Ascolto, autocritica, apertura

UVP rilancia un’azione politica forte e condivisa

In merito alle elezioni politiche del 4 marzo scorso per il rinnovo del Parlamento italiano l’UVP ringrazia Alessia, unitamente ai suoi 14.429 elettori, per aver rappresentato al meglio le idee e le proposte autonomiste, federaliste, progressiste e democratiche nonché per averlo fatto con forza, energia ed avanzando proposte concrete.

Il risultato elettorale ha visto l’elezione, seppure di stretta misura, del candidato della lista Vallée d’Aoste al Senato della Repubblica e in, questo senso, ringraziamo Albert Lanièce, che abbiamo sostenuto convintamente, contribuendo, assieme agli altri componenti della coalizione, al suo successo in cui riponiamo la certezza di una rappresentanza autonomista nelle istituzioni parlamentari.

Per quanto concerne l’esito di queste elezioni, non possiamo peraltro ignorare il messaggio che gli elettori valdostani hanno voluto trasmettere e, al riguardo, esprimiamo le seguenti considerazioni.

L’UVP è chiamata in queste ore a fare una profonda analisi e del risultato e del voto, con particolare riferimento a ciò che i cittadini hanno voluto esprimere.

Abbiamo perso.

Gli autonomisti hanno perso.

Una sconfitta chiara, netta, inequivocabile. Non crediamo però che questo risultato vada valutato come una mera espressione di emotività o solo come una protesta. Dobbiamo essere sinceri con noi stessi e soprattutto con la comunità. I Valdostani hanno dato un segnale che è nostro dovere cogliere e non ignorare.

E l’UVP lo vuole fare, sperando che anche altri facciano lo stesso.

Queste elezioni politiche hanno evidenziato con chiarezza, tra altri elementi di riflessione, il dato inequivocabile che le divisioni dell’area autonomista, progressista e federalista valdostana per l’elezione del Parlamento italiano hanno favorito la vittoria di una forza politica nazionale.

A tal fine, proprio la ricomposizione del fronte autonomista, ricomposizione da noi proposta a giugno dell’anno scorso e, purtroppo, solo parzialmente realizzata quest’estate, si poneva quale obiettivo principale quello di rafforzare ed unire le forze politiche di una precisa area che avevano in comune, al di là ed oltre i singoli, certi ideali. Un progetto che non ha però visto l’adesione di tutte le sue componenti.

Al riguardo, restiamo ancora convinti della bontà e della validità del messaggio politico proposto.

Non possiamo, peraltro, esimerci dal considerare che qualche cosa non ha funzionato e che, se il fronte autonomista non interamente compattato è stata una delle cause della sconfitta, quella non è senz’altro l’unica .

Infatti i cittadini stanno chiedendo altro. Con questo voto chiedono sicuramente, oltre ai temi sociali ed economici, una politica meno litigiosa e frazionata ma anche una gestione della cosa pubblica improntata al rigore ed alla correttezza. L’elettore ha lanciato un grido forte: che la politica sia pulita, onesta, sobria, concreta e che vi sia giustizia sociale.

Questo voto chiede infine che non si ripropongano vicende giudiziarie che coinvolgono chi li deve rappresentare, chiede legalità e rispetto delle regole. Per tutti.

L’UVP cerca, con il lavoro amministrativo quotidiano e lo svolgimento delle funzioni istituzionali che ha assunto da alcuni mesi, di fornire risposte concrete alle domande dei cittadini e di risolvere i loro problemi. E questo, pur consapevole dell’eredità delle situazioni del passato, con la ferma volontà di operare per il bene della comunità, assumendosi, con impegno e determinazione, una grande responsabilità in questo fine legislatura.

Ma ciò non basta: i cittadini ci hanno chiesto, con il loro voto, una presa di posizione politica. E noi siamo chiamati, nel loro rispetto, a darla, scegliendo con chiarezza la linea da portare avanti e rimarcando le differenze rispetto alle responsabilità che non sono in capo a noi.

Siamo nati per il cambiamento e l’abbiamo perseguito con ogni mezzo, anche a costo di perdere consenso o di non essere capiti. Ma non possiamo assumerci anche le responsabilità che non abbiamo.

La strada, per quanto ci riguarda, è sempre la stessa, e accogliamo quindi il messaggio, il segnale e le istanze che la comunità ci ha inviato e alla comunità risponderemo con una azione politica chiara.

A tale proposito, ribadiamo con forza la validità del progetto politico sostenuto nel corso di questa campagna elettorale, nella consapevolezza della necessità di nuove aperture, con una proposta politica rinnovata nei contenuti e capace di rivolgersi a tutti i valdostani che si riconoscono negli ideali autonomisti, federalisti e progressisti della nostra comunità e che possa ripartire da questi valori comuni. Un progetto che deve essere accompagnato da un reale cambiamento etico e morale che oggi la politica deve far proprio e rilanciare. A tal fine, auspichiamo, pertanto, l’apertura di una seria ed approfondita riflessione sul futuro politico della Valle d’Aosta, anche con coloro che non hanno da subito aderito alla ricomposizione dell’area autonomista, ma che vogliono, alla luce della sconfitta subita dagli autonomisti, dare una risposta politica seria e credibile al vento di sfiducia che ha soffiato sulla nostra comunità.