Comice d’Ouverture

Comice d'ouverture de la Liste n. 5 UVP "Vallée d'Aoste Région autonome - Fare Regione autonoma" ce soir, 21 avril 2018, à Fénis, Salle de l'hotel Comtes de Challant à 20h30.

XXI secolo: era delle democrazie mature in Europa… e dei prigionieri politici rinchiusi senza processo 

UVP esprime solidarietà a Carles Puigdemont

L’arresto al confine tedesco di Carles Puigdemont ha riportato alla ribalta la spinosa questione catalana che questa Europa degli stati vorrebbe ignorare riducendola ad un problema interno allo stato spagnolo. Dal canto nostro non ci stancheremo mai di ripetere che il popolo catalano è un popolo europeo a parte intera e come tale va inteso e rispettato. Così come Carles Puigdemont non è un pericoloso delinquente, ma il presidente democraticamente eletto della massima istituzione catalana che ha rispettato fino in fondo il chiaro mandato elettorale che aveva ricevuto. A noi, che dell’autodeterminazione e dell’autonomia dei popoli abbiamo fatto bandiera, fa specie vedere che nel terzo millennio ci siano ancora dei prigionieri politici rinchiusi senza processo sulla base di istituti sopravvissuti a un oscuro passato fascista. Ci viene, ancora una volta, da tutto il popolo catalano una grande lezione di democrazia, dignità e pacifismo. Le Conseil de Direction de l’UVP

La journée de la francophonie 

Souligner l'importance d'appartenir a cet espace

Le 20 mars dans tout le monde francophone on fête la journée internationale de la francophonie, instituée en 1988 pour célébrer la langue française dans le monde . C’est l’occasion pour les francophones du monde entier de fêter en exprimant leur solidarité et leur désir de vivre ensemble, dans leurs différences et leur diversité. Une date importante en Vallée d'Aoste aussi , pour rappeler l'importance, pour notre communauté , d'appartenir a cet espace avec ses racines et son histoire, et comme possibilité pour nos jeunes d'avoir une grande opportunité linguistique. Et la fierté de réaffimer notre diversité,  notre particularisme et notre richesse culturelle consacrée par nos langues. Laurent Viérin Président de la Région Autonome Vallée d'Aoste

Non si può ignorare il messaggio degli elettori

Ripartire dal cambiamento, su nuove basi, attraverso rinnovamento e messaggi diversi

Non si può ignorare il messaggio che i valdostani hanno voluto dare ed è importante, ora, che arrivino messaggi concreti di rinnovamento e contenuti diversi da parte di tutti. Da un lato le divisioni dell'area autonomista hanno favorito la vittoria di una forza politica nazionale, e la ricomposizione da noi proposta a giugno dell'anno scorso di tutto il fronte andava in questa direzione, ma non possiamo non considerare che gli elettori hanno voluto dare un segnale forte, che ora va preso in considerazione, agendo di conseguenza. Lavorare per unire, sì, ma occuparsi dei problemi reali dei valdostani, producendo proposte e soluzioni dai contenuti concreti e soprattutto cambiare metodi, che ancora fanno parte del vecchio sistema, metodi che abbiamo combattuto fin dall'inizio, e su questo ci impegneremo con forza per realizzare quel definitivo cambiamento per il quale abbiamo fatto, negli anni, scelte anche difficili. Da qui si riparte. E il primo segnale del cambiamento sarà nella composizione delle liste e nella forza dei programmi e delle idee proposte. Come UVP, infatti, non abbiamo mai rinunciato a questa azione di cambiamento ma abbiamo sicuramente pagato, sia in termini politici, sia umani, un prezzo alto ciò che abbiamo proposto . La nascita dell’UVP aveva, da subito, l’obiettivo di far emergere quell’autonomismo sano che è nella tradizione dei valdostani e che si stava perdendo in nome di una globalizzazione al ribasso di valori. La nostra specificità plurilingue e culturale è passata in secondo piano, in nome di un supposto modernismo snaturando in parte l’identità, unica nel panorama nazionale, della Valle. Abbiamo perso dei compagni di strada per perseguire il nostro obiettivo di “réunir” le sensibilità della parcellizzazione politica autonomista. Un obiettivo ambizioso che non sempre è riuscito a far passare in secondo piano personalismi e rivendicazioni di primogeniture e i cui inevitabili compromessi sono stati talvolta letti come un abbandono di principi. I valdostani, con la forte richiesta di cambiamento, con l’inequivocabile messaggio lanciato, non hanno abbandonato l’Autonomia, ma hanno voluto gridare che dobbiamo cambiare. Non ci hanno chiesto di dividerci ancora, per lasciare spazio a un vecchio modo di intendere l’Autonomia : anzi, ci spingono ancor più ad unire le forze che vogliono il cambiamento e abbandonare vecchi modi di fare politica. In anni passati la Valle d’Aosta è stata un vero laboratorio di idee ed incisive azioni amministrative: è il momento di attualizzare, in un mondo profondamente diverso, la lezione di allora, unendo le forze autonomiste in un programma di buon governo, caratterizzato dall’integrità e dall’etica, oltreché dalla competenza, e non solo dall’appartenenza. Non è dividendoci ancora in mille rivoli che difendiamo l’Autonomia: la forza di un’idea sta nell’essere uniti, pur nelle differenze, e nel saper isolare chi l’ha piegata a calcoli personali negandone così il valore di patrimonio di un popolo. Laurent Viérin

Ascolto, autocritica, apertura

UVP rilancia un’azione politica forte e condivisa

In merito alle elezioni politiche del 4 marzo scorso per il rinnovo del Parlamento italiano l’UVP ringrazia Alessia, unitamente ai suoi 14.429 elettori, per aver rappresentato al meglio le idee e le proposte autonomiste, federaliste, progressiste e democratiche nonché per averlo fatto con forza, energia ed avanzando proposte concrete. Il risultato elettorale ha visto l'elezione, seppure di stretta misura, del candidato della lista Vallée d'Aoste al Senato della Repubblica e in, questo senso, ringraziamo Albert Lanièce, che abbiamo sostenuto convintamente, contribuendo, assieme agli altri componenti della coalizione, al suo successo in cui riponiamo la certezza di una rappresentanza autonomista nelle istituzioni parlamentari. Per quanto concerne l’esito di queste elezioni, non possiamo peraltro ignorare il messaggio che gli elettori valdostani hanno voluto trasmettere e, al riguardo, esprimiamo le seguenti considerazioni. L’UVP è chiamata in queste ore a fare una profonda analisi e del risultato e del voto, con particolare riferimento a ciò che i cittadini hanno voluto esprimere. Abbiamo perso. Gli autonomisti hanno perso. Una sconfitta chiara, netta, inequivocabile. Non crediamo però che questo risultato vada valutato come una mera espressione di emotività o solo come una protesta. Dobbiamo essere sinceri con noi stessi e soprattutto con la comunità. I Valdostani hanno dato un segnale che è nostro dovere cogliere e non ignorare. E l’UVP lo vuole fare, sperando che anche altri facciano lo stesso. Queste elezioni politiche hanno evidenziato con chiarezza, tra altri elementi di riflessione, il dato inequivocabile che le divisioni dell’area autonomista, progressista e federalista valdostana per l’elezione del Parlamento italiano hanno favorito la vittoria di una forza politica nazionale. A tal fine, proprio la ricomposizione del fronte autonomista, ricomposizione da noi proposta a giugno dell’anno scorso e, purtroppo, solo parzialmente realizzata quest’estate, si poneva quale obiettivo principale quello di rafforzare ed unire le forze politiche di una precisa area che avevano in comune, al di là ed oltre i singoli, certi ideali. Un progetto che non ha però visto l'adesione di tutte le sue componenti. Al riguardo, restiamo ancora convinti della bontà e della validità del messaggio politico proposto. Non possiamo, peraltro, esimerci dal considerare che qualche cosa non ha funzionato e che, se il fronte autonomista non interamente compattato è stata una delle cause della sconfitta, quella non è senz'altro l’unica . Infatti i cittadini stanno chiedendo altro. Con questo voto chiedono sicuramente, oltre ai temi sociali ed economici, una politica meno litigiosa e frazionata ma anche una gestione della cosa pubblica improntata al rigore ed alla correttezza. L’elettore ha lanciato un grido forte: che la politica sia pulita, onesta, sobria, concreta e che vi sia giustizia sociale. Questo voto chiede infine che non si ripropongano vicende giudiziarie che coinvolgono chi li deve rappresentare, chiede legalità e rispetto delle regole. Per tutti. L’UVP cerca, con il lavoro amministrativo quotidiano e lo svolgimento delle funzioni istituzionali che ha assunto da alcuni mesi, di fornire risposte concrete alle domande dei cittadini e di risolvere i loro problemi. E questo, pur consapevole dell'eredità delle situazioni del passato, con la ferma volontà di operare per il bene della comunità, assumendosi, con impegno e determinazione, una grande responsabilità in questo fine legislatura. Ma ciò non basta: i cittadini ci hanno chiesto, con il loro voto, una presa di posizione politica. E noi siamo chiamati, nel loro rispetto, a darla, scegliendo con chiarezza la linea da portare avanti e rimarcando le differenze rispetto alle responsabilità che non sono in capo a noi. Siamo nati per il cambiamento e l’abbiamo perseguito con ogni mezzo, anche a costo di perdere consenso o di non essere capiti. Ma non possiamo assumerci anche le responsabilità che non abbiamo. La strada, per quanto ci riguarda, è sempre la stessa, e accogliamo quindi il messaggio, il segnale e le istanze che la comunità ci ha inviato e alla comunità risponderemo con una azione politica chiara. A tale proposito, ribadiamo con forza la validità del progetto politico sostenuto nel corso di questa campagna elettorale, nella consapevolezza della necessità di nuove aperture, con una proposta politica rinnovata nei contenuti e capace di rivolgersi a tutti i valdostani che si riconoscono negli ideali autonomisti, federalisti e progressisti della nostra comunità e che possa ripartire da questi valori comuni. Un progetto che deve essere accompagnato da un reale cambiamento etico e morale che oggi la politica deve far proprio e rilanciare. A tal fine, auspichiamo, pertanto, l'apertura di una seria ed approfondita riflessione sul futuro politico della Valle d'Aosta, anche con coloro che non hanno da subito aderito alla ricomposizione dell'area autonomista, ma che vogliono, alla luce della sconfitta subita dagli autonomisti, dare una risposta politica seria e credibile al vento di sfiducia che ha soffiato sulla nostra comunità.  

Cinque domande al Presidente del Consiglio Valle

Intervista ad Andrea Rosset

Presidente Rosset. Un anno alla guida del Consiglio regionale è un'esperienza politicamente importante. Si attendeva una Presidenza più tranquilla? Quando ho assunto la Presidenza ero consapevole delle difficoltà di guidare un'Assemblea particolarmente effervescente dal punto di vista politico, ma in questo anno ho sempre cercato di guardare al bene dell'Istituzione, di tutelare il lavoro dei Consiglieri – che, non dimentichiamolo mai, sono l'espressione del pluralismo e delle diverse sensibilità della comunità valdostana - oltre che l'attività degli uffici, cui riconosco una grande onestà intellettuale. Proprio perché la mia esperienza politica e amministrativa mi porta ad avere un profondo rispetto per le Istituzioni e per i ruoli che ognuno di noi è chiamato a svolgere. In effetti si può dire che in meno di dodici mesi si concentra un susseguirsi di avvenimenti politici importanti. Tralasciando per un momento il cambio di esecutivo di governo, quale momento ha trovato degno di maggior attenzione? Sono molti i momenti che mi hanno dato soddisfazione, in particolare quelli a contatto con i giovani: il Consiglio sta investendo molto sulle nuove generazioni, sulla loro formazione ed educazione alla cittadinanza. Ecco, vedere dei giovani motivati, appassionati, desiderosi di vivere delle nuove esperienze, anche all'estero, per me è motivo di orgoglio, perché sono loro il nostro futuro. Questi giovani mi danno fiducia e speranza. Parlando invece della convocazione del Consiglio che ha decretato il cambio di Governo, come è giunto alla conclusione che esistesse un rischio di paralisi e di commissariamento se non fosse stato convocato il Consiglio e quale la motivazione per la sua validità? Il Consiglio stava vivendo un momento di grande criticità a seguito delle dimissioni di tutti gli Assessori, le quali avevano provocato uno stallo dell'attività consiliare, cui è seguita la presentazione di una mozione di sfiducia nei confronti del Presidente della Regione quale strumento per uscire dalla crisi politica. In questa situazione si è innestata la sospensione di quattro Consiglieri a seguito della sentenza sull'utilizzo dei fondi dei gruppi consiliari ed era necessario ricostituire il plenum dell'organo consiliare attraverso la convalida dei nuovi Consiglieri regionali. In occasione della convalida, visto che l'attuale minoranza aveva deciso di non presentarsi in Aula, pensando di far mancare il numero legale, ho dovuto assumere una decisione a tutela del Consiglio e del suo corretto funzionamento: supportato dagli uffici e da due pareri legali, ho considerato che il quorum per la validità della seduta fosse da considerare su 31 consiglieri, visti i 4 Consiglieri sospesi, e non su 35. E così ho aperto la seduta. Sono stato accusato di irresponsabilità e di non aver garantito l'imparzialità in Aula: credo, invece, di aver agito proprio a garanzia del Consiglio al fine di salvaguardarne la ricomposizione e l'attività. L'irresponsabilità la lascio a chi, non presentandosi in Aula, ha rifuggito il dibattito politico. Decisioni difficili precedute sicuramente da un caloroso dibattito. Di certo seguite da ingiuste critiche dal vecchio esecutivo che ha promosso un'azione presso il TAR regionale, chiedendo una sospensiva dell'attività dell'attuale Giunta. Il TAR, pur ad un esame sommario della questione tipico della discussione di una sospensiva, ha riconosciuto la legittimità del mio operato al momento dell'apertura della seduta consiliare del 10 marzo scorso, in quanto ha rilevato che il quorum strutturale su cui calcolare la validità della seduta non era da parametrare sui 35 componenti in carica "ordinaria" ma su 31, quindi senza i 4 Consiglieri sospesi che non avevano titolo giuridico per poter partecipare alle sedute del Consiglio. Con serenità, la stessa che ho avuto sino ad ora, aspettiamo la pronuncia definitiva del TAR. Certo è che ora non ci sono più scusanti: il nostro dovere è quello di lavorare per il bene della Valle. In attesa di settembre lei incassa un primo round in favore e la sua reazione è… silenzio e lavoro. Sarà un altro lungo anno… Speriamo sia proficuo. Ora più che mai c'è bisogno di rinnovare il rapporto di fiducia tra Consiglio e comunità e recuperare canali di comunicazione e di dialogo con la società. In questo periodo, la politica ha dato segnali poco positivi: estrema litigiosità, eccessivi personalismi, mancanza di mediazione, demagogia imperante. Ecco io ritengo invece che noi, in quanto rappresentanti dei cittadini, dobbiamo dare altri esempi: dobbiamo far sì che la pluralità delle opinioni rappresentate in Consiglio non sia mero terreno di scontro ma sia quell'elemento che nutre il terreno della democrazia, trovando spazi di mediazione, di confronto, promuovendo la dignità e il rispetto delle persone. Ci sono i margini per farlo.

Energia, coraggio e spirito di servizio

Envoyer un progressiste au sein du Parlement Italien!

Chers amis les Progressistes, l’année 2018 sera pour notre Mouvement, encore une fois, le rendez-vous des grands défis! On a réussi jusqu’à présent dans l’accomplissement de ce qu’on avait dans le coeur et dans l’esprit depuis le jour de notre naissance. On a d’abord bouleversé un système indigne pour le Pays d’Aoste et on l’a remplacé avec les énergies et les compétences progressistes. Nous avons su réunir les valdôtains dans le projet d’une grande Maison des Autonomistes, projet pas encore conclu et, à présent, chantier ouvert… bien sûr! Maintenant pour nous tous c’est le moment de l’action et de l’engagement. Engageons-nous pour le retour d’un autonomisme vivace et productif. Engageons-nous pour envoyer un progressiste qui soit à même de soutenir la lutte valdôtaine au sein du Parlement Italien. Engageons-nous pour Réussir! Sosteniamo Alessia in questo percorso che si presenta in salita ma che racchiude in sé la bellezza delle grandi sfide. Sosteniamo questa giovane donna, questa mamma, questa lavoratrice, facendola conoscere per le sue qualità più grandi che vanno al di là delle pur importanti competenze richieste per ricoprire questo ruolo, che di certo non le mancano! Mandiamo Alessia a Roma per la sua energia, per il suo coraggio, per suo spirito di servizio, per il suo amore per la libertà. Mandiamo Alessia a Roma perché laggiù serve qualcuno in cui la Valle d’Aosta dimori non solo nella testa ma abiti nel cuore. Uniamo le forze cari progressisti, mettiamocela tutta, insieme ce la faremo. Un abbraccio, la vostra presidente, Elisa Bonin   Visualizza il calendario dei comizi

Représenter efficacement la Vallée

Auprès du Gouvernement italien

Les suites de la crise économique générale, les changements rapides sur le plan démographique, social, culturel et identitaire, le bouleversement des cadres politiques traditionnels, caractérisent la réalité italienne actuelle. Notre autonomie, notamment celle financière, est souvent mise en discussion et limitée par le transfert de compétences en faveur de l’Union Européenne mais également par l’incertitude et la criticité des rapports État-Région, qui ont modifié le principe fondamental de la répartition fiscale à la base de notre autonomie financière. La dimension montagne avec ses contraintes et nécessités, le système de fédéralisme valdôtain assurant la territorialité des services publics, la subsidiarité et la péréquation, mais aussi la croissance économique et la création d’emplois, l’amélioration du cadre de vie et de travail, la spécificité socioculturelle et le plurilinguisme qui nous caractérisent, et qui représentent autant d’éléments que nous nous devons de continuer à considérer, sauvegarder et promouvoir, doivent pouvoir trouver des interprètes à même de les représenter efficacement auprès du Gouvernement italien, qui, dans la législature qui vient de terminer, s’est démontré disponible à l’écoute et avec lequel un dialogue constructif s’est établi, dans le but de résoudre les questios en suspens. L’engagement des forces politiques qui se présentent unies dans la liste « Vallée d’Aoste » consiste donc à partager un projet politique pouvant continuer à représenter de la façon la meilleure, au niveau du Parlement italien comme au niveau de la Région, les exigences de la population valdôtaine, sans oublier l’héritage des luttes pour la liberté et la démocratie contre les régimes totalitaires, étant celles-ci des facteurs qui demeurent encore parmi les traits distinctifs fondamentaux de la Vallée d’Aoste et de son peuple.

La responsabilità di una grande sfida

Guardare al futuro con coraggio e volontà

È ufficiale! Abbiamo depositato questa mattina la documentazione per la partecipazione alle elezioni politiche. Insieme ad Albert Lanièce, candidato al Senato, corro per la Camera dei Deputati, per la lista Vallée d'Aoste. Accolgo questa importante sfida con profondo senso di responsabilità e con la consapevolezza della complessità che tale impegno richiede. Ho deciso di mettermi a disposizione perché credo nella militanza e sono profondamente convinta che le persone che si riconoscono in un ideale e in un movimento politico, debbano considerarsi strumenti a disposizione dello stesso. Ho deciso di mettermi a disposizione per la proposta politica che oggi governa la Valle d’Aosta e che si caratterizza con un’area autonomista, democratica, di centro-sinistra e progressista, capace di guardare al futuro assumendosi responsabilità nei confronti della nostra comunità. Ho deciso di mettermi a disposizione perché la condivisione di ideali, valori e percorsi con gli alleati sono la forza del nostro progetto, insieme ad un profondo radicamento nel territorio di cui siamo portavoce. Mi metto a disposizione con passione, umiltà e spirito di servizio per gli ideali autonomisti e federalisti in cui credo da sempre!   Alessia Favre   Ci vediamo al comizio di apertura venerdì 02 febbraio all'auditorium Pont-Saint-Martin ore 21.00!  

Le nouveau Bureau du Conseil

Nommés les nouveaux Président et Vice-Président du #ConsVdA

L'Assemblée valdôtaine le mercredi 10 janvier 2018 a nommé son nouveau Président du Conseil régional de la Vallée d'Aoste Joël Farcoz qui succède à Andrea Rosset, notre conseiller progressiste. Son Vice-Président c'est le Conseiller  de l'Union Valdôtaine Progressiste Vincenzo Grosjean. Il succède à cette charge au Conseiller Joël Farcoz. Le nouveau Bureau du Conseil est ainsi composé: Joël Farcoz (UV), Président; Vincenzo Grosjean (UVP) et Patrizia Morelli (ALPE), Vice-Présidents; André Lanièce (EPAV) et Carlo Norbiato (AC-SA-PNV), Conseillers secrétaires.

Competenza, serietà e rispetto delle Istituzioni

Conclusione del mandato di Rosset alla presidenza del #ConsVdA

Durante il Consiglio Regionale conclusosi da poche ore Andrea Rosset, che aveva annunciato le sue dimissioni già durante la conferenza stampa di fine anno, ha di fatto concluso il suo mandato. Sono molte le immagini che saltano alla mente pensando all'operato di Andrea alla guida del Consiglio Valle e in tutte queste appare chiaro di come il carisma, la competenza, la serietà e il profondo rispetto delle Istituzioni che contraddistinguono Andrea siano stati gli ingredienti vincenti che hanno reso il suo mandato davvero degno di nota. Ci piace ricordare quanto emerse dalla Conferenza dei Presidenti delle Assemblee Legislative regionali che dichiarò l'operato del Presidente Rosset, in una particolare e delicata fase di questa legislatura, come ineccepibile, corretto ed adeguato. Auguriamo buon lavoro al neo Presidente Joël Farcoz, nel solco di quanto fatto dal suo predecessore, nel segno quindi di un'attenta gestione dell'aula e delle regole, con l'obiettivo ultimo di  garantire il rispetto della democrazia e di promuovere nella collettività una cultura del rispetto istituzionale. Rivolgiamo poi i nostri auguri anche a Vincent Grosjean, nuovo Vice-Presidente del Consiglio. Siamo sicuri che una persona franca, trasparente e concreta come lui saprà apportare un prezioso contributo al lavoro dell'Ufficio di Presidenza. Bon travail! Elisa Bonin Presidente UVP

Messaggio di fine anno da parte del Presidente UVP Elisa Bonin

Si è da poco conclusa la conferenza stampa di fine anno, un grande Grazie a tutti gli eletti UVP per come lavorano e per come hanno lavorato sino ad ora. Un grazie in particolare ad Andrea Rosset che oggi lascia il suo incarico da Presidente del Consiglio, incarico ricoperto con competenza, professionalità, puntualità e passione. Che ora si possa lavorare insieme per affrontare e vincere le nuove sfide che ci attendono. Le elezioni politiche innanzitutto: entro il 20 gennaio dovremo depositare il simbolo e poi ci saranno le candidature. L' UVP ha chiesto la disponibilità ad uno dei suoi uomini di punta, che ha operato in questi anni con dedizione, puntualità e coraggio. Ora chiediamo che si apra un tavolo politico e speriamo sia il più ampio possibile. Crediamo infatti sia importante aprire  in termini inclusivi a tutti quegli autonomisti progressisti di buona volontà che hanno a cuore le sorti della Valle d'Aosta per poter costruire insieme un percorso che ci possa degnamente rappresentare a Roma. Mai come ora  è importante riunire le forze,  come vuole lo spirito del Rassemblement; non crediamo infatti praticabili altre strade, in particolare quelle che sono improntate alla chiusura a priori a movimenti e persone. Dividere la Comunità di fronte a sfide così grandi per la Valle d'Aosta è un evidente segnale di egoismo politico teso al semplice ed interessato successo partitico e personale. I prossimi giorni ci riveleranno chi è disponibile a mettere al centro della sua azione politica il futuro della nostra Regione, e chi invece vuole utilizzare le elezioni politiche come occasione per contare i propri voti in vista delle prossime elezioni regionali. Per l'UVP Il Presidente Elisa BONIN

Défendre les droits

Défendre les droits, les prérogatives et l'Autonomie de notre Peuple. Défendre notre Autonomie financière, qui est un droit. Défendre notre Vallée d'Aoste Toujours.