Competenza, serietà e rispetto delle Istituzioni

Conclusione del mandato di Rosset alla presidenza del #ConsVdA

Durante il Consiglio Regionale conclusosi da poche ore Andrea Rosset, che aveva annunciato le sue dimissioni già durante la conferenza stampa di fine anno, ha di fatto concluso il suo mandato. Sono molte le immagini che saltano alla mente pensando all'operato di Andrea alla guida del Consiglio Valle e in tutte queste appare chiaro di come il carisma, la competenza, la serietà e il profondo rispetto delle Istituzioni che contraddistinguono Andrea siano stati gli ingredienti vincenti che hanno reso il suo mandato davvero degno di nota. Ci piace ricordare quanto emerse dalla Conferenza dei Presidenti delle Assemblee Legislative regionali che dichiarò l'operato del Presidente Rosset, in una particolare e delicata fase di questa legislatura, come ineccepibile, corretto ed adeguato. Auguriamo buon lavoro al neo Presidente Joël Farcoz, nel solco di quanto fatto dal suo predecessore, nel segno quindi di un'attenta gestione dell'aula e delle regole, con l'obiettivo ultimo di  garantire il rispetto della democrazia e di promuovere nella collettività una cultura del rispetto istituzionale. Rivolgiamo poi i nostri auguri anche a Vincent Grosjean, nuovo Vice-Presidente del Consiglio. Siamo sicuri che una persona franca, trasparente e concreta come lui saprà apportare un prezioso contributo al lavoro dell'Ufficio di Presidenza. Bon travail!

Elisa Bonin Presidente UVP

Le nouveau Bureau du Conseil

Nommés les nouveaux Président et Vice-Président du #ConsVdA

L'Assemblée valdôtaine le mercredi 10 janvier 2018 a nommé son nouveau Président du Conseil régional de la Vallée d'Aoste Joël Farcoz qui succède à Andrea Rosset, notre conseiller progressiste. Son Vice-Président c'est le Conseiller  de l'Union Valdôtaine Progressiste Vincenzo Grosjean. Il succède à cette charge au Conseiller Joël Farcoz. Le nouveau Bureau du Conseil est ainsi composé: Joël Farcoz (UV), Président; Vincenzo Grosjean (UVP) et Patrizia Morelli (ALPE), Vice-Présidents; André Lanièce (EPAV) et Carlo Norbiato (AC-SA-PNV), Conseillers secrétaires.

Messaggio di fine anno da parte del Presidente UVP Elisa Bonin

Si è da poco conclusa la conferenza stampa di fine anno, un grande Grazie a tutti gli eletti UVP per come lavorano e per come hanno lavorato sino ad ora. Un grazie in particolare ad Andrea Rosset che oggi lascia il suo incarico da Presidente del Consiglio, incarico ricoperto con competenza, professionalità, puntualità e passione. Che ora si possa lavorare insieme per affrontare e vincere le nuove sfide che ci attendono. Le elezioni politiche innanzitutto: entro il 20 gennaio dovremo depositare il simbolo e poi ci saranno le candidature. L' UVP ha chiesto la disponibilità ad uno dei suoi uomini di punta, che ha operato in questi anni con dedizione, puntualità e coraggio. Ora chiediamo che si apra un tavolo politico e speriamo sia il più ampio possibile. Crediamo infatti sia importante aprire  in termini inclusivi a tutti quegli autonomisti progressisti di buona volontà che hanno a cuore le sorti della Valle d'Aosta per poter costruire insieme un percorso che ci possa degnamente rappresentare a Roma. Mai come ora  è importante riunire le forze,  come vuole lo spirito del Rassemblement; non crediamo infatti praticabili altre strade, in particolare quelle che sono improntate alla chiusura a priori a movimenti e persone. Dividere la Comunità di fronte a sfide così grandi per la Valle d'Aosta è un evidente segnale di egoismo politico teso al semplice ed interessato successo partitico e personale. I prossimi giorni ci riveleranno chi è disponibile a mettere al centro della sua azione politica il futuro della nostra Regione, e chi invece vuole utilizzare le elezioni politiche come occasione per contare i propri voti in vista delle prossime elezioni regionali. Per l'UVP Il Presidente Elisa BONIN

Défendre les droits

Défendre les droits, les prérogatives et l'Autonomie de notre Peuple. Défendre notre Autonomie financière, qui est un droit. Défendre notre Vallée d'Aoste Toujours.

Les droits de notre Peuple

Défendons les droits de notre Peuple et notre Autonomie financière , fruit des batailles de revendication de nos pères fondateurs. Impegnati a difendere i nostri diritti , le prerogative della comunità e la nostra Autonomia finanziaria Video dell'intervento del Presidente della Regione autonoma Valle d'Aosta in Consiglio regionale.    

Cinque domande al Presidente del Consiglio Valle

Intervista ad Andrea Rosset

Presidente Rosset. Un anno alla guida del Consiglio regionale è un'esperienza politicamente importante. Si attendeva una Presidenza più tranquilla? Quando ho assunto la Presidenza ero consapevole delle difficoltà di guidare un'Assemblea particolarmente effervescente dal punto di vista politico, ma in questo anno ho sempre cercato di guardare al bene dell'Istituzione, di tutelare il lavoro dei Consiglieri – che, non dimentichiamolo mai, sono l'espressione del pluralismo e delle diverse sensibilità della comunità valdostana - oltre che l'attività degli uffici, cui riconosco una grande onestà intellettuale. Proprio perché la mia esperienza politica e amministrativa mi porta ad avere un profondo rispetto per le Istituzioni e per i ruoli che ognuno di noi è chiamato a svolgere. In effetti si può dire che in meno di dodici mesi si concentra un susseguirsi di avvenimenti politici importanti. Tralasciando per un momento il cambio di esecutivo di governo, quale momento ha trovato degno di maggior attenzione? Sono molti i momenti che mi hanno dato soddisfazione, in particolare quelli a contatto con i giovani: il Consiglio sta investendo molto sulle nuove generazioni, sulla loro formazione ed educazione alla cittadinanza. Ecco, vedere dei giovani motivati, appassionati, desiderosi di vivere delle nuove esperienze, anche all'estero, per me è motivo di orgoglio, perché sono loro il nostro futuro. Questi giovani mi danno fiducia e speranza. Parlando invece della convocazione del Consiglio che ha decretato il cambio di Governo, come è giunto alla conclusione che esistesse un rischio di paralisi e di commissariamento se non fosse stato convocato il Consiglio e quale la motivazione per la sua validità? Il Consiglio stava vivendo un momento di grande criticità a seguito delle dimissioni di tutti gli Assessori, le quali avevano provocato uno stallo dell'attività consiliare, cui è seguita la presentazione di una mozione di sfiducia nei confronti del Presidente della Regione quale strumento per uscire dalla crisi politica. In questa situazione si è innestata la sospensione di quattro Consiglieri a seguito della sentenza sull'utilizzo dei fondi dei gruppi consiliari ed era necessario ricostituire il plenum dell'organo consiliare attraverso la convalida dei nuovi Consiglieri regionali. In occasione della convalida, visto che l'attuale minoranza aveva deciso di non presentarsi in Aula, pensando di far mancare il numero legale, ho dovuto assumere una decisione a tutela del Consiglio e del suo corretto funzionamento: supportato dagli uffici e da due pareri legali, ho considerato che il quorum per la validità della seduta fosse da considerare su 31 consiglieri, visti i 4 Consiglieri sospesi, e non su 35. E così ho aperto la seduta. Sono stato accusato di irresponsabilità e di non aver garantito l'imparzialità in Aula: credo, invece, di aver agito proprio a garanzia del Consiglio al fine di salvaguardarne la ricomposizione e l'attività. L'irresponsabilità la lascio a chi, non presentandosi in Aula, ha rifuggito il dibattito politico. Decisioni difficili precedute sicuramente da un caloroso dibattito. Di certo seguite da ingiuste critiche dal vecchio esecutivo che ha promosso un'azione presso il TAR regionale, chiedendo una sospensiva dell'attività dell'attuale Giunta. Il TAR, pur ad un esame sommario della questione tipico della discussione di una sospensiva, ha riconosciuto la legittimità del mio operato al momento dell'apertura della seduta consiliare del 10 marzo scorso, in quanto ha rilevato che il quorum strutturale su cui calcolare la validità della seduta non era da parametrare sui 35 componenti in carica "ordinaria" ma su 31, quindi senza i 4 Consiglieri sospesi che non avevano titolo giuridico per poter partecipare alle sedute del Consiglio. Con serenità, la stessa che ho avuto sino ad ora, aspettiamo la pronuncia definitiva del TAR. Certo è che ora non ci sono più scusanti: il nostro dovere è quello di lavorare per il bene della Valle. In attesa di settembre lei incassa un primo round in favore e la sua reazione è… silenzio e lavoro. Sarà un altro lungo anno… Speriamo sia proficuo. Ora più che mai c'è bisogno di rinnovare il rapporto di fiducia tra Consiglio e comunità e recuperare canali di comunicazione e di dialogo con la società. In questo periodo, la politica ha dato segnali poco positivi: estrema litigiosità, eccessivi personalismi, mancanza di mediazione, demagogia imperante. Ecco io ritengo invece che noi, in quanto rappresentanti dei cittadini, dobbiamo dare altri esempi: dobbiamo far sì che la pluralità delle opinioni rappresentate in Consiglio non sia mero terreno di scontro ma sia quell'elemento che nutre il terreno della democrazia, trovando spazi di mediazione, di confronto, promuovendo la dignità e il rispetto delle persone. Ci sono i margini per farlo.

Un Paese da fà

Grande affermazione degli autonomisti corsi

Si è svolto da poco il primo turno delle elezioni territoriali in Corsica che è stato vinto dalla lista di coalizione autonomista e indipendentista Pè a Corsica. Il prossimo turno di ballottaggio si svolgerà il 10 dicembre. Si è trattato di elezioni anticipate perché dal primo gennaio del 2018 ci sarà una riorganizzazione territoriale della Corsica: la nuova Assemblea della Collettività – formata da 63 rappresentanti – sostituirà, dopo anni di battaglie per l’unificazione, sia i due dipartimenti in cui è stata finora artatamente divisa l’isola dallo stato centrale francese che la collettività territoriale eletta nel 2015. La coalizione Pè a Corsica che riunisce tutti gli autonomisti e gli indipendentisti dell’isola si è costituita sulla base delle idee comuni dei partiti autonomisti e ha presentato un programma robusto di sviluppo dell’autonomia e dell’autogestione della Corsica che è risultato convincente e vincente. Dalla Corsica ci viene dunque una lezione importante di unità per essere convincenti. Si tratta proprio di quel ‘réunir réussir’ che sta nel DNA stesso del nostro movimento e che si rivela tanto più essenziale in questo momento in cui in Italia le autonomie sono sotto un pesante attacco. Comprendere che, in questa fase storica, essere uniti è per il movimento autonomista l’unico modo di fare avanzare il proprio Paese, è fondamentale. Chi non lo comprende non solo condanna sé stesso all’emarginazione, ma porta un grave pregiudizio al futuro stesso della nostra comunità. Le Conseil de Direction UVP

L’UVP ha proposto l’abolizione dei vitalizi per la Valle d’Aosta

Un ordine del giorno approvato dal Consiglio regionale.

UVP nel corso di questo ultimo Consiglio regionale ha portato all’assemblea un importante ordine del giorno volto a fare chiarezza, una volta per tutte, su tutta la spinosa vicenda dei vitalizi. L’ordine del giorno che è stato approvato impegna l’Ufficio di Presidenza a presentare entro il 31 dicembre 2017 una legge di revisione della materia dei vitalizi in cui si preveda l’abolizione del sistema previdenziale e si dia pubblicità dei vitalizi e delle somme percepite dai Consiglieri. L’ordine del giorno che è stato approvato pone fine alle tante speculazioni che sulla materia si sono volute perpetrare alla ricerca di facili consensi. L’azione concreta di UVP risponde all’insulso gossip di questi ultimi tempi che vaneggia su oscuri compromessi di potere, e mostra una volta di più la volontà del nostro movimento di cambiare le cose dando risposte effettive alle giuste richieste della gente. Le Conseil de Direction UVP

UVP prosegue ferma sulla strada del rinnovamento

Ogni movimento e ogni eletto, nella legittima diatriba politica, ha il pieno diritto di esprimere, con stile o in modo goffo, ingiurioso o diffamatorio, le proprie opinioni sugli altri. Che qualcuno si permetta di attribuire al nostro movimento e ai nostri eletti giudizi su questioni legate al clientelismo o alla restaurazione, ci rende veramente consapevoli che certe persone, pur di speculare sugli altri, (non su di noi ma sugli alleati), farebbe qualsiasi cosa finalizzata al consenso. Fa specie che questi riferimenti siano espressi proprio all'UVP, che ha rotto il sistema e portato avanti in questa legislatura battaglie, sia dall’opposizione che dalla maggioranza, che continua e continuerà a farlo anche, e soprattutto, in questo momento. Invitiamo, tra l'altro, alcuni eletti alla prudenza nell'esternare questioni che potrebbero mettere in difficoltà il proprio movimento o altri eletti dello stesso... che in termini di condanne hanno avuto purtroppo problemi nel recente passato… o magari i propri alleati in opposizione che devono ancora chiarire alcune vicende.

Lavorare per il bene della Valle d’Aosta

Pensare con energia e vigore al futuro

Pertini ricordava spesso come un errore degli intellettuali fosse quello di identificare la "cultura" con la propria cultura, la "morale" con la propria morale e "l’ideologia" con la propria ideologia. Fu un grande Presidente. Illuminato. Integerrimo. Capace di parlare al cuore della gente con semplicità e di perseguire risultati con coerenza e in fatti concreti. Di questo abbiamo bisogno. Di questo ha bisogno la nostra comunità. Di poter ancora avere fiducia nella politica e nella classe dirigente e per farlo serve impegno, servono risultati, serve lavoro. Non di Catoni censori, né di prediche messe in bocca a chi ha un suo percorso già piuttosto scritto e sembra parlare per acredine personale, nè tanto meno di slogan elettorali iniziati prima del tempo. Non ha bisogno la Valle d'Aosta di altri scandali giudiziari che offuschino ancora l'immagine di una comunità come la nostra che merita invece rispetto. Lo stesso rispetto che meritano le istituzioni delle quali purtroppo si è un po' perso il senso. Sta a noi chiederlo ma sta anche a noi dimostrare di meritarlo. I progetti politici si giudicano dai fatti, le persone dal proprio lavoro. Per questo credo sia il tempo di dimostrare, tutti insieme noi autonomisti, che le scelte fatte sono quelle giuste, sostenendo con senso di responsabilità il percorso intrapreso per risolvere con coraggio e lungimiranza uno ad uno i dossier che servono alla nostra Regione per ripartire. Senza alcuna pretesa di avere ragione, mi piace pensare ad una Valle d'Aosta che non dimenticherà l'importanza di difendere la nostra autonomia, valorizzando in primis la nostra identità di popolo e l'importanza della nostra autenticità linguistica, per non consegnare il futuro della nostra comunità ai facili populismi o alla scontata voce di protesta, che come abbiamo avuto modo di vedere, al momento di condividere scelte importanti, sceglie la via dello stare all'angolo piuttosto che "sporcarsi le mani" lavorando. Voglio credere che i valdostani siano "à même" di riprendersi in mano la battaglia dei propri diritti con l'onestà intellettuale di ammettere che tutti abbiamo delle responsabilità per quello che è stato ma che è arrivato il momento di ripartire anche rivedendo i nostri doveri. Doveri per dirci autonomisti per prima cosa. Occorre ammettere credo, che oggi di giudizi facili non se ne fa nulla ma servano piuttosto impegno, proposte e facce nuove. Serve una squadra compatta che al fianco dei nostri Amministratori e rappresentanti in Consiglio lavori con il territorio su un progetto di sviluppo della Valle d'Aosta concreto ma al tempo stesso intriso di valori e ideali. Serve ora pensare con energia e vigore al futuro avendo il coraggio di tagliare con quanto in passato non ha fatto del bene alla res publica né ha lavorato in nome della nostra comunità. Per questo noi ci siamo e siamo al lavoro! Réunir Réussir Alessia Favre

L’UVP prende atto delle dimissioni dell’Assessore al Bilancio Ego Perron

Atto di responsabilità politica, da apprezzare anche sul piano personale

Questo atto di responsabilità politica, da apprezzare anche sul piano personale, permetterà alla Giunta di continuare il suo operato in particolare per la presentazione del bilancio, documento necessario ed indispensabile per dare prospettiva e sicurezza alla Valle d’Aosta ed al suo domani. L’Union Valdôtaine Progressiste ribadisce la validità del progetto del Rassemblement e dei suoi obiettivi di rinnovamento dei metodi della vita politica, al fine di servire l’interesse generale della comunità. Nei prossimi giorni le forze politiche di maggioranza si riuniranno per continuare ad elaborare e portare avanti il programma politico di fine legislatura. Elisa Bonin Presidente Union Valdôtaine Progressiste

Come intendere la politica

Una riflessione di Henri Dondeynaz, Vice presidente UVP

Oggi la Regione Autonoma Valle d’Aosta è di nuovo al centro di numerosi attacchi che la vedono facile bersaglio di soggetti che propongono la superficiale retorica della razionalizzazione, la quale, ispirandosi alla logica del dimensionamento ottimale, vorrebbe ridurre al minimo l’autonomia politica ed amministrativa delle Regioni di piccole dimensioni, in particolare delle regioni a Statuto speciale come la nostra. Queste argomentazioni diventano linfa vitale di quei movimenti populisti che cercano consenso con la brutale semplificazione della realtà e la banalizzazione dei problemi, proponendo soluzioni non risolutive di una complessità sociale, politica ed economica sempre maggiore. In questo contesto di grande confusione e criticità, l’UVP ha dato un segnale molto importante di come bisognerebbe interpretare la politica, lanciando un progetto di riaggregazione di un’area che, sensibile ai principi dell’autonomia e del federalismo, sia capace di costruire ponti con forze politiche che si riconoscano in questi valori e quindi in grado di opporsi con decisione e forza a coloro i quali propongo concetti qualunquisti di azzeramento delle autonomie locali disconoscendo il principio di sussidiarietà. A mio avviso la politica, quella con la "p" maiuscola, quella che antepone l’interesse generale a quello personale, deve avere la capacità di guidare una comunità sempre più disorientata invece di inseguirla nelle sue debolezze e paure. Henri Dondeynaz Vice presidente UVP