua sfera di competenze e deve poter lavorare in modo autonomo, la loro azione deve essere coordinata e rispettosa delle prerogative di ognuno. La funzione del Movimento è quella di tracciare la linea politica di azione per gli eletti. Gli eletti sono delegati a ricoprire la carica politica per conto dell’UVP e ne promuovono l’azione ispirandosi alle linee tracciate dal Movimento. I groupes progressistes sono l’articolazione territoriale del Movimento ed in questo momento di crisi della politica, di crisi dei partiti che si configurano sempre più come comitati elettorali e rappresentano sempre meno il luogo di raccordo tra la società e le istituzioni, si rende necessario favorire una partecipazione più diffusa alla vita politica del nostro Movimento. Dobbiamo ripartire dal territorio, dalla nostra base, è necessario calendarizzare sin da subito incontri sul territorio che garantiscano il confronto e coinvolgano una platea più ampia possibile di valdostani sul nostro progetto politico. Un punto di forza del nostro Movimento è rappresentato dall’azione volontaria di chi, a titolo gratuito, ha garantito la gestione dei servizi amministrativi, contabili, l’attività di formazione, l’attività di informazione e di comunicazione. A queste persone va il nostro ringraziamento ed il nostro plauso. A chi invece ha preferito proiettarsi verso nuovi orizzonti, auguriamo buona fortuna.
QUALI SCENARI FUTURI PER IL MOVIMENTO E PER LA VALLE D’AOSTA
Il popolo valdostano, in questo periodo di grande cambiamento, chiede di avere un punto di riferimento concreto e credibile. Solo l’esistenza di una classe politica coesa può assicurare un cammino e dei risultati certi. Stiamo vivendo una nuova fase del nostro percorso politico più delicata e impegnativa che necessita del sostegno e dell’aiuto costante di un numero sempre maggiore di progressisti, perché la politica non si fa solo con buoni progetti, ma si fa anche con i numeri. Dobbiamo abbandonare ogni logica di divisione e ritrovare una unità di sensibilità, di intelligenze valdostane, autonomiste e progressiste, dando priorità a tutto ciò che ci unisce per difendere gli ideali ed i principi che i padri fondatori dell’Autonomia ci hanno trasmesso. Per salvaguardare e ulteriormente promuovere il futuro dell'Autonomia valdostana e per far fronte all’attuale stato di crisi di valori, è imprescindibile rilanciare la proposta di ricostruzione e di rafforzamento di un fronte autonomista progressista coeso e determinato, in grado di difendere le prerogative e i diritti dei valdostani. L’Union Valdôtaine Progressiste deve saper ridare valore alla Politica e saper recuperare la fiducia dei cittadini delusi che non credono più nelle istituzioni, deve porsi con umiltà all’ascolto della comunità e dimostrare che la buona politica si può e si deve ancora fare. Non permettiamo alle forze politiche che vivono di populismi e di demagogia di radicarsi in Valle d’Aosta. Et pour ce qui est des prochains rendez-vous, c’est-à-dire les élections politiques et régionales, je formule le vœu que l’on puisse avoir une confrontation et un dialogue sérieux avec les toutes les forces politiques autonomistes. Et ce, afin d’œuvrer pour la défense et la souveraineté du Peuple Valdôtain en relevant les nombreux défis qui attendent la Vallée d’Aoste, sans oublier que à la base de notre Autonomie il y a notre culture, nos langues et le sens d’appartenance à notre territoire. J’adresse mes vœux les meilleurs pour un bon et profitable travail au nouveau Président du Mouvement. Merci à vous toutes et vous tous et bon Congrès à tout le monde.  

Silvana Cerise


L’Union Valdôtaine de Paris fête son 120e anniversaire

Un rendez-vous très important pour rappeler le sacrifice des Valdôtains

https://www.youtube.com/watch?v=AyOeINdAwnw

Inaugurato il Parco avventura di Fontainemore

Realizzato in stretta collaborazione tra Assessorato Agricoltura e l’Amministrazione comunale

https://www.youtube.com/watch?v=1GTX0417luE

Conseil des Jeunes Valdôtains

Le Président Rosset ouvre la première session du #ConsJeunesVdA

https://www.youtube.com/watch?v=M6N86-DpOIo

Ouverture officielle du premier Conseil des Jeunes Valdôtains

Intervention du Président du Conseil de la Vallée, Andrea Rosset
Madame la Présidente, Mesdames et Messieurs les Conseillers de la Valcéjinie, Chères et Chers collègues, C'est pour moi un grand honneur de vous donner la bienvenue, au nom du Conseil régional de la Vallée d'Aoste, dans cette salle qui vous accueillera pendant une semaine pour la première édition du Conseil des Jeunes Valdôtains. Emotion et fierté sont les deux sentiments qui traversent mon cœur aujourd'hui. Emotion, car le fait de voir autant de jeunes dans cette salle me donne un grand espoir. L'avenir du monde est entre vos mains et votre participation est l'exemple éloquent de votre intérêt pour les questions du monde. Votre présence est aussi le témoignage concret de votre volonté de faire exercice de démocratie par l'échange dialectique et le partage d'idées sur des problématiques politiques internationales, comme celles que vous avez choisies pour votre simulation, dont l'actualité est de toute évidence. Par ailleurs, grâce à la présence des délégations francophones de Wallonie-Bruxelles, Jura et Québec - que je remercie d'avoir fait le voyage pour être ici avec nous - vous aurez la possibilité de partager ce moment avec des jeunes d’origines diverses qui pourra faire naître des liens forts entre les nouvelles générations de l’espace francophone. Aujourd'hui, donc, vous allez prêter le serment de Conseillers de la Valcéjinie et vous allez devenir les représentants de cette région autonome fictive. Mais, vous êtes surtout, et cela n'a rien de fictif, les porte-parole de la jeunesse. Une jeunesse qui, par son engagement, sa créativité, sa force, son énergie, nous émotionne. Et nous rend fiers. Fierté, donc, parce que vous avez su faire face à ce défi d'organiser la première édition du Conseil des Jeunes Valdôtains et d'y participer. Et là, je tiens à remercier les chenilles ouvrières de cette organisation: l'association CJV et, surtout, Eloïse Villaz et Elizabeth Pastoret, qui ont mis toute leur âme et toute leur passion dans ce projet. Le défi n'était pas des plus faciles: organiser un événement de ce genre requiert un travail énorme, mais vous y êtes parvenus. Permettez-moi donc de remercier aussi toute mon équipe du Conseil régional, qui a travaillé en synergie avec les jeunes organisateurs en les soutenant dans cette magnifique aventure. Aujourd'hui, vous allez écrire une nouvelle page de notre démocratie, en l'enrichissant avec votre apport d'idées, avec votre fraîcheur et votre enthousiasme, avec votre diversité culturelle et humaine. Votre présence et votre engagement font honneur à toute la jeunesse. Et par ces mots, je déclare ouverte la première session du Conseil des Jeunes Valdôtains.

Former les jeunes: adultes du futur.

La remise des prix du concours éducatif « Impariamo a crescere insieme »

Lundi 5 juin a eu lieu la remise des prix du concours éducatif « Impariamo a crescere insieme » dans le cadre du projet La Commune à l’école. 21 classes de de 4e et de 5 e de l’école primaire, ainsi que de 2 e et de 3 e de l’école secondaire du premier degré. Le thème abordé a été : Cosa può rendere più bello e vivibile il mio Comune? Ispirazioni e buone pratiche per imparare a crescere insieme. Les élèves ont présenté leurs réflexions sous forme de reportages, de chansons, de vidéos et d’applications tridimensionnelles ainsi que de documents papier ou multimédia. Le jury du concours a évalué les contenus didactiques, la créativité et la capacité d’expression de ceux-ci et a tenu à souligner la grande qualité des travaux, l’engagement des participants et les remarquables résultats obtenus. Le Président du Conseil de la Vallée Andrea Rosset a souligné que l'Assemblée régionale a adhéré avec grande conviction à cette initiative et il ne saurait en être autrement : parce que nous croyons dans les jeunes, nous croyons dans les Administrations locales qui se placent à côté de leurs citoyens et nous croyons dans l'école qui contribue à former ceux qui seront les adultes du futur. Le concours a été organisé par la Présidence de la Région, l’Assessorat de l’éducation et de la culture, le Conseil régional de la Vallée d’Aoste et le Consortium des collectivités locales de la Vallée d’Aoste. Cette initiative s’inscrit dans le contexte des Rendez-vous citoyens, activités prévues par la loi régionale n. 6 du 16 mars 2006, en vue de promouvoir les valeurs de la participation civique sur le territoire.
Les vainqueurs
  • Catégorie Ecole primaire : classes 4e A et 5e A de Saint-Marcel
  • Catégorie Ecole secondaire du premier degré : Classe 2e F de Brusson
  • Catégorie Classes 3e école secondaire du premier degré : classe 3e C de Aoste (I.s. San Francesco)

Karina Atkinson è la vincitrice del Premio internazionale “La Donna dell’Anno”

Il Consiglio Valle ha organizzato la XIX° edizione del Premio

https://www.youtube.com/watch?v=q5_EUoPeqxw Il Consiglio Valle, con il suo Presidente Andrea Rosset, ha organizzato la diciannovesima edizione del Premio internazionale dedicato a valorizzare il ruolo delle donne nella società, nella cultura, nel mondo del lavoro, nella politica, nella comunicazione, nelle arti e nello spettacolo. La consegna è avvenuta, mercoledì 31 maggio 2017, al Centro congressi del Grand Hôtel Billia di Saint-Vincent.
Karina Atkinson, biologa scozzese, ha sottratto all’agricoltura industriale intensiva un’area del Paraguay ricca di biodiversità in via di estinzione, creando la riserva naturale protetta di Laguna Blanca, meta di studiosi da tutto il mondo e fonte di reddito e sviluppo per la popolazione locale. La vincitrice, scelta tra una rosa di nomi proposti da associazioni e ONG di tutto il mondo, ha ricevuto un contributo economico di 20 mila euro, che è vincolata a impiegare nel completamento del progetto per cui è stata selezionata.
La Giuria del Premio, presieduta dal Presidente del Consiglio Valle Andrea Rosset e composta dalle Consigliere regionali Patrizia Morelli e Emily Rini, dalla Consigliera del Soroptimist international Club Valle d'Aosta Maria Paola Battistini Varda, dalla referente di Libera Valle d'Aosta Donatella Corti, dalla Capo redattrice del settimanale "Donna Moderna" Liliana Di Donato, dal Direttore dell'Ufficio di Informazione in Italia del Parlamento Europeo Gian Paolo Meneghini, dall'Assessore alla pubblica istruzione del Comune di Saint-Vincent Lucia Riva e dal Direttore Generale della Radiotelevisione di Stato della Repubblica di San Marino Carlo Romeo, ha così motivato la propria scelta: «Da Glasgow, dove ha compiuto i suoi studi, a Laguna Blanca, dove li ha messi a frutto, Karina ha realizzato un sogno, concretizzando un modello di riferimento, in cui ricerca scientifica e innovazione non si sono mai scissi dall'impegno sociale. Karina Atkinson ha incarnato il valore del "dovere" quando, insieme alla comunità locale, ha trasformato un ambiente naturale, sul quale pesava un grave rischio di speculazione economica, in una riserva ricca di biodiversità, anche a vantaggio della crescita delle popolazioni residenti. Il percorso è ancora lungo e difficile e questo Premio vuole essere un incentivo a proseguire con forza e tenacia. Nell'animo di Karina, le sfaccettature del "dovere" si declinano in caparbietà, abnegazione, coraggio, solidarietà, tutela dell'ambiente, integrazione.» Anche quest'anno è stato coinvolto attivamente il pubblico, che ha potuto votare via web la propria finalista preferita per l’attribuzione del “Premio popolarità”, del valore di 15 mila euro. A vincerlo, con il 48% di preferenze, è stata Alessandra Farris, imprenditrice sarda che, per aiutare i genitori sordi, ha creato la start up IntendiMe, un innovativo sistema rivelatore di suoni che consente ai non udenti di superare la loro “disabilità invisibile”. La terza finalista, cui sono andati 10 mila euro, è stata Monika Hauser, medico che ha dedicato la sua vita a curare e sostenere le donne vittime di violenza sessuale nei conflitti di tutto il mondo, dalla Bosnia all’Afghanistan, e si batte affinché le politiche europee contrastino questa pratica bellica e includano lo stupro in guerra nelle motivazioni che danno diritto all’asilo. «Per questa diciannovesima edizione, abbiamo scelto il tema del dovere - evidenzia il Presidente del Consiglio Valle, Andrea Rosset - perché è un concetto alla base della convivenza civile. Ma è anche un valore morale che si realizza nei confronti del prossimo attraverso il rispetto e la solidarietà, il sacrificio e l'altruismo. Le donne che abbiamo conosciuto quest'anno hanno concretizzato questo valore etico, hanno saputo guardare oltre il loro orizzonte dando vita a progetti straordinari per abbattere barriere, promuovere i diritti umani, valorizzare uno sviluppo sostenibile.» Nel corso della serata, il Soroptimist international Club Valle d'Aosta ha consegnato un riconoscimento di 2.500 euro a Elisabetta Rossi, impegnata contro la fame in Eritrea con il progetto Moringa Oleifera, pianta ad alto potenziale nutritivo e a bassa necessità idrica. Il riconoscimento è stato consegnato dalla Presidente del Soroptimist valdostano, Wally Orsi, unitamente alla Consigliera Maria Paola Battistini Varda e alla segretaria e Presidente dell’Unicef Valle d’Aosta Ester Bianchi Trasino, con la seguente motivazione: «Donna dotata di grande sensibilità, Elisabetta Rossi ha voluto dare un valore aggiunto ad una scelta di vita già impegnativa come quella di medico cardiologo. Lo ha fatto in una terra povera, che vive momenti drammatici e che, secondo l’ultimo rapporto dell'ONU, è teatro di “gravi e diffuse violazioni dei diritti umani”. Il suo assiduo impegno umanitario, la lotta contro la malnutrizione e il miglioramento delle condizioni di vita della popolazione, in primis delle donne, considerate vere e proprie pietre angolari della famiglia e della società, fanno di lei il Premio Soroptimist ideale.» Infine una speciale Targa di Donna Moderna, media partner del Premio, è stata consegnata all’imprenditrice sarda Alessandra Farris dalla direttrice del settimanale Annalisa Monfreda. «Fra le 3 finaliste del 19° Premio internazionale "Donna dell'Anno" abbiamo scelto di assegnare la targa speciale Donna Moderna ad Alessandra Farris per il coraggio con cui ha lanciato la start up IntendiMe e per la determinazione con cui sta portando avanti l'innovativo progetto di un rilevatore universale di suoni per le persone non udenti - dice il direttore del magazine Annalisa Monfreda -. Alessandra ha saputo trasformare una dolorosa esperienza personale in uno stimolo ad agire per aiutare tutti coloro che, come i suoi genitori, convivono ogni giorno con la disabilità invisibile della sordità. La targa di Donna Moderna vuole essere un riconoscimento per i traguardi che questa giovane imprenditrice italiana ha già raggiunto e un incoraggiamento a realizzare nuovi obiettivi.» La cerimonia di consegna è stata condotta dall'attrice Paola Corti, direttore artistico del Premio, in una formula che ha intrecciato il realismo delle storie narrate dalle finaliste con l'armonia del coro di voci bianche Canto Leggero diretto da Luigina Stévenin e le note della cantautrice Esmeralda Sciascia, accompagnata da Federico Puppi al violoncello, Maurizio Amato al basso, Manuel Pramotton al sassofono, Marco Giovinazzo alle percussioni, Federico Monetta al pianoforte e Giacomo Reggiani alla batteria. Madrina d'eccezione di questa edizione del Premio è stata la campionessa di sci alpino Federica Brignone, che ha testimoniato i valori dell’impegno, della passione, della dedizione nello sport incarnati, in campo sociale, dalle finaliste del Premio. Il Premio è stato promosso dal Consiglio regionale della Valle d'Aosta, in collaborazione con il Soroptimist international Club Valle d'Aosta e il Comune di Saint-Vincent, con una Medaglia del Presidente della Repubblica, il patrocinio della Camera dei Deputati, della Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Pari Opportunità e del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, e del magazine femminile Donna Moderna in qualità di media partner. (Comunicato Ufficio Stampa del Consiglio)

Célébrés les anniversaires de l’Autonomie et du Statut spécial

Bonsoir et merci d'être ici à célébrer la Fête de la Vallée d'Aoste, la Fête de notre Autonomie et de notre Statut spécial. Merci pour partager avec nous la joie d'applaudir les nouveaux Chevaliers et Amis qui vont être décorés d'ici peu. Une cérémonie qui partant du passé nous permet de renouer nos liens avec le patrimoine historique et politique de notre histoire pour nous projeter au-delà du présent et pour regarder au futur avec de nouvelles perspectives. Une cérémonie qui nous rappelle ce patrimoine d'idéaux qui porta à la Libération et dont découla notre Autonomie valdôtaine. Un juste hommage doit donc être rendu aujourd'hui à ces hommes et à ces femmes qui ont eu le courage de résister à l'oppression, qui ont eu l'audace de lutter pour rendre à la Vallée d'Aoste et aux Valdôtains ces libertés civiles fondamentales et pour bâtir une nouvelle ère de coexistence démocratique. Fiers, courageux, engagés, visionnaires. Tels étaient ces hommes et ces femmes. Fiers de leur identité violée par une dictature uniformisatrice. Courageux de défendre leurs droits en dépit de leur vie même. Engagés dans l'élaboration d'un projet politique nouveau. Visionnaires dans leur capacité d'en ressentir les potentialités. Autant de sentiments qui encore aujourd'hui devraient être à la base de notre action en faveur de la Vallée d'Aoste. Allora oggi, nel momento in cui ricordiamo la promulgazione del nostro Statuto speciale, facciamo nostri questi sentimenti. Ritroviamo il coraggio della nostra identità di Valdostani, riscoprendo quei valori che hanno marcato la nostra comunità. Valori quali l'amore per la nostra terra e per la nostra cultura, valori quali il rispetto, la tenacia, la fierezza, l'audacia, il senso del dovere, la solidarietà, l'accoglienza. Rinnoviamo quel senso di appartenenza ad un popolo di montagna, fiero del proprio particolarismo, ma che ha saputo aprirsi e vuole continuare ad aprirsi al mondo. Perché essere Valdostani non significa rinchiudersi in un avaro localismo, ma è avere la consapevolezza delle proprie radici per meglio confrontarsi con gli altri ed essere preparati alle sfide contemporanee. Ritroviamo la consapevolezza della nostra Autonomia. Ricordiamo il sacrificio dei nostri padri per ottenere l'Autonomia. Un'Autonomia che, negli anni, abbiamo saputo dimostrare - e lo dico con tutta l'umiltà necessaria - di meritare. Perché il nostro sistema di autogoverno è stato laboratorio di tutela e di sviluppo del territorio, di garanzia e di qualità dei servizi essenziali, di valorizzazione del patrimonio culturale, di promozione della democrazia di prossimità. Perché per noi Valdostani, Autonomia ha sempre significato assunzione di responsabilità e non concessione di un privilegio. La responsabilità di assumere delle decisioni per il proprio territorio e per la propria gente e farsene carico. Nel bene e nel male. A chi oggi guarda al nostro sistema autonomista e alla nostra specialità con il sospetto con cui si guarda alle eccezioni, noi dobbiamo dire che la nostra eccezione dovrebbe diventare regola. Perché ispirata alla rappresentatività territoriale, alla gestione responsabile delle nostre risorse, del nostro territorio, delle nostre istituzioni. Infine, ritroviamo nell'Autonomia la capacità di visione che hanno avuto i nostri padri fondatori. Capacità di visione per interpretare le esigenze di un mondo che si trasforma continuamente e a grande velocità e che dopo la crisi economica non sarà più lo stesso. A noi spetta la capacità di reinventare un modello sempre meno fondato sull'intervento pubblico e sempre più orientato alla valorizzazione del capitale umano e imprenditoriale. Non abbiamo bisogno di grosse imprese, abbiamo bisogno, invece, di dimostrare di essere capaci di fare rete tra territorio, servizi, prodotti, attività e sapere. Investire, insomma, sul valore della nostra terra, della nostra identità. Reinventare un modello significa puntare sui giovani, sul loro entusiasmo e sulle loro competenze. Un coinvolgimento che deve cominciare dalle Istituzioni, sia sul fronte della formazione scuola-lavoro, sia sotto il profilo dell'educazione alla cittadinanza attiva. Ma per reinventare ci vuole anche una nuova visione politica. Una visione concreta e realista. Capace di analizzare le criticità per trasformarle in opportunità. Capace di affrontare concretamente i problemi senza nasconderli. Capace di essere realista nelle sue scelte senza alimentare false illusioni. Una visione che per attuarsi ha bisogno di solidità. Il momento è difficile, le lacerazioni all'interno del Consiglio regionale sono evidenti, ma credo che la politica abbia il compito e il dovere morale di concentrarsi sui problemi della comunità superando le divisioni e i personalismi. La democrazia si sostanzia proprio nella capacità di promuovere un dibattito reale tra sensibilità diverse, che si riconoscono comunque in un reciproco rispetto e dovere di ascolto. Un rispetto e un ascolto che, attraverso una mediazione, trovano delle sintesi per risolvere i problemi, per rispondere alle attese dei cittadini, per approvare delle leggi giuste. Ritroviamo quindi lo spirito dei padri fondatori della nostra Autonomia per riscoprire quella capacità di costruire, di essere propositivi e positivi. Quella capacità che consenta ai nostri concittadini di ritrovare fiducia, speranza e concretezza. Nous le devons à notre Autonomie. Pour qu'elle soit de plus en plus une Autonomie du devenir, une Autonomie dynamique, participée et transparente. Une Autonomie comme idéal de liberté, d'auto-gouvernement, de justice et de solidarité. Autonomie comme facteur de protection de notre territoire, de notre particularisme, de nos langues et de nos cultures.

Vive l'Autonomie Vive la Vallée d'Aoste!


Migranti: un’idea di progetto per uscire dal “vuoto”

Una serata di discussione e approfondimento

L’UNION VALDÔTAINE PROGRESSISTE

Vi invita alla serata

MIGRANTI: UN’IDEA DI PROGETTO PER USCIRE DAL “VUOTO”

Il modello SPRAR: Esperienze e buone prassi


GIOVEDÌ 16 FEBBRAIO 2017 h. 20.45 Aymavilles – Cave des Onze Communes
Dott. Giuseppe TRAINA Tutor territoriale per Lombardia, Piemonte e Liguria – Servizio centrale dello Sprar Nadia NORO Coordinatore gruppo di lavoro UVP “Migranti” Alessandro GLAREY Sindaco del comune di Champorcher Fabio MARRA Vice-presidente UVP

Joyeux Noël!

L’Union Valdôtaine Progressiste vous souhaite un Joyeux Noël et vous adresse ses Vœux les meilleurs pour la Nouvelle Année 2017.