Un Paese da fà

Grande affermazione degli autonomisti corsi

Si è svolto da poco il primo turno delle elezioni territoriali in Corsica che è stato vinto dalla lista di coalizione autonomista e indipendentista Pè a Corsica. Il prossimo turno di ballottaggio si svolgerà il 10 dicembre. Si è trattato di elezioni anticipate perché dal primo gennaio del 2018 ci sarà una riorganizzazione territoriale della Corsica: la nuova Assemblea della Collettività – formata da 63 rappresentanti – sostituirà, dopo anni di battaglie per l’unificazione, sia i due dipartimenti in cui è stata finora artatamente divisa l’isola dallo stato centrale francese che la collettività territoriale eletta nel 2015. La coalizione Pè a Corsica che riunisce tutti gli autonomisti e gli indipendentisti dell’isola si è costituita sulla base delle idee comuni dei partiti autonomisti e ha presentato un programma robusto di sviluppo dell’autonomia e dell’autogestione della Corsica che è risultato convincente e vincente. Dalla Corsica ci viene dunque una lezione importante di unità per essere convincenti. Si tratta proprio di quel ‘réunir réussir’ che sta nel DNA stesso del nostro movimento e che si rivela tanto più essenziale in questo momento in cui in Italia le autonomie sono sotto un pesante attacco. Comprendere che, in questa fase storica, essere uniti è per il movimento autonomista l’unico modo di fare avanzare il proprio Paese, è fondamentale. Chi non lo comprende non solo condanna sé stesso all’emarginazione, ma porta un grave pregiudizio al futuro stesso della nostra comunità.

Le Conseil de Direction UVP

L’UVP ha proposto l’abolizione dei vitalizi per la Valle d’Aosta

Un ordine del giorno approvato dal Consiglio regionale.

UVP nel corso di questo ultimo Consiglio regionale ha portato all’assemblea un importante ordine del giorno volto a fare chiarezza, una volta per tutte, su tutta la spinosa vicenda dei vitalizi. L’ordine del giorno che è stato approvato impegna l’Ufficio di Presidenza a presentare entro il 31 dicembre 2017 una legge di revisione della materia dei vitalizi in cui si preveda l’abolizione del sistema previdenziale e si dia pubblicità dei vitalizi e delle somme percepite dai Consiglieri. L’ordine del giorno che è stato approvato pone fine alle tante speculazioni che sulla materia si sono volute perpetrare alla ricerca di facili consensi. L’azione concreta di UVP risponde all’insulso gossip di questi ultimi tempi che vaneggia su oscuri compromessi di potere, e mostra una volta di più la volontà del nostro movimento di cambiare le cose dando risposte effettive alle giuste richieste della gente. Le Conseil de Direction UVP

UVP prosegue ferma sulla strada del rinnovamento

Ogni movimento e ogni eletto, nella legittima diatriba politica, ha il pieno diritto di esprimere, con stile o in modo goffo, ingiurioso o diffamatorio, le proprie opinioni sugli altri. Che qualcuno si permetta di attribuire al nostro movimento e ai nostri eletti giudizi su questioni legate al clientelismo o alla restaurazione, ci rende veramente consapevoli che certe persone, pur di speculare sugli altri, (non su di noi ma sugli alleati), farebbe qualsiasi cosa finalizzata al consenso. Fa specie che questi riferimenti siano espressi proprio all'UVP, che ha rotto il sistema e portato avanti in questa legislatura battaglie, sia dall’opposizione che dalla maggioranza, che continua e continuerà a farlo anche, e soprattutto, in questo momento. Invitiamo, tra l'altro, alcuni eletti alla prudenza nell'esternare questioni che potrebbero mettere in difficoltà il proprio movimento o altri eletti dello stesso... che in termini di condanne hanno avuto purtroppo problemi nel recente passato… o magari i propri alleati in opposizione che devono ancora chiarire alcune vicende.

Lavorare per il bene della Valle d’Aosta

Pensare con energia e vigore al futuro

Pertini ricordava spesso come un errore degli intellettuali fosse quello di identificare la "cultura" con la propria cultura, la "morale" con la propria morale e "l’ideologia" con la propria ideologia. Fu un grande Presidente. Illuminato. Integerrimo. Capace di parlare al cuore della gente con semplicità e di perseguire risultati con coerenza e in fatti concreti. Di questo abbiamo bisogno. Di questo ha bisogno la nostra comunità. Di poter ancora avere fiducia nella politica e nella classe dirigente e per farlo serve impegno, servono risultati, serve lavoro. Non di Catoni censori, né di prediche messe in bocca a chi ha un suo percorso già piuttosto scritto e sembra parlare per acredine personale, nè tanto meno di slogan elettorali iniziati prima del tempo. Non ha bisogno la Valle d'Aosta di altri scandali giudiziari che offuschino ancora l'immagine di una comunità come la nostra che merita invece rispetto. Lo stesso rispetto che meritano le istituzioni delle quali purtroppo si è un po' perso il senso. Sta a noi chiederlo ma sta anche a noi dimostrare di meritarlo. I progetti politici si giudicano dai fatti, le persone dal proprio lavoro. Per questo credo sia il tempo di dimostrare, tutti insieme noi autonomisti, che le scelte fatte sono quelle giuste, sostenendo con senso di responsabilità il percorso intrapreso per risolvere con coraggio e lungimiranza uno ad uno i dossier che servono alla nostra Regione per ripartire. Senza alcuna pretesa di avere ragione, mi piace pensare ad una Valle d'Aosta che non dimenticherà l'importanza di difendere la nostra autonomia, valorizzando in primis la nostra identità di popolo e l'importanza della nostra autenticità linguistica, per non consegnare il futuro della nostra comunità ai facili populismi o alla scontata voce di protesta, che come abbiamo avuto modo di vedere, al momento di condividere scelte importanti, sceglie la via dello stare all'angolo piuttosto che "sporcarsi le mani" lavorando. Voglio credere che i valdostani siano "à même" di riprendersi in mano la battaglia dei propri diritti con l'onestà intellettuale di ammettere che tutti abbiamo delle responsabilità per quello che è stato ma che è arrivato il momento di ripartire anche rivedendo i nostri doveri. Doveri per dirci autonomisti per prima cosa. Occorre ammettere credo, che oggi di giudizi facili non se ne fa nulla ma servano piuttosto impegno, proposte e facce nuove. Serve una squadra compatta che al fianco dei nostri Amministratori e rappresentanti in Consiglio lavori con il territorio su un progetto di sviluppo della Valle d'Aosta concreto ma al tempo stesso intriso di valori e ideali. Serve ora pensare con energia e vigore al futuro avendo il coraggio di tagliare con quanto in passato non ha fatto del bene alla res publica né ha lavorato in nome della nostra comunità. Per questo noi ci siamo e siamo al lavoro! Réunir Réussir Alessia Favre

L’UVP prende atto delle dimissioni dell’Assessore al Bilancio Ego Perron

Atto di responsabilità politica, da apprezzare anche sul piano personale

Questo atto di responsabilità politica, da apprezzare anche sul piano personale, permetterà alla Giunta di continuare il suo operato in particolare per la presentazione del bilancio, documento necessario ed indispensabile per dare prospettiva e sicurezza alla Valle d’Aosta ed al suo domani. L’Union Valdôtaine Progressiste ribadisce la validità del progetto del Rassemblement e dei suoi obiettivi di rinnovamento dei metodi della vita politica, al fine di servire l’interesse generale della comunità. Nei prossimi giorni le forze politiche di maggioranza si riuniranno per continuare ad elaborare e portare avanti il programma politico di fine legislatura. Elisa Bonin Presidente Union Valdôtaine Progressiste

Cinque domande al Presidente del Consiglio Valle

Intervista ad Andrea Rosset

Presidente Rosset. Un anno alla guida del Consiglio regionale è un'esperienza politicamente importante. Si attendeva una Presidenza più tranquilla? Quando ho assunto la Presidenza ero consapevole delle difficoltà di guidare un'Assemblea particolarmente effervescente dal punto di vista politico, ma in questo anno ho sempre cercato di guardare al bene dell'Istituzione, di tutelare il lavoro dei Consiglieri – che, non dimentichiamolo mai, sono l'espressione del pluralismo e delle diverse sensibilità della comunità valdostana - oltre che l'attività degli uffici, cui riconosco una grande onestà intellettuale. Proprio perché la mia esperienza politica e amministrativa mi porta ad avere un profondo rispetto per le Istituzioni e per i ruoli che ognuno di noi è chiamato a svolgere. In effetti si può dire che in meno di dodici mesi si concentra un susseguirsi di avvenimenti politici importanti. Tralasciando per un momento il cambio di esecutivo di governo, quale momento ha trovato degno di maggior attenzione? Sono molti i momenti che mi hanno dato soddisfazione, in particolare quelli a contatto con i giovani: il Consiglio sta investendo molto sulle nuove generazioni, sulla loro formazione ed educazione alla cittadinanza. Ecco, vedere dei giovani motivati, appassionati, desiderosi di vivere delle nuove esperienze, anche all'estero, per me è motivo di orgoglio, perché sono loro il nostro futuro. Questi giovani mi danno fiducia e speranza. Parlando invece della convocazione del Consiglio che ha decretato il cambio di Governo, come è giunto alla conclusione che esistesse un rischio di paralisi e di commissariamento se non fosse stato convocato il Consiglio e quale la motivazione per la sua validità? Il Consiglio stava vivendo un momento di grande criticità a seguito delle dimissioni di tutti gli Assessori, le quali avevano provocato uno stallo dell'attività consiliare, cui è seguita la presentazione di una mozione di sfiducia nei confronti del Presidente della Regione quale strumento per uscire dalla crisi politica. In questa situazione si è innestata la sospensione di quattro Consiglieri a seguito della sentenza sull'utilizzo dei fondi dei gruppi consiliari ed era necessario ricostituire il plenum dell'organo consiliare attraverso la convalida dei nuovi Consiglieri regionali. In occasione della convalida, visto che l'attuale minoranza aveva deciso di non presentarsi in Aula, pensando di far mancare il numero legale, ho dovuto assumere una decisione a tutela del Consiglio e del suo corretto funzionamento: supportato dagli uffici e da due pareri legali, ho considerato che il quorum per la validità della seduta fosse da considerare su 31 consiglieri, visti i 4 Consiglieri sospesi, e non su 35. E così ho aperto la seduta. Sono stato accusato di irresponsabilità e di non aver garantito l'imparzialità in Aula: credo, invece, di aver agito proprio a garanzia del Consiglio al fine di salvaguardarne la ricomposizione e l'attività. L'irresponsabilità la lascio a chi, non presentandosi in Aula, ha rifuggito il dibattito politico. Decisioni difficili precedute sicuramente da un caloroso dibattito. Di certo seguite da ingiuste critiche dal vecchio esecutivo che ha promosso un'azione presso il TAR regionale, chiedendo una sospensiva dell'attività dell'attuale Giunta. Il TAR, pur ad un esame sommario della questione tipico della discussione di una sospensiva, ha riconosciuto la legittimità del mio operato al momento dell'apertura della seduta consiliare del 10 marzo scorso, in quanto ha rilevato che il quorum strutturale su cui calcolare la validità della seduta non era da parametrare sui 35 componenti in carica "ordinaria" ma su 31, quindi senza i 4 Consiglieri sospesi che non avevano titolo giuridico per poter partecipare alle sedute del Consiglio. Con serenità, la stessa che ho avuto sino ad ora, aspettiamo la pronuncia definitiva del TAR. Certo è che ora non ci sono più scusanti: il nostro dovere è quello di lavorare per il bene della Valle. In attesa di settembre lei incassa un primo round in favore e la sua reazione è… silenzio e lavoro. Sarà un altro lungo anno… Speriamo sia proficuo. Ora più che mai c'è bisogno di rinnovare il rapporto di fiducia tra Consiglio e comunità e recuperare canali di comunicazione e di dialogo con la società. In questo periodo, la politica ha dato segnali poco positivi: estrema litigiosità, eccessivi personalismi, mancanza di mediazione, demagogia imperante. Ecco io ritengo invece che noi, in quanto rappresentanti dei cittadini, dobbiamo dare altri esempi: dobbiamo far sì che la pluralità delle opinioni rappresentate in Consiglio non sia mero terreno di scontro ma sia quell'elemento che nutre il terreno della democrazia, trovando spazi di mediazione, di confronto, promuovendo la dignità e il rispetto delle persone. Ci sono i margini per farlo.

Come intendere la politica

Una riflessione di Henri Dondeynaz, Vice presidente UVP

Oggi la Regione Autonoma Valle d’Aosta è di nuovo al centro di numerosi attacchi che la vedono facile bersaglio di soggetti che propongono la superficiale retorica della razionalizzazione, la quale, ispirandosi alla logica del dimensionamento ottimale, vorrebbe ridurre al minimo l’autonomia politica ed amministrativa delle Regioni di piccole dimensioni, in particolare delle regioni a Statuto speciale come la nostra. Queste argomentazioni diventano linfa vitale di quei movimenti populisti che cercano consenso con la brutale semplificazione della realtà e la banalizzazione dei problemi, proponendo soluzioni non risolutive di una complessità sociale, politica ed economica sempre maggiore. In questo contesto di grande confusione e criticità, l’UVP ha dato un segnale molto importante di come bisognerebbe interpretare la politica, lanciando un progetto di riaggregazione di un’area che, sensibile ai principi dell’autonomia e del federalismo, sia capace di costruire ponti con forze politiche che si riconoscano in questi valori e quindi in grado di opporsi con decisione e forza a coloro i quali propongo concetti qualunquisti di azzeramento delle autonomie locali disconoscendo il principio di sussidiarietà. A mio avviso la politica, quella con la "p" maiuscola, quella che antepone l’interesse generale a quello personale, deve avere la capacità di guidare una comunità sempre più disorientata invece di inseguirla nelle sue debolezze e paure. Henri Dondeynaz Vice presidente UVP  

Turbine Cinesi

E gestione degli interessi dei Valdostani

Emile Chanoux diceva che “La Vallée d’Aoste est fille de ses eaux “ e l’Union Valdôtaine Progressiste ha da sempre sostenuto che la rivendicazione dei diritti del popolo valdostano è passata anche attraverso il riappropriarsi di ciò che allora  era un diritto da conquistare, e  che oggi deve diventare una risorsa che abbia ripercussioni positive sulla collettività. E’ con questo spirito, senza intenzioni inquisitorie e senza  volersi sostituire ad altri poteri, ma anche fermamente convinti di non voler essere complici di un sistema poco trasparente, che già quattro anni fa UVP chiese l’istituzione di una commissione speciale d’inchiesta su CVA. Interpretando le sensibilità dell’intera comunità valdostana era nostra intenzione avvalerci di uno strumento previsto dal regolamento consiliare per superare zone d’ombra esistenti a causa di  un sistema di gestione poco trasparente. Gli aspetti su cui fare chiarezza erano molti tra cui questioni legate alla  resa della produzione  ed in  particolare all’acquisto diretto senza procedura da WGP delle cosiddette “turbine cinesi”; è in particolare su questa tematica che la commissione d’inchiesta ha ottenuto mandato a procedere, fu infatti approvato di  “verificare e approfondire le modalità con le quali CVA S.p.A. ha proceduto all’acquisto di turbine e altro materiale proveniente dalla Cina al fine di verificare la qualità delle forniture aggiudicate”. Il nostro consigliere Alessandro Nogara ha presieduto i delicati lavori della commissione che, operando con serietà e dovizia, ha fornito nella relazione conclusiva dei lavori risposte puntuali e precise. In particolare è emerso che : WGP era un’azienda inesperta nel settore della fornitura di turbine idroelettriche; la dirigenza CVA procedeva con affidi diretti anche per cifre importanti; è stata verificata la presenza di  un numero limitatissimo di prove di rendimento sul materiale cinese acquistato.   Sono inoltre emerse le responsabilità della dirigenza CVA, riconducibili in primis al responsabile della gestione degli impianti che operava comunque in accordo con tutta la dirigenza tecnica e legale dell’azienda. In questi giorni apprendiamo che CVA sta intraprendendo azioni che confermano quanto prodotto dalla commissione d’inchiesta ed in particolare che si è deciso di smontare, a causa di evidenti difetti costruttivi, inidoneità del materiale e problemi di sicurezza, le giranti delle centrali di Valpelline  e di Avise. La CVA, inoltre, sta valutando l’ipotesi di intraprendere un’azione risarcitoria nei confronti di WGP. Con  soddisfazione possiamo dire che UVP aveva visto chiaro e che le nostre battaglie non sono state combattute invano. Ci preme inoltre sottolineare che consideriamo l’energia non solo come uno dei motori dell’economia valdostana ma soprattutto come uno dei fondamenti per la realizzazione completa della nostra autonomia e combatteremo ancora perchè quest’ultimo, come altri importanti settori, non finisca nelle mani sbagliate, ma la sua gestione venga riposta nelle mani di chi ha a cuore gli interessi dei valdostani.

Référendums populaires pour l’autonomie et l’indépendance

Catalogne, Ecosse et Kurdistan

L’Ecosse et la Catalogne ainsi que le Kurdistan irakien ont soumis à des référendums populaires leurs requêtes d’indépendance du Royaume Uni et de l’Espagne ou de proclamation d’un Etat indépendant.  Tout récemment, en Lombardie et en Vénétie, les électeurs se sont rendus aux urnes pour réclamer plus d’Autonomie pour leurs Régions, en lançant ainsi un coup de semonce en direction de Rome. Dans d’autres réalités encore, des requêtes analogues d’Autonomie renforcée avancent progressivement, comme le scrutin Corse des 3 et 10 décembre prochains. A cet égard, l’Union Valdôtaine et l’Union Valdôtaine Progressiste, forces politiques Unionistes, Progressistes, Fédéralistes et Autonomistes, se réjouissent de ce nouveau cap et des avancées dans le processus d’affirmation du droit à l’autodétermination et à l’autonomie des peuples. Par ailleurs, prenant acte, avec satisfaction, des répercussions de ces événements et que le sujet des autonomies, sujet redevenu d’actualité, est sur toutes les lèvres, souhaitent qu’un ample débat s’ouvre quant’aux opportunités et aux retombées découlant d’une Autonomie responsable et de l’application des principes fédéralistes. Principes qui devraient être à base d’une vision stratégique et politique plus ample et plus moderne visant à la redéfinition de la structure actuelle des Etats. En ce qui concerne l’idéal autonomiste, le Pays d’Aoste a largement contribué à développer les thèmes du Fédéralisme, de l’Autogouvernement et de la Subsidiarité par la pensée d’éminentes personnalités, à partir d’Emile Chanoux jusqu’à Séverin Caveri, Maria Ida Viglino et Bruno Salvadori. C’est, d’autre part, pour affirmer, sauvegarder et promouvoir ces principes que les Valdôtaines et les Valdôtains, depuis longtemps, se sont toujours battus et, en 1948, ont obtenus la reconnaissance constitutionnelle du particularisme culturel et linguistique du Val d’Aoste par l’approbation du Statut Spécial d’Autonomie. Le Peuple Valdôtain a d’ailleurs vécu des moments de graves crises économiques et il a été confronté à de grands changements démographiques, sociaux, culturels et identitaires qui, souvent, ont été accompagnés par de fortes poussées centralisatrices ainsi que par des attaques répétées à son Statut Spécial et à la mise en discussion de son Autonomie financière. L’UV et l’UVP considèrent donc que l’actualité du débat sur le thème des Autonomies est une opportunité à saisir afin de mieux partager et faire comprendre  le bienfondé de son existence ainsi que les différents principes étant à leur base et les valeurs qui la caractérisent. L’UV et l’UVP souhaitent partant qu’en Italie puisse s’accroitre davantage, et de façon positive, l’attention de l’opinion publique et des milieux politiques sur les Autonomies territoriales. Et ce, afin d’aboutir, dans un cadre fédéraliste, à leur pleine reconnaissance, tout en soulignant l’importance du respect des diversités et des spécificités culturelles et linguistiques. A ce propos, l’UV et l’UVP considèrent, enfin, que le débat politique sur les Autonomies sera l’un des sujets ainsi que des enjeux caractérisant la campagne électorale des prochaines élections politiques. Au sein du futur Parlement Italien le Val d’Aoste devra, à cet effet, être représenté par des Fédéralistes et Autonomistes convaincus étant donné que, dans les années à venir, il faudra se battre afin que soient prises ces décisions vitales lui assurant un développement durable, à partir du maintien de son identité culturelle et linguistique, fondement de son Statut Spécial d’Autonomie. Le Président UVP Elisa BONIN Le Président UV Ennio PASTORET

Dalla relazione ai fatti: CVA smonta le giranti

Nelle centrali di Valpelline e Avise per motivi di sicurezza

Dalla relazione ai fatti : CVA smonta le giranti delle Centrali Elettriche di Valpelline e di Avise. Le azioni che sta intraprendendo la direzione di CVA trovano conferma nella relazione recentemente prodotta dalla commissione d’inchiesta presieduta da Alessandro Nogara, neo-Assessore all’Agricoltura della Regione Autonoma Valle d’Aosta. Riportiamo la notizia ANSA: (ANSA) - AOSTA, 20 OTT - "A fronte della presenza di difetti costruttivi" e "in un'ottica di sicurezza" la Cva ha deciso di smontare le giranti della centrale di Valpelline (gruppo 1) e di quella di Avise (gruppi 1 e 2). Lo ha comunicato l'azienda dopo una verifica avviata (anche alla luce delle risultanze della Commissione d'inchiesta del Consiglio Valle, in particolare sul materiale proveniente dalla Cina). Le giranti sono state sostituite con quelle montate in precedenza che erano state tenute di scorta. "La necessità di immediato smontaggio - si legge in una nota - è emersa dopo soli circa tre anni dalla fornitura ancorché nel contratto fosse garantito un ciclo produttivo di non meno di 30 anni". Contestando la "radicale inidoneità del materiale" Cva ha depositato ricorso al tribunale di Aosta e ha avviato ulteriori approfondimenti sulle forniture degli ultimi anni.   Riproduzione su cortesia di © ANSA

Laurent Viérin nuovo Presidente della Regione

Eletta la nuova Giunta

Il nuovo Presidente della Regione autonoma Valle d'Aosta è il  Laurent Viérin, Consigliere dell'UNION VALDOTAINE PROGRESSISTE. Lo ha eletto, a votazione segreta con 21 schede a favore, 12 bianche e 1 nulla, il Consiglio Valle riunito in seduta straordinaria venerdì 13 ottobre 2017. L'Assemblea ha inoltre eletto la nuova Giunta regionale, sempre a votazione segreta, con 21 voti a favore e 13 contrari.  Il nuovo Esecutivo è così composto: Aurelio Marguerettaz (UV) al turismo, sport, commercio e trasporti; Alessandro Nogara (UVP) all'agricoltura e risorse naturali; Jean-Pierre Guichardaz (PD-SVdA) alle attività produttive, energia, politiche del lavoro e ambiente; Ego Perron (UV) al bilancio, finanze, patrimonio e società partecipate; Emily Rini (UV) all'istruzione e cultura e Vicepresidente della Regione; Luigi Bertschy (UVP) alla sanità, salute e politiche sociali; Mauro Baccega (EPAV) alle opere pubbliche, difesa del suolo ed edilizia residenziale pubblica. Nato ad Aosta il 7 agosto 1975, Laurent Viérin, residente a Jovençan, è il più giovane dei Presidenti delle Regioni d'Italia in carica. Laureato in politiche amministrative, ha esercitato la professione di insegnante. Ha militato dall’età di 15 anni nelle fila della Jeunesse Valdôtaine, movimento giovanile dell’Union Valdôtaine, del quale è stato Animatore principale dal 1998 al 2003. Eletto per la prima volta nel 1995 in Consiglio comunale di Jovençan, nel 2003 è eletto per la prima volta in Consiglio Valle nella lista dell'Union Valdôtaine e ricopre la carica di Consigliere Segretario fino al 2006, quando viene nominato Assessore regionale all’istruzione e cultura. Nel 2008, conferma la sua elezione in Consiglio regionale e assume nuovamente la carica di Assessore all'istruzione e cultura. Si dimette da Assessore a dicembre 2012 e sul finire della XIII Legislatura costituisce, insieme ai colleghi Andrea Rosset e Luciano Caveri, il gruppo consiliare Union Valdôtaine Progressiste, lasciando l'UV. Alle elezioni del 26 maggio 2013 è stato rieletto in Consiglio regionale, con 7748 voti, secondo votato in tutta la Valle d'Aosta, nella lista dell'Union Valdôtaine Progressiste. Dal 7 giugno 2016 al 10 marzo 2017 è stato Assessore alla sanità, salute e politiche sociali. Il 10 marzo 2017 è stato nominato Assessore all'agricoltura e risorse naturali, nonché Vicepresidente della Regione. Ha ricevuto per il suo impegno in favore della francofonia l'onorificenza di 'Chevalier des Arts et des Lettres' da parte del Governo francese.