Gruppo consiliare UVP

Rapport annuel 2016

Le Groupe du Conseil de l'UVP avait conclu le rapport annuel 2015 en déclarant: «Il est positif pour nous, eu égard au moment délicat que la Vallée d'Aoste est en train de vivre, qu'un vaste ensemble de nos initiatives aient été accueillies dans la loi des finances. Cette disponibilité est la démonstration concrète de la capacité du Groupe UVP de s'adapter, avec une capacité de proposition, à une phase politique nouvelle». Dans le sillon du travail réalisé en 2015, qui nous avait amené à exprimer un vote d'abstention sur le budget régional, nous avons poursuivi notre action et nos activités pendant la première partie de l'année 2016. Une année particulière, pleine de changements, de choix politiques et de projets nouveaux ainsi que de défis importants. Au mois de juin, nous avons donné vie à une nouvelle majorité, avec l'Union Valdôtaine, Stella Alpina et PD-SinistraVdA, avec l'objectif d'affronter la crise économique avec un nouveau programme de Législature se concrétisant par le biais d'un modèle de gouvernement participé et transparent. Les 27 points du programme, sur lesquels repose ce nouveau projet politique, tiennent compte d'une série de thématiques et formulent des propositions à même de valoriser et renforcer notre Statut, d'amorcer un projet de réformes structurelles et de relancer les secteurs en difficulté. Pendant les premiers mois au sein de la majorité, le Groupe UVP a travaillé avec conviction afin de concrétiser le programme présenté, en transformant les intentions en des idées et des projets réalisables. È con soddisfazione dunque che oggi evidenziamo alcuni tra i primi significativi risultati raggiunti nella sanità e nel sociale da cui emerge il grande lavoro di confronto e l’azione efficace di progettazione della riforma del welfare valdostano. Da segnalare anche una diversa modalità di approccio ai temi e ai settori che ha coinvolto, ad esempio l'agricoltura, apportando maggiori risorse ed eviscerando aspetti cruciali per quest’ambito e che ha condotto all'approvazione della legge per l'ammodernamento della ferrovia, inaspettata fino a qualche tempo fa, ponendo le basi per i futuri investimenti e per un generale miglioramento del trasporto pubblico. Altrettanto significativo è l’inserimento di risorse nell’ambito dell’edilizia e del miglioramento energetico attraverso un piano straordinario d'investimento per i Comuni. Grazie a questi interventi anche i Comuni, nonostante la necessità di aumentare ancora le risorse a loro disposizione, avranno ora la possibilità di ritornare a programmare. Un ulteriore segnale di questo nuovo clima politico e della rinnovata azione programmatica del nostro Gruppo arriva dall'aumento delle risorse per i cantieri forestali e dall’applicazione del piano proposto per ridurre la diffusione della processionaria. L'approvazione delle leggi per la trasparenza nelle società partecipate e per una migliore applicazione dell'istituto del referendum è nel solco di questo nuovo modello di governo in cui il Gruppo UVP sta investendo le sue risorse e le sue energie. Oltre a sostenere nuove proposte per il cambiamento, il nostro Gruppo non ha voluto venire meno, nonostante una posizione politica diversa dal recente passato, alle scelte pregresse, come quella sul “4K”, e a richiedere alla maggioranza una diversa modalità di lavoro e di visione prospettica delle scelte da compiere per affrontare la grave crisi che sta attraversando il Casinò di SaintVincent. Questo anno ha permesso al nostro Gruppo di dimostrare di avere tante idee e di saperle sostenere, anche in qualità di componenti della maggioranza, con temperamento e determinazione dando loro piena attuazione e di farsi promotore e convinto sostenitore di una politica di crescita e di progresso.

Luigi Bertschy Capogruppo

Componenti: Alessandro Nogara, Nello Fabbri, Vincenzo Grosjean, Andrea Rosset, Laurent Viérin

Per un Consiglio sempre più vicino alla gente

Rapport annuel 2016

Il 2016 ha confermato l'effervescenza politico-istituzionale che ha caratterizzato il Consiglio regionale sin dall'avvio della 14a Legislatura, ma ha anche segnato una ripresa del sistema Valle d'Aosta a fronte di maggiori risorse messe in disponibilità dal bilancio regionale approvato dall'Assemblea a metà dicembre. Sul fronte interno del Consiglio, anche quest'anno sono avvenuti dei cambiamenti, che hanno portato ad un cambio di maggioranza e alla nascita di nuovi gruppi consiliari, a dimostrazione di come la dialettica e il confronto in Consiglio siano sempre in movimento e alla ricerca di trasversalità volte a dare risposte alle attese dei citta- dini. Per tutto il 2016 il tema delle riforme ha scandito l'agenda dei lavori consiliari. Con il progetto di modifica costituzionale, non confermato dal referendum del 4 dicembre, in Valle d'Aosta si è inevitabilmente riacceso il dibattito sulla revisione dello Statuto speciale. La bocciatura da parte degli elettori non segnerà però la conclusione del percorso intrapreso in Consiglio, anche con l'istituzione della Commissione per le riforme istituzionali: il dossier resterà aperto e il dibattito con- tinuerà a qualificare la scena politica regionale anche in un'ottica di valorizzazione e di promozione della nostra Autonomia. L'attività in Consiglio ha visto aumentare il numero degli oggetti trattati: contraddistinta in modo preponderante dall'esercizio della funzione ispettiva e di indirizzo, si registra l'incremento del numero degli atti normativi e degli atti deliberativi. Tra i provvedimenti le- gislativi di maggiore rilievo sono da annoverare la riforma del si- stema scolastico valdostano e la disciplina dell'intero settore delle partecipazioni pubbliche regionali in un unico testo normativo il cui obiettivo è quello di rafforzare i principi di trasparenza, conte- nimento dei costi e razionalizzazione della spesa nella gestione delle società partecipate. In tema di semplificazione amministrativa, il Consiglio della Valle ha approvato una serie di leggi finalizzate al miglioramento della qualità dei servizi, al contenimento della spesa pubblica e dei costi a carico dei cittadini. Merita una menzione a parte, poi, l'approvazione di entrambe le proposte di legge di ini- ziativa popolare presentate a luglio 2016 e riguardanti l’istituto del referendum e la ferrovia, a testimonianza dell'impegno del legisla- tore nel valorizzare gli strumenti di democrazia e di partecipazione diretta dei cittadini. Così come è proseguito, sul fronte del con- trasto alla crisi economica - i cui effetti hanno continuano a ma- nifestarsi anche quest'anno -, l'impegno del Consiglio della Valle a supporto dell'economia, delle famiglie e delle fasce più deboli della comunità. Le Conseil de la Vallée a poursuivi son action en faveur des nou- velles générations: je pense notamment à l'organisation de l'Ecole pour la Démocratie, à la participation aux Parlements des Jeunes et, dernièrement, à la naissance du Conseil des Jeunes Valdôtains. Autant d'initiatives que l'Assemblée législative considère stratégi- ques pour la formation des jeunes, pour qu'ils apprennent à deve- nir des citoyens actifs, engagés et passionnés. Un sillon qui démontre que le Conseil de la Vallée voit la jeunesse comme un vaste ensemble de potentialités, de chances, d'opportunités qui est à valoriser pour répondre aux défis de l'avenir. Nous voulons aussi un Conseil qui soit toujours plus du côté des gens: en 2017 nous allons travailler dans cette optique, en ouvrant les portes à la communauté tout entière pour qu'elle comprenne les mécanismes, l'action et l'activité d'une Institution qui se situe au cœur de notre démocratie. Il est important, en effet, dans un mo- ment si délicat pour la démocratie représentative, d'entretenir un dialogue constant avec le territoire et sa communauté. In quest'ultima parte dell'anno, il dibattito in Consiglio si è intensi- ficato, sia tra forze politiche sia con le parti socio-economiche, e ha portato all'approvazione delle leggi di bilancio della Regione per il triennio 2017-2019 in un clima di rinnovato equilibrio tra Governo e Consiglio, pur con uno slittamento nei tempi di discussione in Aula. Io credo che questo sia positivo, perché è fondamentale ri- spettare i tempi dell'Assemblea: sono i tempi del dibattito demo- cratico, i tempi del rispetto dell'opposizione e della maggioranza, i tempi della qualità delle leggi. In questo senso, le Commissioni con- siliari hanno dimostrato di essere una vera fucina di confronto e di sintesi per la produzione di provvedimenti che siano rispettosi delle diverse sensibilità ed esigenze della comunità. Settant'anni fa, dopo il periodo oscuro della dittatura e della guerra, rinascevano le Istituzioni valdostane e con esse il primo Consiglio Valle e i nostri Comuni. Memori della nostra storia, continuiamo a guardare alla nostra Valle con lo stesso impegno e la stessa pas- sione dei nostri predecessori. Con lo stesso sguardo attento al ri- spetto della persona, alla valorizzazione della diversità, alla promozione di uno sviluppo sostenibile e responsabile, che tiene conto delle piccole come delle grandi cose.

Andrea Rosset Presidente del Consiglio Valle


Dimissioni Gerandin

Intervista a Luigi Bertschy Capogruppo in Consiglio regionale e Presidente UVP

Dispiacere per uscita di Gerandin da un progetto politico vincente che permette a UVP di concretizzare le sue idee

Luigi Bertschy, ai microfoni di Bobine.tv commenta l'uscita di Gérandin e la sua azione nei confronti degli aderenti al Movimento per la creazione di un nuovo soggetto politico. berschy-gerandin_PLAYER Video e intervista: © 2016 Bobine.tv

Discorso di Insediamento di Andrea Rosset

alla Presidenza del Consiglio Valle

https://youtu.be/V6C3m8ph5nE

Andrea Rosset è il nuovo Presidente del Consiglio regionale della Valle d’Aosta

conseil-logo Aosta, 7 giugno 2016 Comunicato stampa n. 319/SC Seduta consiliare del 7 giugno 2016

Andrea Rosset è il nuovo Presidente del Consiglio regionale della Valle d'Aosta

Il Consigliere Andrea Rosset (UVP) è il nuovo Presidente del Consiglio regionale della Valle d'Aosta. La sua elezione è avvenuta oggi, martedì 7 giugno 2016, alla prima votazione: ha riportato 25 voti, mentre 3 sono state le schede nulle e 1 bianca; 1 voto è andato al Capogruppo dell'UVP Luigi Bertschy. Il gruppo ALPE non ha partecipato alla votazione. Rosset succede al Consigliere Marco Viérin, che ha rassegnato le proprie dimissioni da Presidente dell'Assemblea nella giornata di ieri. Nato il 17 novembre 1948 a Aosta, Andrea Rosset è residente a Quart. Diploma di geometra, è pensionato ex funzionario della Regione autonoma Valle d'Aosta. Nel 1980, con la sua elezione in Consiglio comunale di Quart, inizia la sua attività politico-amministrativa a servizio del suo comune di residenza: Assessore per 11 anni - dal 1984 al 1995 - e Sindaco per 13 anni - dal 1995 al 2008. Nel 2005, durante il suo mandato di Sindaco, è eletto Presidente della Comunità montana Mont-Emilius, mentre dal 2001 al 2008, nell'ambito dell'organizzazione funzionale del Consorzio enti locali della Valle d'Aosta, è stato referente dell'Area relativa al governo del territorio. Nel 2008, è stato eletto per la prima volta in Consiglio regionale: si presenta nella lista dell’Union Valdôtaine, ma sul finire della Legislatura costituisce, insieme ai colleghi Laurent Viérin e Luciano Caveri, il gruppo consiliare Union Valdôtaine Progressiste, lasciando l'UV. Nel corso della XIII Legislatura, ha assunto la carica di Presidente della Commissione "Affari generali", dalla quale si è dimesso al momento della sua adesione al nuovo gruppo consiliare. Alle elezioni del 26 maggio 2013 è stato rieletto in Consiglio Valle, con 996 voti, nella lista dell'Union Valdôtaine Progressiste. Dal 5 luglio 2013 ad oggi è stato Vicepresidente dell'Assemblea regionale. Il neo Presidente Rosset, nel suo discorso di insediamento, ha affermato: «È una grande responsabilità quella che assumo oggi. La responsabilità di rappresentare quest'Aula che è la massima espressione delle diverse sensibilità della comunità valdostana. Ecco perché cercherò di guidare questa Assemblea nel pieno rispetto del ruolo che è stato attribuito ad ogni Consigliere. Non sarà sufficiente la mia disponibilità se non ci sarà da parte dei Consiglieri la giusta volontà di collaborazione, affinché il nostro Consiglio sia veramente il cuore della politica regionale, delle decisioni e del confronto, sapendo ascoltare e recepire le istanze e le necessità di ognuno di noi e della nostra comunità. Ci aspettano dei momenti molto impegnativi, soprattutto sotto il profilo delle riforme istituzionali, che sono punti fondamentali per la nostra Valle.» «Il programma illustrato questa mattina evidenzia soprattutto questi aspetti - ha aggiunto Rosset -. Sarà importante valorizzare e rafforzare la nostra Autonomia, attraverso l'istituzione con legge regionale di una Constituante valdôtaine per l'adeguamento dello Statuto, andando anche a ridurre i Consiglieri regionali, così come saremo chiamati a modificare la legge e il sistema elettorale per il 2018. Infine, permettetemi di ringraziare il Presidente Marco Viérin e i colleghi dell'Ufficio di Presidenza per il lavoro svolto in questi anni in un clima dialettica anche vivace, ma sempre improntato al rispetto reciproco. Ed è con lo stesso spirito che mi accingo a lavorare in prospettiva con il supporto di tutti voi e con chi sarà chiamato a condividere con me l'Ufficio di Presidenza.»

Conferenza stampa del gruppo consiliare UVP

Mercoledì 28 ottobre 2015, ore 10.45

Aosta, 27 ottobre 2015 Comunicato stampa Gruppo consiliare Union Valdôtaine Progressiste
Domani, mercoledì 28 ottobre 2015, alle ore 10.45, in Sala Commissioni

Conferenza stampa del gruppo consiliare UVP

Domani, mercoledì 28 ottobre 2015, alle ore 10.45, nella Sala Commissioni, al primo piano di Palazzo regionale, ad Aosta, il gruppo consiliare Union Valdôtaine Progressiste presenterà, nel corso di una conferenza stampa, la proposta di modifica dell'articolo 9 della norma di attuazione in materia di revisione dell'ordinamento finanziario (decreto legislativo n. 12/2011). La proposta è finalizzata a conseguire la piena applicazione dell'articolo 12 dello Statuto speciale della Valle d'Aosta per una compiuta autonomia tributaria e impositiva della Regione.

Comunicato stampa congiunto UVP, Alpe, M5S dell’8/10/2015

Difendiamo le nostre istituzioni democratiche

I gruppi consiliari di minoranza Alpe, Movimento 5 Stelle e Union Valdôtaine Progressiste, in occasione della settima edizione della Scuola per la Democrazia, iniziativa promossa dal Consiglio regionale per favorire la formazione dei giovani amministratori, tengono a ricordare che il luogo deputato per eccellenza all'esercizio della democrazia, nella nostra regione, sia e debba rimanere il Consiglio Valle. Purtroppo, nell'ultima seduta consiliare del 7 ottobre, la maggioranza di governo, negando la possibilità di iscrizione e di discussione di 8 risoluzioni incentrate su importanti temi di attualità, presentate dai gruppi di opposizione, per mera scelta politica, ha leso il diritto al dibattito e mortificato la natura stessa della principale istituzione democratica della nostra regione. Per rimarcare la gravità di questo episodio, che mai si era verificato in precedenza, i Consiglieri dei gruppi di minoranza non parteciperanno ai lavori della Scuola per la Democrazia, affinché questo attacco alle regole democratiche che reggono la nostra principale istituzione non passi sotto silenzio e ne hanno dato comunicazione ufficiale al Presidente del Consiglio, Marco Viérin, pregandolo di essere portavoce del loro malessere e della loro indignazione, trasmettendo altresì ai partecipanti l'augurio per un proficuo lavoro.

Iniziative per il @ConsVdA

del 29/30/31 Luglio 2015

In riferimento dei lavori del prossimo Consiglio regionale del 29-30 e 31 luglio, il nostro Gruppo consiliare ha predisposto le seguenti iniziative.

Visto il successo del credito sociale, che è politica inclusiva fondata sulla restituzione in ore lavoro delle somme ottenute, solleciteremo il Governo regionale a reperire nuove risorse, dato che quelle inizialmente disponibili si sono esaurite in pochissimo tempo. In campo sanitario la preoccupazione è invece per gli esami mammografici, il cui accesso è divenuto più complesso e difficoltoso. Tenuto poi conto del fatto che per i Valdostani che fanno affidamento sul bon chauffage i nuovi parametri ISEE sono restrittivi e discriminanti, chiederemo informazioni anche su questo dossier. Sempre il nuovo ISEE potrebbe generare una forte riduzione delle entrate per gli Enti locali derivanti dalle rette per gli asili nido e per le strutture per anziani: porteremo pertanto in Aula una riflessione anche su questo punto per capire se sono state elaborate proiezioni finanziarie preventive in merito. Per quanto attiene la problematica dei trasporti, della ferrovia in particolare, ritorneremo ad analizzare la questione del divieto ai treni diesel ad attraversare la Stazione di Porta Susa. In egual misura ci occuperemo di tariffe autostradali, dei loro potenziali aumenti futuri e di accorpamenti societari, nell’ottica di evitare l’isolamento in atto del nostro territorio rispetto ai flussi turistici e ai problemi di mobilità interna per i residenti stessi. Ancora in tema di trasporti, in relazione agli impianti a fune, proponiamo un’interpellanza per ottenere delucidazioni sull’operazione Skyway. Mentre si parla parecchio di “La Buona Scuola” e di edilizia scolastica apprendiamo che l’appalto dell’edificio polmone di loc. Tzambarlet ha subito ulteriori ritardi, con tutti i disagi che ne conseguono. Nel dibattito politico legato all’allargamento della maggioranza al PD-(Sinistra-VdA?) si innesta la questione del reddito minimo di garanzia per chi accetta formazione e lavoro che, negli intenti, andrebbe approvato prima della pausa estiva: ci chiediamo come, con quali fondi ed a discapito di cos’altro? Sempre in relazione all’impulso del nuovo allargamento di maggioranza chiederemo in Aula del destino di coloro che hanno superato l’ultimo concorso da OSS. Infine, con una mozione presentata insieme ai colleghi dell’Alpe proporremo la modifica della legge elettorale vigente: proprio a seguito dell’ingresso del PD-(Sinistra-VdA?) il patto con gli elettori è stato tradito, il senso delle alleanze preventive svilito, l’intento del legislatore vanificato.

Il Gruppo consiliare dell’U.V.P.


Iniziative UVP per il Consiglio del 20/21 Maggio 2015

Nella prossima seduta del Consiglio regionale del 20 e 21 maggio ci occuperemo innanzitutto del servizio sociale in quanto il contratto in essere tra l’Amministrazione regionale e la Società di servizi è in scadenza. Riteniamo infatti importante valorizzare l’esperienza delle assistenti sociali, garantendo la continuità della loro presenza sul territorio quale condizione fondamentale per contrastare la difficile contingenza che tanti nella nostra Regione stanno vivendo. Sarà nostra attenzione approfondire circa le motivazioni delle difficoltà lamentate dai pazienti diabetici nella distribuzione dei presidi a loro necessari. Se è vero infatti che il numero di tali pazienti è cresciuto, l’ASL ha purtroppo ridotto i tempi e i luoghi di distribuzione di quanto loro fondamentale. Chiederemo poi di approfondire attentamente gli aspetti legati ai 4,5 milioni di euro destinati al microcredito per conoscere quante istanze potranno essere effettivamente finanziate e, nello specifico, se vi è la possibilità di estendere tali benefici anche alle microimprese ed ai soggetti bancabili, oggi esclusi. Infine, in seguito all’approvazione da parte dell’Agenzia italiana del farmaco ad utilizzare il nuovo rimedio per l’epatite C denominato Sofusbovir, si intende sapere se tale terapia sarà prevista anche presso le nostre strutture sanitarie.  

Il Gruppo consiliare dell’U.V.P


Pronti finalmente al salto della quaglia

Apprendiamo oggi, dalle dichiarazioni del segretario del PD della Valle d'Aosta e candidato sindaco di Aosta, Fulvio Centoz, che, dopo l'alleanza sul comune di Aosta, esiste la disponibilità a fare il passo anche in Consiglio Regionale. Prepariamoci dunque finalmente al salto della quaglia, tanto atteso, che era nell'aria e che non pare una grande novità, ma che oggi viene annunciato, come prezzo, probabilmente, da pagare, alla vigilia del voto, come 'pegno d'amore', per essere certi che questo avvenga, visti i parecchi malumori della base. Un inciucio che si formalizzerà, sempre nelle dichiarazioni di Centoz, "in nome della coerenza". Che è l'altro elemento che fa sorridere - per non dire altro - nelle ultime battute di questa campagna elettorale, animata probabilmente dalla grande paura del ballottaggio. Che arriverà. Un inciucio in nome della coerenza, in perfetto stile della peggiore politica, quella che fa allontanare la gente dalla cosa pubblica. La stessa coerenza che ha visto gli elettori votare il PD-sinistra VDA alle elezioni Regionali del 2013 in antitesi a questa maggioranza, e lo stesso candidato alle elezioni regionali Centoz affrontare una campagna alternativa ai suoi attuali e futuri alleati. Elettori che oggi dovranno assistere ad un suggestivo "salto della quaglia", in nome della coerenza, e al sostegno degli eletti (forse non tutti) in Consiglio a questo governo. Con l'assenso di Stella Alpina? Svelata quindi la politica del baratto, che forse qualcuno riuscirà ancora a smentire malgrado l'evidenza dei fatti, che noi abbiamo rifiutato. Una poltrona al comune di Aosta, con il benservito al sindaco Giordano, in cambio del sostegno in Regione. Tutto sempre in nome della coerenza. Peccato però, che questa manovra rischia di non realizzarsi. Perché questa andrà in porto solo in caso di raggiungimento del quorum e di vittoria della coalizione. In caso negativo questo grande progetto, pensato da qualcuno esclusivamente per il potere, sfumerà assieme al sogno elettorale. Peccato, anche, che nessuna maggioranza sarà modificata, in Regione, senza il ricorso alle urne. E questo proprio in nome della coerenza, quella vera, degli elettori, che hanno votato una colazione in antitesi al sistema, e che non accetteranno, di certo, cambi di rotta per interessi di bottega. Ecco perché ad Aosta è necessario votare il vero cambiamento e la coerenza delle idee, contro questa politica del baratto e degli inciuci. Ecco perché, in caso di "salto della quaglia", l'unica soluzione sarà il ricorso alle urne, per rispetto verso la comunità e per fare esprimere gli elettori su questo baratto, contro ogni manovra di palazzo.

Per il gruppo UVP Laurent Viérin