Interpretazione Legge Severino e rinuncia ricorso al TAR di UV

Intervento del Presidente del Consiglio al #ConsVdA

Intervento del Presidente del Consiglio regionale Andrea Rosset nel Consiglio regionale del 26 luglio 2017

Comunico che il 21 luglio è pervenuta alla Presidenza del Consiglio la rinuncia al ricorso promosso al TAR della Valle d'Aosta dal Consigliere Perron contro gli atti consiliari del 10 marzo scorso, per sopravvenuta carenza di interesse conseguente all'ordinanza del TAR stesso che il 9 maggio scorso ha rigettato l'istanza cautelare. Vi informo che, nella giornata di lunedì 17 luglio la Conferenza dei Presidenti delle Assemblee legislative regionali, alla quale ho partecipato, si è soffermata sulla tematica dell'efficacia della sospensione di diritto dalla carica di Consigliere regionale ai sensi della cosiddetta "legge Severino". Infatti, a seguito di alcune problematiche scaturite dai primi casi concreti di applicazione di tale legge nelle Assemblee regionali, la Conferenza ha conferito un incarico al professor Nicola Lupo, ordinario di Istituzioni di diritto pubblico nella LUISS di Roma, per la redazione di un parere pro-veritate. In particolare, dal parere emerge che la giurisprudenza, ormai consolidata, della Suprema Corte di Cassazione - da ultimo la sentenza di aprile 2017 - ha chiarito che è la notifica al Consiglio regionale a determinare l’efficacia della sospensione di diritto del Consigliere. Nel corso dell'Assemblea plenaria il parere è stato esaminato e condiviso dai Presidenti, i quali hanno concordato di trasmetterlo al Presidente del Consiglio dei ministri, chiedendo di recepire l’orientamento della Suprema Corte di Cassazione nell’ambito dei futuri provvedimenti volti ad accertare la sospensione di diritto, in modo da evitare che ci possano essere incertezze interpretative sulla decorrenza dell'efficacia della sospensione, come è successo nei decreti dove si parlava di retroattività dalla data del provvedimento di condanna da cui discende la sospensione. La soluzione indicata avrebbe quindi il vantaggio di evitare ulteriori dubbi e contenziosi nell’espletamento, da parte dei Consigli regionali, dei conseguenti adempimenti di legge. Dal parere del professor Lupo emerge inoltre che le disposizioni della legge Severino in materia di quorum prevalgono sulle eventuali difformi discipline regionali, anche qualora di rango costituzionale come nel caso del nostro Statuto speciale. Si conclude definitivamente una vicenda che, per certi versi, è stata molto sgradevole, sia per gli attacchi contro la mia persona, politicamente comprensibili, sia per le accuse, assolutamente incomprensibili, rivolte ai dirigenti del Consiglio, dimostrando così di non percepire la distinzione dei ruoli fra organo politico e apparato amministrativo. Dirigenti, nei quali ho sempre avuto piena fiducia per il percorso suggerito riguardo all'interpretazione delle norme: prima, in merito alla decorrenza dell'efficacia della sospensione e, dopo, in ordine al quorum per la validità della seduta del Consiglio. Percorso la cui bontà è stata confermata dal parere del professor Lupo oltre che dall'ordinanza cautelare del TAR, attestando così che l'insediamento di questo Governo è avvenuto nel rispetto del Consiglio, del suo Regolamento e delle norme vigenti. Ritengo che un ringraziamento e, forse, delle scuse siano quindi doverosi nei confronti dei dirigenti che hanno dovuto gestire tematiche di difficile interpretazione in una fase politicamente convulsa. Non posso quindi che accogliere con favore la rinuncia al ricorso al TAR che dimostra senso di responsabilità politica e rispetto istituzionale in una delicata fase della nostra Regione.

La décision du T.A.R.

L'UVP prend acte de la décision du T.A.R. qui confirme le bien fondé de la conduite des travaux du Conseil de la Vallée de la part du Président Andrea Rosset.

Gruppo consiliare UVP

Rapport annuel 2016

Le Groupe du Conseil de l'UVP avait conclu le rapport annuel 2015 en déclarant: «Il est positif pour nous, eu égard au moment délicat que la Vallée d'Aoste est en train de vivre, qu'un vaste ensemble de nos initiatives aient été accueillies dans la loi des finances. Cette disponibilité est la démonstration concrète de la capacité du Groupe UVP de s'adapter, avec une capacité de proposition, à une phase politique nouvelle». Dans le sillon du travail réalisé en 2015, qui nous avait amené à exprimer un vote d'abstention sur le budget régional, nous avons poursuivi notre action et nos activités pendant la première partie de l'année 2016. Une année particulière, pleine de changements, de choix politiques et de projets nouveaux ainsi que de défis importants. Au mois de juin, nous avons donné vie à une nouvelle majorité, avec l'Union Valdôtaine, Stella Alpina et PD-SinistraVdA, avec l'objectif d'affronter la crise économique avec un nouveau programme de Législature se concrétisant par le biais d'un modèle de gouvernement participé et transparent. Les 27 points du programme, sur lesquels repose ce nouveau projet politique, tiennent compte d'une série de thématiques et formulent des propositions à même de valoriser et renforcer notre Statut, d'amorcer un projet de réformes structurelles et de relancer les secteurs en difficulté. Pendant les premiers mois au sein de la majorité, le Groupe UVP a travaillé avec conviction afin de concrétiser le programme présenté, en transformant les intentions en des idées et des projets réalisables. È con soddisfazione dunque che oggi evidenziamo alcuni tra i primi significativi risultati raggiunti nella sanità e nel sociale da cui emerge il grande lavoro di confronto e l’azione efficace di progettazione della riforma del welfare valdostano. Da segnalare anche una diversa modalità di approccio ai temi e ai settori che ha coinvolto, ad esempio l'agricoltura, apportando maggiori risorse ed eviscerando aspetti cruciali per quest’ambito e che ha condotto all'approvazione della legge per l'ammodernamento della ferrovia, inaspettata fino a qualche tempo fa, ponendo le basi per i futuri investimenti e per un generale miglioramento del trasporto pubblico. Altrettanto significativo è l’inserimento di risorse nell’ambito dell’edilizia e del miglioramento energetico attraverso un piano straordinario d'investimento per i Comuni. Grazie a questi interventi anche i Comuni, nonostante la necessità di aumentare ancora le risorse a loro disposizione, avranno ora la possibilità di ritornare a programmare. Un ulteriore segnale di questo nuovo clima politico e della rinnovata azione programmatica del nostro Gruppo arriva dall'aumento delle risorse per i cantieri forestali e dall’applicazione del piano proposto per ridurre la diffusione della processionaria. L'approvazione delle leggi per la trasparenza nelle società partecipate e per una migliore applicazione dell'istituto del referendum è nel solco di questo nuovo modello di governo in cui il Gruppo UVP sta investendo le sue risorse e le sue energie. Oltre a sostenere nuove proposte per il cambiamento, il nostro Gruppo non ha voluto venire meno, nonostante una posizione politica diversa dal recente passato, alle scelte pregresse, come quella sul “4K”, e a richiedere alla maggioranza una diversa modalità di lavoro e di visione prospettica delle scelte da compiere per affrontare la grave crisi che sta attraversando il Casinò di SaintVincent. Questo anno ha permesso al nostro Gruppo di dimostrare di avere tante idee e di saperle sostenere, anche in qualità di componenti della maggioranza, con temperamento e determinazione dando loro piena attuazione e di farsi promotore e convinto sostenitore di una politica di crescita e di progresso.

Luigi Bertschy Capogruppo

Componenti: Alessandro Nogara, Nello Fabbri, Vincenzo Grosjean, Andrea Rosset, Laurent Viérin

Per un Consiglio sempre più vicino alla gente

Rapport annuel 2016

Il 2016 ha confermato l'effervescenza politico-istituzionale che ha caratterizzato il Consiglio regionale sin dall'avvio della 14a Legislatura, ma ha anche segnato una ripresa del sistema Valle d'Aosta a fronte di maggiori risorse messe in disponibilità dal bilancio regionale approvato dall'Assemblea a metà dicembre. Sul fronte interno del Consiglio, anche quest'anno sono avvenuti dei cambiamenti, che hanno portato ad un cambio di maggioranza e alla nascita di nuovi gruppi consiliari, a dimostrazione di come la dialettica e il confronto in Consiglio siano sempre in movimento e alla ricerca di trasversalità volte a dare risposte alle attese dei citta- dini. Per tutto il 2016 il tema delle riforme ha scandito l'agenda dei lavori consiliari. Con il progetto di modifica costituzionale, non confermato dal referendum del 4 dicembre, in Valle d'Aosta si è inevitabilmente riacceso il dibattito sulla revisione dello Statuto speciale. La bocciatura da parte degli elettori non segnerà però la conclusione del percorso intrapreso in Consiglio, anche con l'istituzione della Commissione per le riforme istituzionali: il dossier resterà aperto e il dibattito con- tinuerà a qualificare la scena politica regionale anche in un'ottica di valorizzazione e di promozione della nostra Autonomia. L'attività in Consiglio ha visto aumentare il numero degli oggetti trattati: contraddistinta in modo preponderante dall'esercizio della funzione ispettiva e di indirizzo, si registra l'incremento del numero degli atti normativi e degli atti deliberativi. Tra i provvedimenti le- gislativi di maggiore rilievo sono da annoverare la riforma del si- stema scolastico valdostano e la disciplina dell'intero settore delle partecipazioni pubbliche regionali in un unico testo normativo il cui obiettivo è quello di rafforzare i principi di trasparenza, conte- nimento dei costi e razionalizzazione della spesa nella gestione delle società partecipate. In tema di semplificazione amministrativa, il Consiglio della Valle ha approvato una serie di leggi finalizzate al miglioramento della qualità dei servizi, al contenimento della spesa pubblica e dei costi a carico dei cittadini. Merita una menzione a parte, poi, l'approvazione di entrambe le proposte di legge di ini- ziativa popolare presentate a luglio 2016 e riguardanti l’istituto del referendum e la ferrovia, a testimonianza dell'impegno del legisla- tore nel valorizzare gli strumenti di democrazia e di partecipazione diretta dei cittadini. Così come è proseguito, sul fronte del con- trasto alla crisi economica - i cui effetti hanno continuano a ma- nifestarsi anche quest'anno -, l'impegno del Consiglio della Valle a supporto dell'economia, delle famiglie e delle fasce più deboli della comunità. Le Conseil de la Vallée a poursuivi son action en faveur des nou- velles générations: je pense notamment à l'organisation de l'Ecole pour la Démocratie, à la participation aux Parlements des Jeunes et, dernièrement, à la naissance du Conseil des Jeunes Valdôtains. Autant d'initiatives que l'Assemblée législative considère stratégi- ques pour la formation des jeunes, pour qu'ils apprennent à deve- nir des citoyens actifs, engagés et passionnés. Un sillon qui démontre que le Conseil de la Vallée voit la jeunesse comme un vaste ensemble de potentialités, de chances, d'opportunités qui est à valoriser pour répondre aux défis de l'avenir. Nous voulons aussi un Conseil qui soit toujours plus du côté des gens: en 2017 nous allons travailler dans cette optique, en ouvrant les portes à la communauté tout entière pour qu'elle comprenne les mécanismes, l'action et l'activité d'une Institution qui se situe au cœur de notre démocratie. Il est important, en effet, dans un mo- ment si délicat pour la démocratie représentative, d'entretenir un dialogue constant avec le territoire et sa communauté. In quest'ultima parte dell'anno, il dibattito in Consiglio si è intensi- ficato, sia tra forze politiche sia con le parti socio-economiche, e ha portato all'approvazione delle leggi di bilancio della Regione per il triennio 2017-2019 in un clima di rinnovato equilibrio tra Governo e Consiglio, pur con uno slittamento nei tempi di discussione in Aula. Io credo che questo sia positivo, perché è fondamentale ri- spettare i tempi dell'Assemblea: sono i tempi del dibattito demo- cratico, i tempi del rispetto dell'opposizione e della maggioranza, i tempi della qualità delle leggi. In questo senso, le Commissioni con- siliari hanno dimostrato di essere una vera fucina di confronto e di sintesi per la produzione di provvedimenti che siano rispettosi delle diverse sensibilità ed esigenze della comunità. Settant'anni fa, dopo il periodo oscuro della dittatura e della guerra, rinascevano le Istituzioni valdostane e con esse il primo Consiglio Valle e i nostri Comuni. Memori della nostra storia, continuiamo a guardare alla nostra Valle con lo stesso impegno e la stessa pas- sione dei nostri predecessori. Con lo stesso sguardo attento al ri- spetto della persona, alla valorizzazione della diversità, alla promozione di uno sviluppo sostenibile e responsabile, che tiene conto delle piccole come delle grandi cose.

Andrea Rosset Presidente del Consiglio Valle


Dimissioni Gerandin

Intervista a Luigi Bertschy Capogruppo in Consiglio regionale e Presidente UVP

Dispiacere per uscita di Gerandin da un progetto politico vincente che permette a UVP di concretizzare le sue idee

Luigi Bertschy, ai microfoni di Bobine.tv commenta l'uscita di Gérandin e la sua azione nei confronti degli aderenti al Movimento per la creazione di un nuovo soggetto politico. berschy-gerandin_PLAYER Video e intervista: © 2016 Bobine.tv

Discorso di Insediamento di Andrea Rosset

alla Presidenza del Consiglio Valle

https://youtu.be/V6C3m8ph5nE

Andrea Rosset è il nuovo Presidente del Consiglio regionale della Valle d’Aosta

conseil-logo Aosta, 7 giugno 2016 Comunicato stampa n. 319/SC Seduta consiliare del 7 giugno 2016

Andrea Rosset è il nuovo Presidente del Consiglio regionale della Valle d'Aosta

Il Consigliere Andrea Rosset (UVP) è il nuovo Presidente del Consiglio regionale della Valle d'Aosta. La sua elezione è avvenuta oggi, martedì 7 giugno 2016, alla prima votazione: ha riportato 25 voti, mentre 3 sono state le schede nulle e 1 bianca; 1 voto è andato al Capogruppo dell'UVP Luigi Bertschy. Il gruppo ALPE non ha partecipato alla votazione. Rosset succede al Consigliere Marco Viérin, che ha rassegnato le proprie dimissioni da Presidente dell'Assemblea nella giornata di ieri. Nato il 17 novembre 1948 a Aosta, Andrea Rosset è residente a Quart. Diploma di geometra, è pensionato ex funzionario della Regione autonoma Valle d'Aosta. Nel 1980, con la sua elezione in Consiglio comunale di Quart, inizia la sua attività politico-amministrativa a servizio del suo comune di residenza: Assessore per 11 anni - dal 1984 al 1995 - e Sindaco per 13 anni - dal 1995 al 2008. Nel 2005, durante il suo mandato di Sindaco, è eletto Presidente della Comunità montana Mont-Emilius, mentre dal 2001 al 2008, nell'ambito dell'organizzazione funzionale del Consorzio enti locali della Valle d'Aosta, è stato referente dell'Area relativa al governo del territorio. Nel 2008, è stato eletto per la prima volta in Consiglio regionale: si presenta nella lista dell’Union Valdôtaine, ma sul finire della Legislatura costituisce, insieme ai colleghi Laurent Viérin e Luciano Caveri, il gruppo consiliare Union Valdôtaine Progressiste, lasciando l'UV. Nel corso della XIII Legislatura, ha assunto la carica di Presidente della Commissione "Affari generali", dalla quale si è dimesso al momento della sua adesione al nuovo gruppo consiliare. Alle elezioni del 26 maggio 2013 è stato rieletto in Consiglio Valle, con 996 voti, nella lista dell'Union Valdôtaine Progressiste. Dal 5 luglio 2013 ad oggi è stato Vicepresidente dell'Assemblea regionale. Il neo Presidente Rosset, nel suo discorso di insediamento, ha affermato: «È una grande responsabilità quella che assumo oggi. La responsabilità di rappresentare quest'Aula che è la massima espressione delle diverse sensibilità della comunità valdostana. Ecco perché cercherò di guidare questa Assemblea nel pieno rispetto del ruolo che è stato attribuito ad ogni Consigliere. Non sarà sufficiente la mia disponibilità se non ci sarà da parte dei Consiglieri la giusta volontà di collaborazione, affinché il nostro Consiglio sia veramente il cuore della politica regionale, delle decisioni e del confronto, sapendo ascoltare e recepire le istanze e le necessità di ognuno di noi e della nostra comunità. Ci aspettano dei momenti molto impegnativi, soprattutto sotto il profilo delle riforme istituzionali, che sono punti fondamentali per la nostra Valle.» «Il programma illustrato questa mattina evidenzia soprattutto questi aspetti - ha aggiunto Rosset -. Sarà importante valorizzare e rafforzare la nostra Autonomia, attraverso l'istituzione con legge regionale di una Constituante valdôtaine per l'adeguamento dello Statuto, andando anche a ridurre i Consiglieri regionali, così come saremo chiamati a modificare la legge e il sistema elettorale per il 2018. Infine, permettetemi di ringraziare il Presidente Marco Viérin e i colleghi dell'Ufficio di Presidenza per il lavoro svolto in questi anni in un clima dialettica anche vivace, ma sempre improntato al rispetto reciproco. Ed è con lo stesso spirito che mi accingo a lavorare in prospettiva con il supporto di tutti voi e con chi sarà chiamato a condividere con me l'Ufficio di Presidenza.»

Conferenza stampa del gruppo consiliare UVP

Mercoledì 28 ottobre 2015, ore 10.45

Aosta, 27 ottobre 2015 Comunicato stampa Gruppo consiliare Union Valdôtaine Progressiste
Domani, mercoledì 28 ottobre 2015, alle ore 10.45, in Sala Commissioni

Conferenza stampa del gruppo consiliare UVP

Domani, mercoledì 28 ottobre 2015, alle ore 10.45, nella Sala Commissioni, al primo piano di Palazzo regionale, ad Aosta, il gruppo consiliare Union Valdôtaine Progressiste presenterà, nel corso di una conferenza stampa, la proposta di modifica dell'articolo 9 della norma di attuazione in materia di revisione dell'ordinamento finanziario (decreto legislativo n. 12/2011). La proposta è finalizzata a conseguire la piena applicazione dell'articolo 12 dello Statuto speciale della Valle d'Aosta per una compiuta autonomia tributaria e impositiva della Regione.

Comunicato stampa congiunto UVP, Alpe, M5S dell’8/10/2015

Difendiamo le nostre istituzioni democratiche

I gruppi consiliari di minoranza Alpe, Movimento 5 Stelle e Union Valdôtaine Progressiste, in occasione della settima edizione della Scuola per la Democrazia, iniziativa promossa dal Consiglio regionale per favorire la formazione dei giovani amministratori, tengono a ricordare che il luogo deputato per eccellenza all'esercizio della democrazia, nella nostra regione, sia e debba rimanere il Consiglio Valle. Purtroppo, nell'ultima seduta consiliare del 7 ottobre, la maggioranza di governo, negando la possibilità di iscrizione e di discussione di 8 risoluzioni incentrate su importanti temi di attualità, presentate dai gruppi di opposizione, per mera scelta politica, ha leso il diritto al dibattito e mortificato la natura stessa della principale istituzione democratica della nostra regione. Per rimarcare la gravità di questo episodio, che mai si era verificato in precedenza, i Consiglieri dei gruppi di minoranza non parteciperanno ai lavori della Scuola per la Democrazia, affinché questo attacco alle regole democratiche che reggono la nostra principale istituzione non passi sotto silenzio e ne hanno dato comunicazione ufficiale al Presidente del Consiglio, Marco Viérin, pregandolo di essere portavoce del loro malessere e della loro indignazione, trasmettendo altresì ai partecipanti l'augurio per un proficuo lavoro.

Iniziative per il @ConsVdA

del 29/30/31 Luglio 2015

In riferimento dei lavori del prossimo Consiglio regionale del 29-30 e 31 luglio, il nostro Gruppo consiliare ha predisposto le seguenti iniziative.

Visto il successo del credito sociale, che è politica inclusiva fondata sulla restituzione in ore lavoro delle somme ottenute, solleciteremo il Governo regionale a reperire nuove risorse, dato che quelle inizialmente disponibili si sono esaurite in pochissimo tempo. In campo sanitario la preoccupazione è invece per gli esami mammografici, il cui accesso è divenuto più complesso e difficoltoso. Tenuto poi conto del fatto che per i Valdostani che fanno affidamento sul bon chauffage i nuovi parametri ISEE sono restrittivi e discriminanti, chiederemo informazioni anche su questo dossier. Sempre il nuovo ISEE potrebbe generare una forte riduzione delle entrate per gli Enti locali derivanti dalle rette per gli asili nido e per le strutture per anziani: porteremo pertanto in Aula una riflessione anche su questo punto per capire se sono state elaborate proiezioni finanziarie preventive in merito. Per quanto attiene la problematica dei trasporti, della ferrovia in particolare, ritorneremo ad analizzare la questione del divieto ai treni diesel ad attraversare la Stazione di Porta Susa. In egual misura ci occuperemo di tariffe autostradali, dei loro potenziali aumenti futuri e di accorpamenti societari, nell’ottica di evitare l’isolamento in atto del nostro territorio rispetto ai flussi turistici e ai problemi di mobilità interna per i residenti stessi. Ancora in tema di trasporti, in relazione agli impianti a fune, proponiamo un’interpellanza per ottenere delucidazioni sull’operazione Skyway. Mentre si parla parecchio di “La Buona Scuola” e di edilizia scolastica apprendiamo che l’appalto dell’edificio polmone di loc. Tzambarlet ha subito ulteriori ritardi, con tutti i disagi che ne conseguono. Nel dibattito politico legato all’allargamento della maggioranza al PD-(Sinistra-VdA?) si innesta la questione del reddito minimo di garanzia per chi accetta formazione e lavoro che, negli intenti, andrebbe approvato prima della pausa estiva: ci chiediamo come, con quali fondi ed a discapito di cos’altro? Sempre in relazione all’impulso del nuovo allargamento di maggioranza chiederemo in Aula del destino di coloro che hanno superato l’ultimo concorso da OSS. Infine, con una mozione presentata insieme ai colleghi dell’Alpe proporremo la modifica della legge elettorale vigente: proprio a seguito dell’ingresso del PD-(Sinistra-VdA?) il patto con gli elettori è stato tradito, il senso delle alleanze preventive svilito, l’intento del legislatore vanificato.

Il Gruppo consiliare dell’U.V.P.