Intervenire per il controllo dell’insediamento dei cormorani nelle nostre acque

L’attenzione per il patrimonio agrosilvopastorale caratterizza l’operato del gruppo consiliare UVP in Consiglio regionale. Oltre alla rilevante presenza di cinghiali e alla comparsa del lupo, il gruppo è dal 2014 che segnala ripetutamente il problema del sovrappopolamento di cormorani nel territorio valdostano e richiede interventi mirati a tutelare la fauna ittica. La presenza massiccia di questa specie provoca numerosi problemi, soprattutto nel periodo invernale, in alcuni tratti della Dora e in alcuni torrenti laterali, alla fauna ittica valdostana. In particolare il cormorano sta portando all’estinzione del temolo. Pescatori e ambientalisti hanno ripetutamente richiesto di intervenire su questa problematica e il nostro Gruppo si è attivato per far sì che questo tema venisse affrontato, ma finora senza nessun riscontro. Oggi apprendiamo che verranno svolti incontri con le categorie interessate da questo problema per condividere le linee d’azione da adottare. Auspichiamo che questi incontri siano frutto di una condivisione, con tutti gli operatori e i soggetti istituzionali e non, per la definizione di un piano d’intervento con il coinvolgimento dell’ISPRA (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale) per arrivare al controllo numerico della specie cormorano e alla salvaguardia della biodiversità ittica.  

Alessandro Nogara Gruppo Consiliare UVP


Cantieri Forestali:

pensiamo ai lavoratori, non alla campagna elettorale.

Cantieri Forestali: pensiamo ai lavoratori, non alla campagna elettorale. I lavoratori dei cantieri idraulico-forestali e dell'edilizia sono sempre stati al centro dell'attenzione del nostro gruppo, e fin dall'inizio di questa Legislatura abbiamo portato in Consiglio regionale numerose iniziative, riuscendo ad ottenere importanti risultati. L'obiettivo al quale tendiamo, pur nel limite delle attuali disponibilità finanziarie, è quello di dare risposte al territorio cercando di conciliare il più possibile l'esigenza di impiegare le persone appartenenti a categorie svantaggiare con l'esigenza di mantenere in buone condizioni il territorio, i sentieri, i boschi. Questo obiettivo che fa parte del nuovo programma di maggioranza e che, a distanza di pochi mesi, è già stato inserito del DEFR (documento programmatorio che precede il bilancio), si concretizzerà nel 2017. Di quest’argomento si è nuovamente discusso nel Consiglio regionale del 6 ottobre, in quanto le forze di opposizione hanno portato in Aula una mozione che chiedeva al Governo regionale di reperire nel bilancio regionale 2017/2019 risorse sufficienti a garantire alle lavoratrici ed ai lavoratori svantaggiati di cui alla legge regionale 1/2014 (che autorizzava il finanziamento di un piano straordinario di natura agricolo-forestale e nel settore della pubblica utilità) un numero di giornate lavorative garantite di almeno 101. Nel corso della discussione le forze di maggioranza hanno proposto di dare concretezza alla mozione attraverso un emendamento che avrebbe permesso di rafforzare l'obiettivo comune, ossia l'innalzamento delle giornate lavorative. Visto l'evidente intento populistico della mozione della minoranza, la nostra proposta non è stata accettata. Probabilmente, l'obiettivo della mozione non era quello di occuparsi seriamente di questi lavoratori e delle loro famiglie quanto di fare campagna elettorale sulla loro pelle. Lo dimostra il fatto che nella giornata di venerdì 7 ottobre le forze di opposizione hanno diramato un comunicato "elettorale" che indicava in 600 mila euro la cifra necessaria a dare risposta all'impegno richiesto con la mozione: 101 giornate per 330 lavoratori. Una cifra che la minoranza si è inventata di sana pianta e che dimostra con quanto cinismo e approssimazione lavorino: con 600 mila euro, infatti, non si riescono a garantire le 101 giornate nemmeno ai lavoratori dell'anno passato!! Siamo molto dispiaciuti perché chi scrive questi comunicati utilizza la buona fede delle persone, per fare passare messaggi populistici e falsi sulla pelle di persone deboli e svantaggiate a livello lavorativo. Per quello che ci riguarda, pur consapevoli delle difficoltà di questa particolare fase politica, lasciamo ad altri la ricerca del consenso attraverso la pubblicazione di false notizie, per dedicarci con convinzione alla ricerca di possibili soluzioni alla crisi che vivono tanti valdostani.

Per il gruppo UVP Il consigliere regionale Sandro Nogara


Il ritorno del lupo in Valle d’Aosta

Preoccupazione per il numero crescente di esemplari

Il gruppo consiliare UVP, ha affrontato nella III Commissione consiliare di oggi il tema della presenza dei lupi sul nostro territorio. Già nella scorsa primavera, a seguito di un’interrogazione del nostro gruppo, l’Assessore Testolin aveva minimizzato la nostra segnalazione e aveva riportato la presenza di pochi esemplari di lupo presenti in Valle d’Aosta. Il consigliere Nogara, in tale occasione, aveva sollecitato una presa di coscienza e di posizione relativa alla presenza del predatore delle greggi per eccellenza, quantificabile in una ventina di esemplari. Allora la nostra tesi era stata confutata riferendo la presenza di soli 8 esemplari. Gli avvistamenti recenti, riportati dai giornali, portano a rilevare una presenza significativa di lupi, in particolari nelle zone di Torgnon, Clavalité, Saint Barthelemy e in altre aree, quantificabile in 40 esemplari. Quindi la rilevazione effettuata nel 2015 risulta sottostimata dal Servizio e piuttosto in linea con i conteggi segnalati dal nostro gruppo.

Alla luce delle dichiarazioni fatte ai giornali dal dirigente dell’assessorato regionale alle Risorse naturali, Paolo Oreiller, che afferma che “il nostro territorio può sostenere 3 branchi specie considerando le zone di confine” e tenendo conto dalle presenze segnalate dal gruppo, riteniamo che sia opportuno interpellare l’ISPRA di Bologna per procedere ad un controllo puntuale della specie e alla rilevazione del numero di capi eccedenti.

Non vorremmo che si riproponesse lo stesso scenario dei cinghiali che hanno invaso i nostri boschi e i nostri campi coltivati. Monitorare con efficacia e attenzione la presenza dei lupi intervenendo prontamente su situazioni rischiose per i capi, allevati con fatica e dedizione dai nostri coltivatori, è in questa fase fondamentale. La convivenza con il lupo è tollerabile se i capi sono esigui altrimenti è necessario che vengano portati avanti interventi mirati al controllo della loro diffusione.

Il settore zootecnico nella nostra Regione deve già convivere con un territorio impervio e duro, con una congiuntura economica sfavorevole che colpisce anche questo settore, non vorremmo che la presenza del lupo scoraggiasse ulteriormente gli allevatori nel loro lavoro e che sempre meno credono e si affidano alle Istituzioni. La tematica pertanto non va sottovalutata e deve essere affrontata in concertazione con tutti gli attori coinvolti al fine trovare una soluzione appropriata e condivisa.

Alessandro Nogara Consigliere regionale Gruppo consiliare UVP


Convocation du Conseil des Communautés

Convocation du Conseil des Communautés

Lundi, le 19 septembre, à Châtillon auprès de l'ancienne salle de l'Hôtel Londres, Rue Chanoux, à partir de 20h30

Approvate modifiche alla Legge regionale sulla caccia.

UVP sostiene emendamento sull’art. 17

Dopo un lungo iter procedurale nella seduta del consiglio regionale del 14 luglio è stato approvato il disegno di legge che modifica le norme per la tutela e la gestione della fauna selvatica e per la disciplina dell’attività venatoria (l.r. 64/1994). L’impegno profuso dal gruppo consigliare dell’UVP si è da sempre concretizzato nella diffusione e nella tutela delle scelte tecniche che sono state fatte nel lungo percorso di studio ed approvazione della nuova legge, durato più di un anno, che ha visto la realizzazione di un documento frutto della condivisione delle considerazioni tecniche e politiche. L’esito di questo attento e sinergico lavoro è un disegno di legge valido che soddisfa, quasi in toto, le esigenze del mondo venatorio ad esclusione del numero di capi prelevabili nelle diverse circoscrizioni. A tal riguardo il gruppo UVP ha presentato un emendamento in commissione in linea con le indicazioni provenienti dal mondo venatorio. Il Gruppo UVP esprime il proprio rammarico per la mancata approvazione di tale emendamento. Pertanto la scelta del Gruppo è stata quella di votare in aula il disegno di legge ad eccezione però dell’art 17 (quota di prelievo del numero di capi per circoscrizione) e di approvare l’emendamento presentato dall’opposizione che riporta, in gran parte, le tesi sostenute da UVP. Il gruppo si impegna fin d’ora, vista la forma transitoria dell’art 17, che ha una validità di 2 anni, a seguito del rinnovo dei rappresentanti degli organi del mondo venatorio che avverrà in autunno, che riprenda la concertazione in atto tra i tecnici e gli amministratori, al fine di trovare una proposta definitiva che risponda al meglio all’obiettivo prioritario della legge e cioè il legame del cacciatore con il territorio.

Il Pirogassificatore e la sentenza TAR:
ma i valdostani non contano?

Il Pirogassificatore e la sentenza TAR.

Ma i valdostani non contano?

Lo avevano espresso chiaramente i Valdostani nel 2012: no al pirogassificatore. Lo hanno ribadito le Istituzioni: si segua la via del trattamento a freddo. Ora la sentenza del TAR vuole cambiare quanto già deciso dalla Regione in merito, ma soprattutto vuole mettere a tacere la voce dei Valdostani, di tutti quelli che con hanno espresso chiaramente un NO al pirogassificatore. E ne va della salute dei cittadini, ma anche del rispetto per l'ambiente ma ne va soprattutto del rispetto di un processo democratico, come lo strumento referendario, che deve essere tutelato e difeso. Con forza. Con quella stessa forza che ci ha già visti attivarci già una volta. E allora che si attivino i movimenti e i partiti e che si attivi l'Amministrazione regionale perché questa volta non ci possiamo permettere di far vincere gli interessi privati sulle scelte della comunità. Noi ci siamo e non ci tiriamo indietro. Per la difesa della volontà popolare del 2012, per la salute della nostra comunità, per l'Autonomia della Valle d'Aosta e contro il Piro.

Union Valdôtaine Progressiste


Cinghiali: problema irrisolto

Nel Consiglio regionale del 23-24 settembre scorso abbiamo ritenuto importante riportare in evidenza il problema dei danni e dei pericoli provocati dai cinghiali. In un contesto in cui l’agricoltura è sempre in maggior difficoltà e relegata ai margini, in cui sono sempre meno gli addetti al lavoro della campagna con gli incolti che avanzano inesorabilmente, il colpo di grazia sembra infatti arrivare dalla presenza di questi ungulati. Questa specie, è bene precisarlo, non fa parte della fauna locale ma è arrivata in Valle circa 30 anni orsono e, da allora, con il regredire costante ed inesorabile delle coltivazioni, ha preso sempre più il sopravvento. Il dubbio oggi è che manchi una reale volontà di contrastare e risolvere la questione e la risposta fornita in Aula dall’Assessore non ha fatto che confermare questa sensazione. Sicuramente non ci aspettavamo che si ammettesse che il problema fosse irrisolto, ma neanche che si cercasse di dipingere una realtà che non esiste. È sufficiente confrontarsi con gli agricoltori per capire quanto sia ormai presente tra loro un forte sentimento di rassegnazione e di impotenza. Cosa non sta funzionando? I cacciatori si lamentano a ragione per gli eccessi di un sistema che li obbliga ad occupare giornate intere di lavoro tra il cinghiale da abbattere, l’andirivieni al centro di raccolta di Arnad per la consegna e successivamente per i ritiro della porzione di animale loro assegnata e per le numerose incombenze burocratiche a cui sono sottoposti. Le stesse stazioni forestali sono in difficoltà per mancanza di personale e per le limitazioni a cui sono sottoposte. E allora cosa chiediamo? Chiediamo che la delibera di Giunta regionale venga rivista profondamente, che non si caratterizzi solo per le enunciazioni di principi ma che disponga provvedimenti concreti per contrastare i danni arrecati al territorio. A tal proposito vorremmo suggerire la possibilità di introdurre la caccia senza limitazioni temporali per i forestali e, per i cacciatori, agevolazioni nella consegna degli animali, nonché la possibilità di abbattere i cinghiali tutti nel medesimo periodo senza le attuali differenziazioni legate alla categoria A, B o C del proprio carnet de chasse. Vogliamo quindi che la politica regionale cambi marcia, ascoltando anche l’appello di alcuni Sindaci in proposito. Questo cambio di marcia è necessario per dare una risposta alla gente che fuori dagli uffici pubblici è sempre più rassegnata e preoccupata per i cinghiali che attraversano indisturbati campi, vigneti, prati, pascoli e, ultimamente, anche i nostri villaggi, senza voler dimenticare qui l’aumento di incidenti stradali causati proprio da questa specie animale. Come gruppo UVP chiederemo pertanto di approfondire la materia in Commissione consiliare ed organizzeremo delle attività sul territorio per dare voce ai cittadini e per individuare e mettere in campo azioni che possano finalmente contrastare questo preoccupante fenomeno.

Il Gruppo consiliare dell’UVP


Più porta a porta per una tariffa equa

Proposte e modelli in vista dell’appalto raccolta rifiuti delle Unités Evançon e Mont-Cervin

Comunicato stampa In vista dell’incontro di oggi, venerdì 2 ottobre, presso il salone Les Murasses di Verres organizzato dai gruppi consiliari Alpe ed U.V.P. dal titolo:

Più porta a porta per una tariffa equa

Proposte e modelli in vista dell’appalto raccolta rifiuti delle Unités Evançon e Mont-Cervin

e che si compone di due momenti:
  • ore 18 con gli Amministratori comunali ed i dipendenti delle Unités Evançon e Mont-Cervin
  • ore 21 con la popolazione
si annuncia che saranno graditi ospiti per favorire gli opportuni approfondimenti e comparazioni con la loro realtà:
  • Giuseppe Fontanazzi: Presidente Fiemme Servizi srl
  • Andrea Ventura: Direttore Fiemme Servizi srl
  • Roberto Dallabona: Presidente G.A.S. “Il germoglio Cavalese”
 

I Gruppi consiliari UVP - Alpe


Intervento di Laurent Viérin

sui piani idraulico-forestali

https://www.youtube.com/watch?v=n8JwuPP9CtQ&feature=youtu.be Il consigliere UVP Laurent Viérin interviene sulla condizione dei cantieri forestali durante la Sessione del Consiglio Valle del 25/03/2015

Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire

Contrariamente a quanto mi sarei aspettato, durante il Consiglio Comunale riunitosi pochi giorni fa, purtroppo, ci siamo dovuti limitare a commentare la classica comunicazione avvenuta a seguito di decisioni già prese. Su questo argomento si sono susseguite molte considerazioni sui vari organi di stampa su quanto avvenuto in altri Comuni, dove Sindaci, Consigli Comunali - nonostante i diversi colori politici - si sono lamentati della stessa cosa: nessun coinvolgimento degli amministratori comunali della Mont-Rose e l'appalto rifiuti è stato approvato con un atto che ha diviso eletti e preoccupa le comunità. A Pont-Saint-Martin, Union Valdotaine e Stella Alpina hanno deciso che non era necessario aprire un vero confronto su questi argomenti, quindi, dando piena fiducia a una delega di fatto in bianco. La mia idea, al contrario, è che la fiducia non si deve dare a scatola chiusa o con atti di fede, perché serve semmai il confronto, specialmente su temi delicati come questo. Evidentemente qualche collega di maggioranza non comprende che l'ascolto dei bisogni dei cittadini è il ruolo di indirizzo di controllo del Consiglio Comunale di Pont-Saint-Martin, anche nei confronti della “Comunità Montana”, che non può e non deve essere bypassato, essendo nostro dovere difendere gli spazi di democrazia all'interno dell'istituzione a vantaggio dei diritti di quanti ci hanno votato. La nuova riorganizzazione gestionale dei rifiuti prevista nel nuovo piano Regionale, avrebbe potuto costituire una valida motivazione per un'eventuale proroga tecnica, evitando tutto ciò, anche se si insiste a sostenere il contrario, sfidando ogni logica di buonsenso e con una logica impositiva che fa a pugni con la logica. Il Consiglio Comunale non si riuniva da più di tre mesi e, nonostante la richiesta scritta di una convocazione straordinaria da parte mia e della minoranza, si è soprasseduto alla discussione, presentandosi per scelta a giochi conclusi. Come avviene in tutte “le cose”, solo il tempo sarà giudice sulle eventuali scelte, ma i nostri dubbi e le nostre preoccupazioni restano come un ammonimento.

Il consigliere di maggioranza Mauro Roveyaz