La controinformazione

Una informazione importante sulla questione delle impugnative sulle norme di semplificazione in zootecnia che abbiamo approvato in estate. Le norme sono a tutti gli effetti in vigore, dalla macellazione domiciliare al trasporto promiscuo del bestiame come anche la questione del siero o della vendita dei formaggi. L'impugnativa del governo su parte delle nostre norme e la nostra costituzione in giudizio di oggi fanno si che le norme approvate sono in vigore.

Informeremo per il tramite delle associazioni di categoria gli allevatori in merito, per dare corretta informativa a tutti, sul fatto che le norme sono in vigore perché esiste una contro informazione da parte di chi per scopi politici crea confusione.

Laurent Viérin Assessore alla Sanità, Salute e Politiche Sociali.


Gioire sulla pelle dei cittadini…

Oggi in consiglio regionale si è discusso delle impugnative dello Stato sulle nostre norme della zootecnia e della stabilizzazione dei precari attraverso concorsi riservati, che alcuni colleghi di minoranza, nei giorni scorsi avevano utilizzato per fare polemica, e che sembravano quasi soddisfatti per questo. Norme impugnate e che ci vedranno domani resistere attraverso la costituzione in giudizio nei confronti dello Stato per riaffermare che, attraverso la nostra Autonomia, che va sempre difesa, riteniamo legittimo legiferare in queste materie. In particolare per le norme di semplificazione zootecnia, che entreranno comunque in vigore, ricorreremo per una parte, marginale, contestata. Per i concorsi riservati per i precari amministrativi della sanità, inoltre, riaffermeremo la nostra convinzione, confermata da alcune sentenze della corte costituzionale, di poter legiferare in quanto Regione che concorre interamente alla spesa sanitaria. Resta comunque fermo l'espletamento di tutti i concorsi programmati. In questo senso incontreremo mercoledì il personale interessato per informarli sulla nostra volontà di proseguire per la stabilizzazione di chi lavora da anni nel settore, e a cui dobbiamo impegnarci a dare certezze. Abbiamo preso quindi atto con stupore degli attacchi arrivati dai gruppi misti di minoranza che definivano l'impugnativa statale essere frutto di approssimazione e improvvisazione da parte dell'Amministrazione regionale nella stesura delle norme, minimizzando invece il grande lavoro messo in campo per riaffermare certi principi. L'Autonomia non può essere un valore da sbandierare a fasi alterne ribandendo invece che con la redazione di queste leggi è stata esercitata la difesa proprio delle nostre prerogative di autogoverno, che oggi riaffermiamo con convinzione. E questo assieme all'impianto generale di queste norme (la semplificazione nella zootecnia e la stabilizzazione dei precari nella sanità) ribadito proprio attraverso questa impugnativa. In questa direzione continueremo a difendere le prerogative della comunità valdostana e le norme che sono a difesa dell'Autonomia valdostana, stigmatizzando chi gioisce per questa impugnativa sulla pelle dei cittadini.

Laurent Viérin Assessore alla Sanità, Salute e Politiche sociali della Regione Autonoma Valle D'Aosta


Respiro per le aziende agricole valdostane:

Sburocratizzazione e risparmi per agricoltori e allevatori

Comunicato stampa: Approvato il DL 87. Respiro per le aziende agricole valdostane: sburocratizzazione e risparmi per agricoltori e allevatori.
Durante la seduta del Consiglio regionale del 27 luglio è stato analizzato il disegno di legge di attuazione delle disposizioni collegate alla legge regionale per variazione del bilancio triennale. L’Assessore alla sanità, salute e politiche sociali Laurent Viérin con i Consiglieri regionali Alessandro Nogara e Vincenzo Grosjean esprimono grande soddisfazione per l’approvazione del DL 87 ed in particolare degli art. 5, 6 e 7 che interessano direttamente le aziende agricole. Con l’introduzione di questi articoli i Consiglieri e l’Assessore hanno voluto dare un segnale importante e una spinta propulsiva all’agricoltura e alla zootecnia valdostane. Le disposizioni approvate permettono al settore agro-zootecnico di acquisire maggiore flessibilità gestionale e un rilevante snellimento burocratico. La norma prevede la deroga su alcune disposizioni che finora hanno, in qualche modo, appesantito l’operato degli agricoltori e degli allevatori, gravando anche dal punto di vista economico. In particolare si segnala che la nuova norma prevede l’introduzione di misure di flessibilità in alpeggio per la filiera lattiero-casearia, quali la possibilità della vendita diretta nei locali di lavorazione, di convogliare il siero di latte in concimaia e di destinare, in autunno e primavera e nei periodi di chiusura di caseifici o latterie, parti della struttura abitativa per la produzione di formaggi sia per autoconsumo che per la vendita diretta. Inoltre la norma autorizza il trasporto promiscuo di animali vivi di proprietà di diversi allevatori sui mezzi di trasporto propri. Gli operatori del settore alimentare che effettuano la produzione primaria, la produzione e la trasformazione successive alla produzione primaria possono nominare un consulente tecnico a supporto delle attività di controllo ufficiale effettuate dall’Autorità competente locale. Per quanto attiene alla macellazione viene reintrodotta la pratica della macellazione domiciliare ad uso familiare e il trasporto dei sottoprodotti di origine animale sino al più vicino impianto autorizzato di raccolta, mediante l’utilizzo di mezzi agricoli che non necessitano di autorizzazione. La legge approvata autorizza, altresì, la macellazione d’urgenza a domicilio. Un piccolo passo verso un mondo dell’agricoltura più a misura di agricoltore, ed in particolare di agricoltore valdostano; un grande passo verso un inevitabile processo di snellimento burocratico necessario per facilitare il lavoro e per razionalizzare i costi di gestione delle nostre aziende agricole prettamente a gestione familiare. Una sburocratizzazione e uno snellimento che si traducono con un effettivo risparmio in termini di costi riconducibile al ritorno ad un’efficace gestione familiare delle aziende agricole. Questa norma è una grande vittoria anche per chi, come i consiglieri progressisti, aspira a un futuro più fruibile e meno imbrigliato da regole e regolette, non sempre necessarie, ma che ha le proprie radici ben piantate nel territorio e nella tradizione. Un territorio, con un importante bagaglio etnografico, denso di usi e costumi che, grazie a questa norma, potranno essere tramandati alle generazioni future evitando di essere finire nell’oblio. Disegno di legge regionale n. 87 Disposizioni collegate alla legge regionale di variazione del bilancio di previsione per il triennio 2016/2018

GLI ARTICOLI DEL DL 87

L’articolo 5 reca disposizioni in favore della zootecnia, introducendo talune misure di flessibilità in alpeggio per la filiera lattiero-casearia, quali la possibilità della vendita diretta nei locali di lavorazione, dell’utilizzo di latte crudo in deroga ai criteri previsti dal regolamento (CE) n. 853/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, che stabilisce norme specifiche in materia di igiene per gli alimenti di origine animale, di smaltire il siero di latte in concimaia, e di registrare, ai sensi del regolamento (CE) n. 852/2004, sull’igiene dei prodotti alimentari, parti della struttura abitativa per la produzione di formaggi per la vendita diretta. L’articolo in esame, inoltre, autorizza il trasporto promiscuo di animali vivi sui mezzi di trasporto, in deroga al regolamento (CE) n. 1/2005 del Consiglio, del 22 dicembre 2004, sulla protezione degli animali durante il trasporto e operazioni correlate. Gli operatori del settore alimentare che effettuano la produzione primaria e la produzione e la trasformazione successive alla produzione primaria possono nominare un consulente tecnico a supporto delle attività di controllo ufficiale effettuate dall’Autorità competente locale, mediante audit ai sensi dell’articolo 10 del regolamento CE n. 882/2004 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 29 aprile 2004, relativo ai controlli ufficiali intesi a verificare la conformità alla normativa in materia di mangimi e di alimenti e alle norme sulla salute e sul benessere degli animali e previste dal piano di audit stesso. L’articolo 6 reca disposizioni in materia di macellazioni domiciliari e di smaltimento dei sottoprodotti, reintroducendo la pratica della macellazione domiciliare ad uso familiare e autorizzando il trasporto dei sottoprodotti di origine animale sino al più vicino impianto autorizzato di raccolta, mediante l’utilizzo di mezzi agricoli che non necessitano di autorizzazione. L’articolo in esame autorizza, inoltre, la macellazione d’urgenza a domicilio e rinvia ad apposita deliberazione della Giunta regionale la disciplina delle modalità procedurali relativa alle attività di macellazione domiciliare e di smaltimento di sottoprodotti. L’articolo 7 modifica il termine previsto nell’articolo 3, comma 2, lettera b), della legge regionale 13 febbraio 2012, n. 4 (Disposizioni per l’eradicazione della malattia virale rinotracheite bovina infettiva (BHV-1) nel territorio della regione), in linea con la decisione 2004/558/CE della Commissione, del 15 luglio 2004, che stabilisce le modalità d’applicazione della direttiva 64/432/CEE del Consiglio per quanto riguarda le garanzie complementari per gli scambi intracomunitari di animali della specie bovina in relazione alla rinotracheite bovina infettiva e l’approvazione dei programmi di eradicazione presentati da alcuni Stati membri, e l’ottenimento nel 2015 da parte della Regione della qualifica di territorio indenne da BHV-1, prevedendo il monitoraggio sierologico su almeno un campione individuale di sangue prelevato ogni dodici mesi su tutti gli animali da riproduzione o da produzione di età superiore a ventiquattro mesi (e non dodici mesi, come nella vigente formulazione).

Riordini fondiari: ALPE e UVP chiedono di procedere subito

Aosta, 22 aprile 2016 Comunicato stampa uvologologoalpe Gruppi consiliari Union Valdôtaine Progressiste e ALPE

Riordini fondiari: ALPE e UVP chiedono di procedere subito

I gruppi consiliari ALPE e UVP, consapevoli dell'importanza dei riordini fondiari, hanno da sempre svolto un'opera di sollecitazione nei confronti della Giunta affinché venisse posta la dovuta attenzione a questo importante strumento di riqualificazione agricola e territoriale. Tuttavia, nonostante tale lavoro abbia portato il Governo regionale ad approvare nel gennaio scorso la delibera per il finanziamento e la relativa autorizzazione al proseguimento di 21 procedimenti di riordino fondiario, la situazione non si è ancora sbloccata. Pertanto, preoccupati dall'impossibilità di dare realmente corso ai lavori di riordino anche se inseriti a finanziamento, i due gruppi di opposizione hanno presentato congiuntamente una mozione, che è stata approvata all'unanimità nella seduta consiliare di ieri, giovedì 21 aprile 2016, per calendarizzare con urgenza, entro 10 giorni, i lavori della competente Commissione per dirimere le difficoltà esistenti. «Dopo anni – sostengono i Consiglieri Alessandro Nogara e Albert Chatrian – non si può continuare a ignorare come i proprietari sprovvisti ancora del titolo di proprietà dei loro accorpamenti siano pesantemente penalizzati, al punto che alcuni perdono addirittura le contribuzioni europee del Piano di sviluppo rurale. Per i viticoltori, in particolare, il tutto è aggravato dal fatto che, non potendo accedere all’iscrizione del catasto viticolo, non sono autorizzati alla produzione di vino DOC, con conseguente grave perdita economica.» I gruppi consiliari di UVP ed ALPE esprimono dunque soddisfazione in merito all'approvazione unanime da parte del Consiglio della loro mozione, che permetterà di passare in tempi brevi all'applicazione dei riordini fondiari, strumento fondamentale per il settore agricolo e per il mantenimento del nostro territorio.

Recupero di vigneti terrazzati

Proposta di legge del gruppo UVP

Aosta, 4 febbraio 2016 Comunicato stampa Gruppo consiliare Union Valdôtaine Progressiste

Proposta di legge del gruppo UVP finalizzata al recupero di vigneti terrazzati nella zone storicamente vocate e di particolare pregio

Il gruppo consiliare dell'Union Valdôtaine Progressiste depositerà una proposta di legge finalizzata al recupero di vigneti terrazzati nelle zone storicamente vocate e di particolare pregio. L’obiettivo di questa proposta di legge è duplice. Da un lato sviluppare la viticoltura, che sta recedendo in superficie, e la sua produzione, dall’altro creare occupazione incentivando la coltivazione di vigneti in zone vocate, particolarmente nelle aree terrazzate, oggi in abbandono, ma storicamente di pregio, come si evince dai censimenti storici sulle viti e sui vini della Valle d’Aosta. Lo strumento individuato è quello è di intervenire sostenendo il periodo di mancata produzione, pari a 4/5 anni, utilizzando i fondi europei rivolti alla creazione di occupazione anziché le già troppo esigue risorse del Programma di sviluppo rurale destinate all’agricoltura. «L’esempio da cui trarre spunto – dichiara il Consigliere Vincenzo Grosjean – è il primo vigneto dell’Enfer d’Arvier, impiantato nel 1975, che a 40 anni di distanza dà lavoro a due unità di personale più l’indotto che ne deriva in termini di lavoratori stagionali.» «Un modello questo, nelle nostre intenzioni, asportabile anche ad altri tipi di coltivazione come, ad esempio, la frutticoltura e soprattutto che deve vedere coinvolte le Amministrazioni locali nell’individuazione e nella tutela delle loro zone vocate e di pregio da poter destinare alla viticoltura, con gli evidenti benefici in tutela dell’ambiente e di sviluppo turistico dei territori che ne deriveranno per l’intera regione.»

La nostra Agricoltura

Tra problematiche e nuovi modelli di sviluppo

Il Gruppo consiliare dell’U.V.P organizza per giovedì 29 ottobre alle ore 20,30 presso l’Hotel Comtes de Challant di Fénis un incontro dal titolo:

LA NOSTRA AGRICOLTURA

tra problematiche e nuovi modelli di sviluppo

L’incontro vuole essere un momento di riflessione sui modelli e sulle strategie di sviluppo per la nostra agricoltura, con particolare riferimento alle tecniche di gestione delle stalle. Siamo infatti consapevoli dell’importanza attuale di orientare la produzione agricola e l’allevamento verso l’alta qualità, specialmente per la nostra Regione.

Il Gruppo consiliare dell’U.V.P


Agricoltura: verde agricolo, istruzioni per l’uso

Il Gruppo Consiliare UVP organizza un incontro interamente dedicato al tema:

Agricoltura: verde agricolo, istruzioni per l'uso.

Le tanto attese risposte sul pregresso non ancora liquidato e nuove indicazioni per migliorare nell’immediato futuro la macchina burocratica. Giovedì 27 Novembre alle ore 21 presso la Saletta comunale di Saint-Christophe
All’incontro parteciperanno: Alessandro Nogara – Consigliere Regionale Vincent Grosjean– Consigliere Regionale Riccardo Desaymonet – Referente commissione agricoltura UVP Moderatore: Nadia Noro
   

Comunicato Stampa
del 11 ottobre 2014

Aosta, 11 ottobre 2014

Comunicato stampa Gruppo consiliare Union Valdôtaine Progressiste Nella riunione del Consiglio del 10 ottobre 2014

Soddisfazione per l'approvazione della risoluzione sul pagamento del verde agricolo

  È grande la soddisfazione del gruppo consiliare Union Valdôtaine Progressiste, e del Consigliere Alessandro Nogara in particolare, per l’approvazione, nella seduta del Consiglio del 10 ottobre 2014, di una risoluzione concordata con la maggioranza per addivenire ad una soluzione per il pagamento dei contributi del verde agricolo. Dopo mesi di iniziative e di un costante impegno a favore delle aziende agricole si è deciso di calendarizzare tre incontri in Commissione, alla presenza del direttore di AREA VdA, per dipanare la materia. Tali riunioni permetteranno anche di verificare il funzionamento della stessa AREA VdA, il vero nocciolo della questione, e di confrontarsi con i Centri di assistenza agricola (CAA) al fine di individuare per il futuro soluzioni operative efficaci e rapide. Questo lavoro passerà attraverso il censimento delle cause delle problematiche che si sono verificate con maggior frequenza tramite il censimento e l’individuazione delle pratiche oggetto di criticità. Si dovrà a tal proposito tener conto della complessità dell’iter che porta all’individuazione dell’importo da corrispondere agli agricoltori. Così facendo si andrà anche a verificare l’effettiva funzionalità e anche la sostenibilità per il futuro della stessa AREA VdA. Sovente abbiamo messo in discussione la ragion d’ essere della struttura perché sono indubbi i disagi e le perdite di tempo che ha creato agli agricoltori in questi anni. Oggi siamo soddisfatti che questa nostra battaglia abbia portato a questo grande risultato. Per tale ragione abbiamo abbandonato la strada della Commissione d’inchiesta, che avevamo proposto in una prima risoluzione a fronte dell'assenza di una reale volontà di affrontare la realtà: oggi che questa volontà si è concretizzata siamo pronti ad impegnarci nuovamente affinché tali difficoltà non abbiamo più a ripetersi e il duro lavoro degli agricoltori valdostani sia sostenuto nei fatti prima che nelle parole.

Comunicato stampa 
del 10 ottobre 2014

Aosta, 10 ottobre 2014

Comunicato stampa Gruppo consiliare Union Valdôtaine Progressiste

AreaVdA: persistono i disagi agli agricoltori

Sono ormai diversi anni che AreaVdA ha cessato di inviare agli agricoltori che presentano domanda di contributo per il verde agricolo la copia della lettera che trasmette invece ad AGEA con gli importi dovuti, le eventuali riduzioni, anomalie o errori. A causa di questa mancata comunicazione si creano notevoli disagi e perdite di tempo. È quanto denunciato dal Consigliere UVP Alessandro Nogara con un'interpellanza posta nella seduta consiliare del 9 ottobre 2014. «Gli agricoltori, proprio in assenza di tale comunicazione, sono infatti obbligati a continue processioni presso gli uffici di AreaVdA, e del suo direttore in particolare, per richiedere continuamente informazioni e delucidazioni sugli importi e i tempi di liquidazione, quasi come a pietire quanto loro dovuto. Sarebbe, invece, sufficiente inserire l’indirizzo del richiedente in copia, ripristinando così una buona abitudine del passato, sulla quale peraltro si era anche espresso positivamente l'allora Assessore Isabellon che, puntualmente interpellato in Aula, aveva risposto che avrebbe provveduto in merito. A maggior ragione oggi, in una situazione particolarmente critica, è più che mai necessario agire con urgenza. Sarebbe pertanto auspicabile che l’Amministrazione vigili sui comportamenti di AreaVdA per non vessare ulteriormente i nostri agricoltori con inutili carichi di burocrazia, figli della mancanza di organizzazione e, a volte, anche di rispetto. Che dire poi del fatto che di fronte alle domande presentate oltre i termini previsti nel 2013, AreaVdA abbia dato tempestiva e puntuale comunicazione mentre non vi è, ad oggi, nessuna conferma scritta sull’esito delle domande presentate negli anni 2008 e 2009 nei tempi e nelle modalità previste? Fortunatamente risulta che le pratiche del 2013 saranno puntualmente pagate dal Centro di assistenza agricola, con un parziale sollievo per gli agricoltori.» Proprio per tutte queste considerazioni il Consigliere Nogara chiede «un impegno preciso della Regione a sostegno del duro lavoro degli agricoltori valdostani, assicurando la certezza delle cifre dovute, dei tempi di liquidazione ed evitando loro inutili code presso gli uffici pubblici e aggravi burocratici. Sarebbe questo un buon esempio di lotta alla burocrazia e alle sue storture.»

Siamo con la Scozia

Purtroppo è una brutta notizia: in Scozia vincono i "no" e dunque sfuma l'ipotesi di un nuovo Stato autonomo. Spiace scriverlo, ma questa è la legge della democrazia e va riconosciuto al Regno Unito di aver consentito il referendum senza troppe storie. Altri, come la Spagna con la Catalogna e pensa in Italia cosa avverrebbe se qualcuno ponesse il problema (ci sarebbe la galera…), cincischiano su una scelta analoga, forse perché in quel caso sulla scelta indipendentista dubbi non ce ne sarebbero. Mentre quando il Regno Unito concesse di esprimersi sul principio di autodeterminazione, gli inglesi contavano sulla freddezza degli scozzesi, e poi – con una fifa blu - avevano scoperto che il risultato non era poi così scontato. Così per il "no" si sono battuti come dei leoni i governanti inglesi, istituzioni internazionali di vario genere e i Governi europei, compreso il Governo Renzi in linea però con nientepopodimeno che Obama. Un atteggiamento utile da conoscere e che dimostra quanto federalismo parolaio si sia fatto in Italia, senza alcun fondamento, in larga parte del centrosinistra italiano. Resta poi il mistero di come la Lega spinga per gli scozzesi e flirti con Marine Le Pen: altro che convergenze parallele! Quando c'è da scegliere lo si fa e non si tengono aperte porte mai comunicanti. Una constatazione utile anche per il dibattito in Valle d'Aosta, dove la tendenza ad un autonomismo diffuso cela in realtà visioni diverse e scelte solo opportunistiche e a svelarlo ci sono ormai tanti fatti e molte circostanze. Ci vorrebbe una DOP per i federalisti contro i troppi tarocchi. Resta la speranza delusa dei miei amici scozzesi, che ho frequentato al Parlamento europeo e anche in manifestazioni al "Comitato delle Regioni". Penso che ci avessero sperato in questi ultimi tempi, immaginando che - pur avendo contro una potenza di fuoco incredibile - il piccolo Davide potesse infine sconfiggere politicamente il gigante Golia. Immagino che, come per il Québec, la fiamma non si spegnerà. Ci saranno momenti e circostanze che un giorno favoriranno una scelta diversa. Intanto sarà interessante vedere come si concretizzeranno le grandi promesse di più autonomia, maggiori libertà e più soldi che i governanti inglesi hanno fatto per evitare l'indipendenza scozzese. Resta il dispiacere per l'esito, che avrebbe dato uno scossone forte al centralismo dell'Unione europea, uno scossone agli Stati nazionali nel loro assetto attuale e proposto una possibile nuova geografia politica rispondente ad una visione federalista rispettosa dei popoli. Le idee in proposito restano e si tratta, per chi ci crede, di proseguire il cammino, dopo aver visto quanti nemici ci sono nel momento in cui bisogna scegliere fra un voto favorevole o contrario. Resta il fatto che in Scozia i giovani hanno votato per l'indipendenza e dunque la partita non si chiude oggi e ci saranno in futuro nuove tappe di una lunga storia. Sarebbe bene restare agganciati con i popoli europei senza Stato, che sperano in una diversa configurazione rispetto a quella attuale. Soli non si va da nessuna parte.

Luciano Caveri