La Constituante Valdôtaine

Nous lançons un nouveau défi: un projet fédérateur pour défendre les droits du Peuple valdôtain, les principes et les raisons d’être de notre Autonomie, ainsi que notre identité et notre culture. Donc nous proposons un parcours de rassemblement des énergies autonomistes de la Vallée d'Aoste, à développer dans une logique constructive et pluraliste pour le futur de nous tous et de la communauté valdôtaine
"Voilà que la Vallée d’Aoste nouvelle, régénérée par la souffrance et refondue dans une nouvelle unité, produira à nouveau des Valdôtains"

Émile Chanoux


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Comunicato stampa congiunto UVP-ALPE

I movimenti ALPE e UVP esprimono in merito al recente allargamento della maggioranza regionale, profonda delusione per l’abbandono, da parte del PD, del progetto di radicale alternativa, nato con la coalizione autonomista democratica e progressista e con il relativo programma di governo presentato alle elezioni regionali del 2013. Una coalizione, creata non con un semplice intento elettoralistico, ma come vera alternativa ad un sistema di potere verticistico e clientelare, che soffoca ormai da tempo la Valle d’Aosta.

di le Conseil de Direction

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La politica non è un teatrino. La maggioranza regionale non può nascondersi anche questa volta, come nel 2010 con il PDL, dietro alla scusa della crisi o alla necessità di un’assunzione di responsabilità da parte delle istituzioni nei confronti di una società valdostana attanagliata dalla contingente congiuntura economica, perché non è con il voltagabbana, che sta avvenendo in questi giorni in Consiglio Valle, che questa situazione migliorerà.

I movimenti ALPE e UVP esprimono in merito al recente allargamento della maggioranza regionale, profonda delusione per l’abbandono, da parte del PD, del progetto di radicale alternativa, nato con la coalizione autonomista democratica e progressista e con il relativo programma di governo presentato alle elezioni regionali del 2013. Una coalizione, creata non con un semplice intento elettoralistico, ma come vera alternativa ad un sistema di potere verticistico e clientelare, che soffoca ormai da tempo la Valle d’Aosta.

Pur riconoscendo la legittima libertà di intraprendere un diverso percorso, si ritiene che quello intrapreso dagli ex alleati sia un vero atto di incoerenza politica, poco comprensibile agli occhi degli elettori che hanno sostenuto una coalizione che avrebbe dovuto rappresentare una volontà di profondo cambiamento nei metodi e nei contenuti e che, solo per un soffio, ricordiamo, non è riuscita a vincere.

L’allargamento ad una nuova maggioranza ci appare una mera operazione di potere e di opportunismo, benedetta dai poteri romani in cambio di presunti “sgravi” per una Valle d’Aosta, ormai sempre più debole e con un’autonomia piegata a logiche di poltrone .

Nel povero e raffazzonato programma presentato in Consiglio dalla nuova maggioranza regionale non vediamo nulla di nuovo, né di pregnante: una lista di scarne buone intenzioni senza dettagli e tanto meno espressione di una reale virata nei metodi e nei contenuti nella conduzione dell’azione di governo. Questa è una maggioranza inchiodata ai veti incrociati e che subito ha voluto far capire ai nuovi arrivati qual è l’aria che tira: la mancanza di solidità e prospettiva di questa nuova maggioranza è ben evidente nell’esito della votazione di nomina del nuovo Assessore neanche eletto e già bersaglio dei suoi nuovi “compagni”.

Altro che affrontare concretamente i problemi dei valdostani. Questa è una maggioranza che vive e opera solo per il palazzo.

Noi crediamo che in questi giorni siano stati traditi i valdostani e che ancora una volta sia mancata la serietà di presentarsi agli elettori, affermando con franchezza la volontà di un nuovo percorso politico, in totale antitesi con quanto affermato fino ad oggi, e rilanciando con coraggio nuove elezioni.

ALPE e UVP saranno vigili nel loro lavoro, nel rispetto profondo del mandato che gli elettori hanno dato loro e si impegnano da subito a rilanciare con forza e intensità il progetto di una Valle d’Aosta rivolta al futuro e non rannicchiata sul passato e sulle poltrone.

Alessia Favre, Presidente UVP

Alexis Vallet, Presidente ALPE

Chiarezza e cambiamento

per il bene della comunità

In questo periodo di turbolenze politiche,che hanno animato la scena valdostana – a dire il vero già dall’inizio di questa legislatura – è interessante, come sempre, leggere ed ascoltare le grandi teorie e le pseudo strategie disegnate dai tanti esperti di politica, di cui la Valle è ricca. Credo comunque sia importante fare chiarezza su alcuni punti. […]

Laurent Viérin Leggi tutto

La politica siamo noi!

Il silenzio uccide le idee

Parliamo di politica, parliamone. Discutiamo, arrabbiamoci anche, ma discutiamo. Perché il silenzio della gente, delle persone comuni è uguale alla rassegnazione di una situazione che non si può cambiare, lontana da noi stessi, segno in fondo della convinzione di non poter cambiare le cose. […]

Alessia Favre Leggi tutto

Settembre di inquietudini

Riparte pian piano la politica, ammesso che si sia mai fermata. Ma è vero che l’estate distrae. Settembre è un punto e a capo, il vero inizio di un periodo di ripartenza, molto più di quanto lo sia il passaggio previsto dal calendario fra un anno l’altro. Una volta per la Valle d’Aosta era anche […]

Luciano Caveri Leggi tutto

celva

Comunicato stampa Amministratori Comunali UVP del 08/07/2015

Gli amministratori comunali UVP hanno espresso, durante l’Assemblea Celva di martedì 7 luglio scorso, il voto contrario all’assestamento di bilancio per il 2015 proposto dalla Giunta regionale. Pur apprezzando lo spirito del Consiglio di Amministrazione del Celva che, per il tramite del suo Presidente, si è impegnato a far presente nelle sedi opportune alla Regione come l’attuale […]
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Marra_coordinatore

Comunicato stampa
del 26/06/2015

Fabio Marra, Consigliere comunale di Donnas, è stato nominato coordinatore degli eletti dell’UVP, iscritti e simpatizzanti, negli Enti locali valdostani
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Serata-la-Buona-Scuola_WEB

La “Buona Scuola” … che di buono ha ben poco

In merito al voto favorevole di oggi in Senato sulla riforma della cosiddetta “Buona Scuola”-che di buono a nostro avviso ha ben poco- si prende atto con rammarico dell’atteggiamento contraddittorio tenuto oggi, dal rappresentante valdostano.
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Statuto

Union Valdôtaine Progressiste | Statuto del movimento

articolo1

Denominazione e simbolo

È costituita, sotto forma di associazione regolata dagli art. 36 e seguenti del Codice Civile e nel rispetto delle leggi vigenti in materia, un Movimento politico denominato “Union Valdôtaine Progressiste”. Il simbolo del Movimento è costituito da una testa di leone dorato in campo rosso-nero sovrastata dalla denominazione Union Valdôtaine Progressiste. La durata del Movimento […]

articolo2

Sede

Il Movimento ha sede legale in Charvensod, Località Pont Suaz, 87. Il trasferimento della sede sociale non comporta modifica statutaria.

articolo3

Dichiarazione sui principi ispiratori e finalità del movimento

L“Union Valdôtaine Progressiste” è un movimento politico fondato sui principi di democrazia e libertà scaturiti dalla Resistenza e dalla lotta di liberazione antifascista e sui valori dell’autonomia e del federalismo globale in un’Europa dei popoli che: pone al centro della propria azione politica la persona umana e ne difende la dignità, la libertà di opinione, di espressione e […]

1) Premessa

  1. Le donne e gli uomini che aderiscono al Movimento riconoscono nella Costituzione italiana e nello Statuto della Valle d’Aosta la fonte primaria delle regole della comunità politica. Considerano i loro principi, insieme a quelli sanciti nelle Carte sui diritti umani e sulle libertà fondamentali, il riferimento di un impegno politico al pieno servizio del bene comune, della giustizia sociale e di un modello inclusivo di convivenza.

 

2) Principi di riferimento dei comportamenti individuali e collettivi

  1. Le donne e gli uomini del Movimento concepiscono la politica come aperta all’ascolto della società e dei suoi bisogni, rispettosa delle altre autonomie, non autoreferenziale e soprattutto lontana da qualunque pretesa di invadenza e di lottizzazione.
  2. Le donne e gli uomini del Movimento considerano il pluralismo una ricchezza e scelgono il confronto democratico come metodo per ricercare sintesi condivise. Si impegnano perché le differenze non siano ostacolo alla partecipazione, ma opportunità di dialogo e di crescita. Contrastano ogni forma di discriminazione nel nome dell’uguaglianza sostanziale.
  3. Le donne e gli uomini del Movimento adottano tempi, modalità e stile della loro attività politica che tengano conto delle responsabilità familiari, lavorative e professionali delle persone. Assumono la democrazia paritaria come criterio di comportamento nel Movimento, negli organismi collegiali e in quelli monocratici nonché come elemento di valutazione delle decisioni prese e delle attività svolte.
  4. Le donne e gli uomini del Movimento promuovono le capacità e le competenze, nella convinzione che il riconoscimento dei meriti, del lavoro svolto e dell’esperienza acquisita, così come il rinnovamento, diano qualità all’azione politica. Sostengono un modello di comunicazione basato sull’ascolto, sul dialogo, sulla chiarezza di espressione e di informazione. Si impegnano a condurre il confronto con “volontà d’intesa”, ricercando cioè una reale interlocuzione. Favoriscono la trasparenza dei processi decisionali e la partecipazione democratica nelle forme più inclusive.
  5. Le donne e gli uomini del Movimento ispirano il proprio stile politico all’onestà e alla sobrietà. Mantengono con i cittadini un rapporto corretto, senza limitarsi alle scadenze elettorali. Non abusano della loro autorità o carica istituzionale per trarne privilegi; rifiutano una gestione oligarchica o clientelare del potere, logiche di scambio o pressioni indebite.

 

3) Responsabilità personale e autonomia della politica

  1. Le donne e gli uomini del Movimento si impegnano, in particolare, a:
    1. non appartenere ad associazioni che comportino un vincolo di segretezza tale da porre in pericolo il rispetto dei principi di uguaglianza di fronte alla legge e di imparzialità delle pubbliche istituzioni;
    2. svolgere campagne elettorali con correttezza ed un uso ponderato e contenuto delle risorse, finanziate in modo trasparente e sempre accompagnate da un rendiconto finale, senza avvalersi per fini personali della pubblicità o comunicazione istituzionali. Si impegnano, inoltre, ad evitare forme di propaganda invasiva, nel rispetto dell’ambiente e del decoro urbano.
  2. Ciascun dirigente, le elette e gli eletti iscritti al Movimento si impegnano a:
    1. comunicare al Movimento le situazioni personali che evidenziano o possono produrre un conflitto di interessi, ovvero condizionare l’attività del Movimento o lederne l’immagine pubblica, in primo luogo nel caso di esistenza di un procedimento penale o di adozione di una misura di prevenzione nei propri confronti;
    2. assolvere con competenza, dedizione e rigore le funzioni ricoperte, senza cumulare incarichi che precludano di svolgere compiutamente la responsabilità affidata;
    3. rendicontare, con una relazione dettagliata, le somme impegnate individualmente o i contributi ricevuti da terzi e destinati all’attività politica ovvero alle campagne elettorali o alle competizioni interne al Movimento;
    4. evitare l’uso strettamente personale e lo spreco dei beni e delle risorse messi a disposizione in ragione dell’incarico svolto;
    5. rifiutare regali o altra utilità, che non siano d’uso o di cortesia, da parte di persone o soggetti con cui si sia in relazione a causa della funzione istituzionale o di Movimento svolta;
    6. utilizzare i mezzi di comunicazione per favorire una informazione corretta dei cittadini sulle questioni politiche ed istituzionali.

 

4) Leale collaborazione e sostegno alla vita del Movimento

Le donne e gli uomini del Movimento si impegnano a:

  1. contribuire personalmente all’attività del Movimento con uno specifico onere di concorso economico, proporzionale alle indennità percepite per coloro che sono eletti ovvero designati nelle istituzioni. La misura di detto onere verrà decisa annualmente dal Consiglio Direttivo.
  2. adottare e rispettare percorsi decisionali partecipati, trasparenti, motivati, rispettosi del pluralismo di posizioni politiche e culturali esistenti.
  3. favorire l’informazione ed il coinvolgimento degli aderenti e dei sostenitori nella vita del Movimento, evitando che le scelte organizzative producano forme di cristallizzazione interne ed esclusioni, discriminazioni o condizionamenti, e garantendo che gli orientamenti politico-culturali contribuiscano ad una libera dialettica interna al Movimento.
  4. promuovere e rispettare le regole per la par condicio nella partecipazione alle competizioni interne, anche in relazione ai limiti di spesa e alle modalità di utilizzo delle risorse economiche.
  5. favorire la parità di accesso ai servizi, alle risorse e ai beni comuni nonché il loro impiego corretto e trasparente.
  6. adottare la competenza, la serietà dell’impegno, il merito e le capacità personali come criteri prevalenti di discernimento e di valutazione delle persone in relazione agli incarichi e/o alla responsabilità che possono assumere, disincentivando ed evitando di premiare comportamenti trasformistici.
  7. non diffondere o utilizzare, senza giustificato motivo, dati, informazioni o documenti riservati conosciuti o ricevuti in ragione dell’incarico svolto o dell’appartenenza al Movimento.

 

5) Rinnovamento

Le donne e gli uomini del Movimento si impegnano a promuovere l’effettivo rinnovamento quale principio dell’azione politica. A tal fine le donne e gli uomini del Movimento si impegnano a rispettare il limite di due mandati completi e consecutivi per gli eletti dell’Union Valdôtaine Progressiste nel Consiglio Regionale della Valle d’Aosta, al Parlamento Italiano ed al Parlamento Europeo. Solo una volta trascorso un ulteriore mandato completo sarà possibile presentare nuovamente la candidatura.

 

6) Condizioni ostative alla candidatura e obbligo di dimissioni

  1. Le donne e gli uomini del Movimento si impegnano a non candidare, ad ogni tipo di elezione, anche di carattere interno al Movimento, coloro nei cui confronti:
    1. sia stato emesso decreto che dispone il giudizio per un reato di mafia o di criminalità organizzata, per un delitto per cui sia previsto l’arresto obbligatorio in flagranza e per sfruttamento della prostituzione;
    2. sia stata emessa sentenza di condanna, ancorché non definitiva, ovvero di applicazione della pena su richiesta delle parti (patteggiamento), per un reato contro la pubblica amministrazione;
    3. sia stata disposta l’applicazione di misure di prevenzione personali o patrimoniali, ancorché non definitive, previste dalla legge antimafia, ovvero siano stati imposti divieti, sospensioni e decadenze ai sensi della medesima normativa;
  2. Le condizioni ostative alla candidatura vengono meno in caso di sentenza definitiva di proscioglimento, di intervenuta riabilitazione o di annullamento delle misure di cui al comma 2 lett. c).
  3. Ove sopravvengano le condizioni di cui ai commi precedenti, gli eletti, i titolari di incarichi all’interno del Movimento, ovvero il personale di nomina politica, devono rassegnare le dimissioni dal relativo incarico.

Le manifeste

Valdôtains

pour notre Vallée et pour son Avenir levons la tête bien haut

Face à la dérive des principes qui sont à la base de notre histoire et de la vie démocratique de notre communauté reprenons nos libertés : liberté d’opinion, d’expression et d’action. Soyons libres d’être, connaître, parler, juger, choisir et agir. Retrouvons le respect des droits et de la dignité de la personne; promouvons le pluralisme, la solidarité, l’inclusion et la tolérance.

Valdôtains

défendons notre terroir, notre autonomie, nos institutions, nos communes, notre histoire, notre culture, nos valeurs, notre identité, nos langues, le droit au travail et les réels intérêts du peuple valdôtain. Retrouvons la plus ample participation et confrontation; donnons plus de confiance aux jeunes et aux femmes, dans un fort esprit de renouvellement, sans oublier l’expérience. Travaillons ensemble pour la croissance culturelle, économique et sociale de la Vallée d’Aoste et des Valdôtains.

Valdôtains

regardons loin, et choisissons notre Avenir. Bâtissons un vrai projet pour le futur de notre communauté.

Réunir. Réussir.

Vallée d’Aoste, le 3 janvier 2013

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Union Valdôtaine Progressiste
87, lieu-dit Pont-Suaz
11020 Charvensod (AO)

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