Approvata la legge sugli aiuti per danni causati da calamità naturali

Sospese, inlotre, le rate dei mutui in agricoltura

Approvata la legge sugli aiuti per danni causati da calamità naturali e sospese le rate dei mutui in agricoltura
Nella seduta del 21 giugno 2017, il Consiglio Valle ha approvato con 32 voti favorevoli e 2 astenuti (M5S) il testo di legge in materia di aiuti per danni causati da avversità atmosferiche assimilabili a calamità naturali e sospensione delle rate dei mutui in agricoltura.

Il testo, che modifica la norma regionale n. 17/2016 (Nuova disciplina degli aiuti regionali in materia di agricoltura e di sviluppo rurale), risulta dal coordinamento di un disegno di legge della Giunta e di una proposta di legge dei gruppi UV, EPAV e PD-SVdA e si compone di cinque articoli che introducono aiuti per la compensazione dei danni causati da avversità atmosferiche assimilabili a calamità naturali, intendendo per tali le condizioni atmosferiche avverse quali gelo, tempeste e grandine, ghiaccio, forti piogge o grave siccità che distruggano più del 30 per cento della produzione media annua di un agricoltore, calcolata sulla base dei tre anni precedenti o di una media triennale basata sul quinquennio precedente, escludendo il valore più basso e quello più elevato. L’onere complessivo è determinato in 2 milioni di euro per il 2018 e 500 mila a decorrere dal 2019. Sono stati inoltre recepiti alcuni emendamenti proposti dall’Assessore Viérin che prevedono misure di sostegno, da un lato, nell’innalzamento al 90 per cento dell’intensità massima di aiuti a fondo perduto concedibili ai consorzi di miglioramento fondiario per interventi infrastrutturali, il cui tetto massimo è attualmente dell’80 per cento e, dall’altro lato, nell’introduzione, per il tramite della Finaosta, della possibilità di richiedere entro il 31 luglio 2017 la sospensione del pagamento di due rate semestrali in favore dei beneficiari dei mutui a tasso agevolato.

Il Consiglio ha poi approvato, sempre con 32 voti favorevoli e 2 astenuti (M5S), un ordine del giorno, depositato in Aula dai gruppi UV, EPAV e PD-SVdA, emendato su proposta dell’Assessore Viérin, che impegna il Governo regionale a operare con le associazioni di categoria, i rappresentanti degli agricoltori e delle associazioni agricole nonché con la terza e seconda Commissione consiliare, per verificare la possibilità di costituire un “fondo mutualistico” dedicato a tutto il settore agricolo regionale entro la fine dell’anno.

Il relatore del disegno di legge della Giunta regionale, Vincenzo Grosjean (UVP), ha evidenziato: «Avrei preferito non dover presentare questo provvedimento, considerati gli ingenti danni alla nostra agricoltura, già in difficoltà. Nell’immediato, dopo la gelata del 18 aprile, ci si è resi conto della gravità della situazione e l’Assessorato si è subito messo al lavoro. È importante essere arrivati a questo testo di legge. I danni inizialmente sembravano concentrati ai settori frutticolo e vinicolo, ma anche il l’orticolo ha avuto un danno tale da causare mancanza di reddito. La calamità ha anche colpito la foraggicultura. In terza Commissione c’è stata una lunga e proficua discussione, che ha coinvolto le categorie interessate; sono state proprio quest’ultime a suggerirci di concordare un testo unico, senza procedere con due provvedimenti. La proposta del fondo mutualistico fa onore al settore e ci deve spingere a riflettere. Questa nuova legge ha pochi articoli ma è molto concreta: ci permette di intervenire nell’immediato e di programmare a livello di bilancio fondi per queste evenienze.Dovendoci attenere a normative europee, tutte le aziende devono essere assicurate; chi non lo è, può essere risarcito solo del 50% dei danni. I tecnici ora dovranno predisporre la documentazione per poter accedere le misure, anche se per capire il reale danno si dovrà aspettare la fine del ciclo stagionale.»

Il relatore della proposta di legge Renzo Testolin (UV) ha confermato la soddisfazione «per essere giunti ad un accordo su una norma trasversale. L’aver presentato due testi di legge non denota spirito di competizione, ma desiderio di intervenire subito su una problematica che sta a cuore a tutti. Nella norma approvata lo scorso anno, per questioni economiche, ci eravamo limitati ad inserire il sostegno ai premi assicurativi e i finanziamenti per il reimpianto delle produzioni; non avevamo potuto inserire sin da dubito aiuti a fondo perso. È assolutamente importante l’aver potuto garantire un sostegno rilevante nei confronti dei danni; certo, non si può e, dato il contesto attuale, non sarebbe neanche corretto tornare al 100% di contributo per tutte le situazioni, ma in casi così eccezionali è positivo poter sostenere fortemente i settori penalizzati non certo per causa loro. I due testi di legge avevano punti comuni, che sono stati recepiti. Nella nostra proposta erano però presenti altre iniziative per cercare di aiutare ancora più puntualmente: il sostegno delle aziende attraverso un finanziamento agevolato di 18-24 mesi, facilitando così l’accesso al credito; le attività di promozione specifica, propedeutiche ad un aumento dei prezzi; la predisposizione di un fondo mutualistico a partecipazione pubblico-privata. Crediamo che questo testo condiviso potrà dare risposte concrete, accordando la giusta attenzione ai nostri agricoltori

Il Presidente della terza Commissione, Alessandro Nogara (UVP), ha espresso soddisfazione per l’iter di esame delle due proposte in Commissione «che ci ha visti convergere unanimemente su di un testo di legge. Tuttavia, se oggi ci rimettiamo a discutere su dettagli già affrontati che rimettono in discussione alcune parti di questo disegno di legge, mi chiedo il senso della discussione in Commissione.»

La Capogruppo di ALPE, Patrizia Morelli, ha detto che «l’interesse su questo argomento è stato trasversale e condiviso. Gli effetti dei cambiamenti climatici sono sempre più palpabili, con conseguenze più gravi rispetto alle gelate tardive del passato: è quindi importante fare una riflessione approfondita sull’uso dell’acqua, fonte primaria per l’agricoltura, così come bisogna trovare un sistema di valutazione che dia risposte immediate alle necessità evitando le complicazioni burocratiche. Desidero poi sottolineare l’atteggiamento di realismo degli agricoltori, i quali hanno cercato di affrontare i problemi con positività, con spirito di autoassunzione di responsabilità.»

Il Consigliere Paolo Cretier (PD-SVdA) ha evidenziato: «Il lavoro svolto in Commissione è stato positivo: occorreva trovare una misura che potesse aiutare indistintamente tutte le aziende, perché i danni sono stati davvero ingenti. A nostro parere, bisogna procedere con la realizzazione di un banco di mutuo soccorso. Altro aspetto da non sottovalutare è la questione dei cambiamenti climatici, che rischiano di portare siccità ma anche bombe d’acqua. La politica deve dare delle risposte: con questo testo condiviso si fa un tentativo.»

Il Consigliere André Lanièce (EPAV) ha osservato: «Maggioranza e minoranza hanno voluto fare sintesi per aiutare gli agricoltori, con buon senso e spirito collaborativo. L’Assessorato dovrà tenere conto dell’esigenza di semplificazione rappresentata dalle associazioni di categoria nel corso dei lavori della Commissione. Voglio poi sottolineare l’azione svolta a livello nazionale, insieme con le altre Regioni colpite, per ottenere il riconoscimento dello stato di calamità naturale; la Valle d’Aosta è capofila e coordinatrice di un gruppo politico e tecnico per portare all’attenzione del Governo nazionale i gravi danni riportati, al fine di giungere alla creazione di un fondo di solidarietà che, sommandosi alle misure regionali, speriamo possa dare ai nostri agricoltori un’ulteriore possibilità di indennizzo. Infine, mi auguro che venga costituito al più presto un fondo mutualistico a favore di tutto il settore agricolo, in modo da garantire uno strumento di sostegno flessibile, più snello e adatto a supportare tutte le aziende in caso di gravi criticità future.»

L’Assessore all’agricoltura e risorse naturali, Laurent Viérin, in chiusura di discussione generale, ha ringraziato i Consiglieri per aver lavorato con spirito di condivisione per il sostegno e il rilancio dell’agricoltura: «Quand on a envie de travailler sur les dossiers, la politique est à même de donner des réponses rapides aux questions urgentes – ha detto l’Assessore -. Il fatto di dare una risposta immediata ad un problema non prevedibile suggerisce due considerazioni: da una parte, sulla necessità di intervenire tempestivamente di fronte ad un problema, dall’altra, sull’esigenza di lavorare sulla pianificazione e sulla prevenzione per il futuro. Infatti, come legislatori, non dobbiamo soltanto rincorrere gli eventi, ma dobbiamo avere la capacità di prevedere il futuro, soprattutto nei settori che hanno la necessità di essere considerati in un contesto più ampio. In effetti, la legge 17, pensata solo ad agosto dell’anno scorso, non aveva previsto le disposizioni che oggi abbiamo pensato e che sono una risposta concreta. Da queste considerazioni è nato il testo di legge della Giunta che modifica la disciplina regionale degli aiuti approvata nel 2016: un testo che non si riferisce soltanto alle gelate di quest’anno, ma che, facendo sintesi con le richieste degli agricoltori, programma il futuro introducendo il concetto di aiuto in caso di calamità naturali. L’iter in Commissione ha poi completato il percorso trovando una sinergia con la proposta avanzata da alcuni Consiglieri di minoranza. Credo che 2,5 milioni di euro siano il chiaro segnale dell’attenzione nei confronti degli agricoltori. Questo settore ha una necessità di intervento perché se non è accompagnato soccombe. Questo testo, quindi, tutelerà il comparto per il futuro, al di là di chi amministrerà. Evidenzio anche che, a livello nazionale, ci siamo attivati all’interno della Conferenza delle Regioni e, in qualità di capofila, siamo riusciti a far finanziare con 20 milioni il fondo di solidarietà nazionale.»

L’Assessore ha quindi annunciato il deposito di alcuni emendamenti, condivisi con i Commissari a seguito di un incontro con le categorie, che prevedono misure di sostegno, da un lato, nell’innalzamento al 90 per cento dell’intensità massima di aiuti a fondo perduto concedibili ai consorzi di miglioramento fondiario per interventi infrastrutturali, il cui tetto massimo è attualmente dell’80 per cento e, dall’altro lato, nell’introduzione, per il tramite della Finaosta, della possibilità di richiedere entro il 31 luglio 2017 la sospensione del pagamento di due rate semestrali in favore dei beneficiari dei mutui a tasso agevolato, sospensione che rappresenterebbe una boccata di ossigeno per il comparto.