La Constituante Valdôtaine

Nous lançons un nouveau défi: un projet fédérateur pour défendre les droits du Peuple valdôtain, les principes et les raisons d’être de notre Autonomie, ainsi que notre identité et notre culture. Donc nous proposons un parcours de rassemblement des énergies autonomistes de la Vallée d'Aoste, à développer dans une logique constructive et pluraliste pour le futur de nous tous et de la communauté valdôtaine
"Voilà que la Vallée d’Aoste nouvelle, régénérée par la souffrance et refondue dans une nouvelle unité, produira à nouveau des Valdôtains"

Émile Chanoux


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La Constituante, occasione di confronto

Penso che un pensatoio sia propedeutico ad un tentativo molto pratico di scrivere documenti resi per una volta comprensibili, fuori dal linguaggio dei giuristi e dei politologi, che sappia offrire alla riflessione di tutti degli argomenti difficili. Non è impossibile farlo e anzi questa volta è necessario arrivarci in modo onesto e solleticando i cervelli e non le pance, che è esercizio sempre più facile.

di Luciano Caveri

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Piccola premessa:
Mi fa piacere che aumentino le adesioni per una riflessione sul futuro istituzionale della Valle in un puzzle complesso fra riforme costituzionali e minacce crescenti sull’autonomia valdostana: dimostrazione che può esistere, anche nel calore delle dispute politiche, un interesse superiore cui richiamarsi.

Ho fatto sinora il moderatore della Constituante nella prima uscita pubblica a Cogne. Ho cercato di farlo in modo garbato, sapendo che ci sono tante sensibilità in gioco ed è più importante trovare una sintesi che lasciare libero spazio alle proprie fantasie e speranze, massaggiando il proprio ego. Poi si vedrà in vista dei prossimi incontri e delle successive manifestazioni e del cammino che verrà prescelto per giungere ad una riflessione sul futuro istituzionale della Valle. Sapendo che non si è di fronte ad uno scenario in cui si è i soli protagonisti, ma ogni forma di autodeterminazione deve fare i conti con il contesto politico e costituzionale in cui si è inseriti. Una sovranità, per così dire, limitata e spetta alla negoziazione politica ampliare gli spazi di libertà in cui muoversi. Bisogna farlo con circospezione e senza sbagliare le mosse e, nel limite del possibile, condividendo il più possibile e sapendo che la palla andrà infine al Consiglio Valle.

Di queste cose me ne occupo per un reale interesse e non per chissà quale vantaggio recondito. Ho avuto la fortuna di fare molta pratica di riforme costituzionali e di studiare la materia. Ho anche avuto il piacere di verificare che ci sono tante persone in Valle che capiscono come certi temi – apparentemente aridi o distanti – sono invece delle basi giuridiche decisive. Chi ne vuole prescindere prende un abbaglio o percorre strade populiste a fondo cieco.

Capisco che attorno a questa iniziativa ci siano chissà quali dietrologie: ognuno commenta come vuole, per fortuna, e personalmente sono il primo a togliere al titolo “Constituante” ogni eccesso di presunzione. Ho letto, però, delle articolesse spassose in questi mesi e spesso sono dei mantra che leggo da anni. Ci sono persone fissate che girano sempre in tondo, come avviene in certi balli ipnotici. Inutile fermarli e discutere con loro: hanno una loro idea fissa e a quella si attengono, uniformando il mondo attorno a loro ad un “pensiero unico”(o “stupendo”, come cantava Patty Pravo).

Ma una critica vale la pena di essere ripresa. Mi riferisco a chi concepisce la Storia come grandi movimenti di folla e rimprovera alla Constituante di essere una sorta di élite intenta a scrutare il proprio ombelico. No folla, no party: verrebbe voglia di scherzarci sopra.

Penso, invece, che un pensatoio sia propedeutico all’esatto contrario e cioè ad un tentativo molto pratico di scrivere documenti resi per una volta comprensibili, fuori dal linguaggio dei giuristi e dei politologi, che sappia offrire alla riflessione di tutti degli argomenti difficili. Non è impossibile farlo e anzi questa volta è necessario arrivarci in modo onesto e solleticando i cervelli e non le pance, che è esercizio sempre più facile.

La posta in gioco sono il nuovo perimetro dell’Autonomia speciale. Sapendo che siamo in una fase in cui nessuno regala niente a nessuno e in cui rifarsi a un passato rassicurante non serve a nulla. I legami pattizi o i diritti acquisiti attirano come mosche chi ama i revisionismi spiccioli e rozzi. È più facile distruggere che costruire e dunque, impostando qualunque ragionamento, o hai una comunità che ti segue e ti supporta oppure una volta uscito dalla trincea rischi di trovarti in una terra di nessuno dove ti sparano gli uni e gli altri.

Io penso che ci sia tutta la possibilità per lavorare bene e devo dire che già i primi passi mi hanno arricchito. Anzi devo dire di avere avuto la consapevolezza – mi ripeto – che sono tanti a volersi esprimere e non solo rifacendosi, come facciamo tutti, ai Padri fondatori e alla storia passata. Ma che ci sia voglia di attualizzare e rendere contemporanei certi pensieri che rischiano, pur nobili che siano, per essere considerati importanti ma che potrebbero apparire – anche a torto – come anacronistici e polverosi. Questo perché tutto deve essere sempre contestualizzato e fatto proprio qui ed oggi, come un seme che dà vita ad una pianta che si rinnova. Non viviamo in un museo ma in un mondo dinamico da capire e da conoscere per fare le mosse giuste. Evitando quel rischio evocato da Georges Bernanos: “La réforme des institutions vient trop tard, quand le coeur des peuples est brisé”.

 

Luciano Caveri

Chiarezza e cambiamento

per il bene della comunità

In questo periodo di turbolenze politiche,che hanno animato la scena valdostana – a dire il vero già dall’inizio di questa legislatura – è interessante, come sempre, leggere ed ascoltare le grandi teorie e le pseudo strategie disegnate dai tanti esperti di politica, di cui la Valle è ricca. Credo comunque sia importante fare chiarezza su alcuni punti. […]

Laurent Viérin Leggi tutto

La politica siamo noi!

Il silenzio uccide le idee

Parliamo di politica, parliamone. Discutiamo, arrabbiamoci anche, ma discutiamo. Perché il silenzio della gente, delle persone comuni è uguale alla rassegnazione di una situazione che non si può cambiare, lontana da noi stessi, segno in fondo della convinzione di non poter cambiare le cose. […]

Alessia Favre Leggi tutto

Una politica con più partecipazione

Politica, maledetta politica. Se ne parla sempre più in termini problematici, ma quale alternativa esiste? In una democrazia rappresentativa, il voto è un momento importante perché detta gli equilibri di forza, ma la politica non dev’essere ridotta ad un apostrofo fra un’elezione e un’altra, altrimenti sarebbe davvero poca cosa. Così come la politica non può […]

Luciano Caveri Leggi tutto

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Orari della Sede UVP di Pont-Saint-Martin

La sede di Pont-Saint-Martin sarà aperta sabato 7 marzo, a cura del Consigliere regionale Luigi Bertschy dalle ore 10 alle ore 12.
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Il cambiamento senza baratti

Leggendo il documento approvato ieri dal tavolo delle trattative per le elezioni comunali di Aosta, siamo oggi sempre più convinti di aver abbandonato un tavolo dove tutto c’era, tranne la reale volontà di cambiare. E speriamo che anche altre forze, che con noi hanno condiviso certi percorsi , si rendano presto conto della farsa in […]
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Comunicato UVP del 26/02/2015

L’UVP, nata per un progetto di reale cambiamento, nei metodi e dei contenuti, si è seduta, insieme al PD e su invito delle forze dell’attuale maggioranza UV e Stella Alpina, al tavolo politico di dialogo per le elezioni comunali del capoluogo con la convinzione di poter portare, a partire dal Comune di Aosta, i contenuti […]
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Statuto

Union Valdôtaine Progressiste | Statuto del movimento

articolo1

Denominazione e simbolo

È costituita, sotto forma di associazione regolata dagli art. 36 e seguenti del Codice Civile e nel rispetto delle leggi vigenti in materia, un Movimento politico denominato “Union Valdôtaine Progressiste”. Il simbolo del Movimento è costituito da una testa di leone dorato in campo rosso-nero sovrastata dalla denominazione Union Valdôtaine Progressiste. La durata del Movimento […]

articolo2

Sede

Il Movimento ha sede legale in Charvensod, Località Pont Suaz, 87. Il trasferimento della sede sociale non comporta modifica statutaria.

articolo3

Dichiarazione sui principi ispiratori e finalità del movimento

L“Union Valdôtaine Progressiste” è un movimento politico fondato sui principi di democrazia e libertà scaturiti dalla Resistenza e dalla lotta di liberazione antifascista e sui valori dell’autonomia e del federalismo globale in un’Europa dei popoli che: pone al centro della propria azione politica la persona umana e ne difende la dignità, la libertà di opinione, di espressione e […]

1) Premessa

  1. Le donne e gli uomini che aderiscono al Movimento riconoscono nella Costituzione italiana e nello Statuto della Valle d’Aosta la fonte primaria delle regole della comunità politica. Considerano i loro principi, insieme a quelli sanciti nelle Carte sui diritti umani e sulle libertà fondamentali, il riferimento di un impegno politico al pieno servizio del bene comune, della giustizia sociale e di un modello inclusivo di convivenza.

 

2) Principi di riferimento dei comportamenti individuali e collettivi

  1. Le donne e gli uomini del Movimento concepiscono la politica come aperta all’ascolto della società e dei suoi bisogni, rispettosa delle altre autonomie, non autoreferenziale e soprattutto lontana da qualunque pretesa di invadenza e di lottizzazione.
  2. Le donne e gli uomini del Movimento considerano il pluralismo una ricchezza e scelgono il confronto democratico come metodo per ricercare sintesi condivise. Si impegnano perché le differenze non siano ostacolo alla partecipazione, ma opportunità di dialogo e di crescita. Contrastano ogni forma di discriminazione nel nome dell’uguaglianza sostanziale.
  3. Le donne e gli uomini del Movimento adottano tempi, modalità e stile della loro attività politica che tengano conto delle responsabilità familiari, lavorative e professionali delle persone. Assumono la democrazia paritaria come criterio di comportamento nel Movimento, negli organismi collegiali e in quelli monocratici nonché come elemento di valutazione delle decisioni prese e delle attività svolte.
  4. Le donne e gli uomini del Movimento promuovono le capacità e le competenze, nella convinzione che il riconoscimento dei meriti, del lavoro svolto e dell’esperienza acquisita, così come il rinnovamento, diano qualità all’azione politica. Sostengono un modello di comunicazione basato sull’ascolto, sul dialogo, sulla chiarezza di espressione e di informazione. Si impegnano a condurre il confronto con “volontà d’intesa”, ricercando cioè una reale interlocuzione. Favoriscono la trasparenza dei processi decisionali e la partecipazione democratica nelle forme più inclusive.
  5. Le donne e gli uomini del Movimento ispirano il proprio stile politico all’onestà e alla sobrietà. Mantengono con i cittadini un rapporto corretto, senza limitarsi alle scadenze elettorali. Non abusano della loro autorità o carica istituzionale per trarne privilegi; rifiutano una gestione oligarchica o clientelare del potere, logiche di scambio o pressioni indebite.

 

3) Responsabilità personale e autonomia della politica

  1. Le donne e gli uomini del Movimento si impegnano, in particolare, a:
    1. non appartenere ad associazioni che comportino un vincolo di segretezza tale da porre in pericolo il rispetto dei principi di uguaglianza di fronte alla legge e di imparzialità delle pubbliche istituzioni;
    2. svolgere campagne elettorali con correttezza ed un uso ponderato e contenuto delle risorse, finanziate in modo trasparente e sempre accompagnate da un rendiconto finale, senza avvalersi per fini personali della pubblicità o comunicazione istituzionali. Si impegnano, inoltre, ad evitare forme di propaganda invasiva, nel rispetto dell’ambiente e del decoro urbano.
  2. Ciascun dirigente, le elette e gli eletti iscritti al Movimento si impegnano a:
    1. comunicare al Movimento le situazioni personali che evidenziano o possono produrre un conflitto di interessi, ovvero condizionare l’attività del Movimento o lederne l’immagine pubblica, in primo luogo nel caso di esistenza di un procedimento penale o di adozione di una misura di prevenzione nei propri confronti;
    2. assolvere con competenza, dedizione e rigore le funzioni ricoperte, senza cumulare incarichi che precludano di svolgere compiutamente la responsabilità affidata;
    3. rendicontare, con una relazione dettagliata, le somme impegnate individualmente o i contributi ricevuti da terzi e destinati all’attività politica ovvero alle campagne elettorali o alle competizioni interne al Movimento;
    4. evitare l’uso strettamente personale e lo spreco dei beni e delle risorse messi a disposizione in ragione dell’incarico svolto;
    5. rifiutare regali o altra utilità, che non siano d’uso o di cortesia, da parte di persone o soggetti con cui si sia in relazione a causa della funzione istituzionale o di Movimento svolta;
    6. utilizzare i mezzi di comunicazione per favorire una informazione corretta dei cittadini sulle questioni politiche ed istituzionali.

 

4) Leale collaborazione e sostegno alla vita del Movimento

Le donne e gli uomini del Movimento si impegnano a:

  1. contribuire personalmente all’attività del Movimento con uno specifico onere di concorso economico, proporzionale alle indennità percepite per coloro che sono eletti ovvero designati nelle istituzioni. La misura di detto onere verrà decisa annualmente dal Consiglio Direttivo.
  2. adottare e rispettare percorsi decisionali partecipati, trasparenti, motivati, rispettosi del pluralismo di posizioni politiche e culturali esistenti.
  3. favorire l’informazione ed il coinvolgimento degli aderenti e dei sostenitori nella vita del Movimento, evitando che le scelte organizzative producano forme di cristallizzazione interne ed esclusioni, discriminazioni o condizionamenti, e garantendo che gli orientamenti politico-culturali contribuiscano ad una libera dialettica interna al Movimento.
  4. promuovere e rispettare le regole per la par condicio nella partecipazione alle competizioni interne, anche in relazione ai limiti di spesa e alle modalità di utilizzo delle risorse economiche.
  5. favorire la parità di accesso ai servizi, alle risorse e ai beni comuni nonché il loro impiego corretto e trasparente.
  6. adottare la competenza, la serietà dell’impegno, il merito e le capacità personali come criteri prevalenti di discernimento e di valutazione delle persone in relazione agli incarichi e/o alla responsabilità che possono assumere, disincentivando ed evitando di premiare comportamenti trasformistici.
  7. non diffondere o utilizzare, senza giustificato motivo, dati, informazioni o documenti riservati conosciuti o ricevuti in ragione dell’incarico svolto o dell’appartenenza al Movimento.

 

5) Rinnovamento

Le donne e gli uomini del Movimento si impegnano a promuovere l’effettivo rinnovamento quale principio dell’azione politica. A tal fine le donne e gli uomini del Movimento si impegnano a rispettare il limite di due mandati completi e consecutivi per gli eletti dell’Union Valdôtaine Progressiste nel Consiglio Regionale della Valle d’Aosta, al Parlamento Italiano ed al Parlamento Europeo. Solo una volta trascorso un ulteriore mandato completo sarà possibile presentare nuovamente la candidatura.

 

6) Condizioni ostative alla candidatura e obbligo di dimissioni

  1. Le donne e gli uomini del Movimento si impegnano a non candidare, ad ogni tipo di elezione, anche di carattere interno al Movimento, coloro nei cui confronti:
    1. sia stato emesso decreto che dispone il giudizio per un reato di mafia o di criminalità organizzata, per un delitto per cui sia previsto l’arresto obbligatorio in flagranza e per sfruttamento della prostituzione;
    2. sia stata emessa sentenza di condanna, ancorché non definitiva, ovvero di applicazione della pena su richiesta delle parti (patteggiamento), per un reato contro la pubblica amministrazione;
    3. sia stata disposta l’applicazione di misure di prevenzione personali o patrimoniali, ancorché non definitive, previste dalla legge antimafia, ovvero siano stati imposti divieti, sospensioni e decadenze ai sensi della medesima normativa;
  2. Le condizioni ostative alla candidatura vengono meno in caso di sentenza definitiva di proscioglimento, di intervenuta riabilitazione o di annullamento delle misure di cui al comma 2 lett. c).
  3. Ove sopravvengano le condizioni di cui ai commi precedenti, gli eletti, i titolari di incarichi all’interno del Movimento, ovvero il personale di nomina politica, devono rassegnare le dimissioni dal relativo incarico.

Le manifeste

Valdôtains

pour notre Vallée et pour son Avenir levons la tête bien haut

Face à la dérive des principes qui sont à la base de notre histoire et de la vie démocratique de notre communauté reprenons nos libertés : liberté d’opinion, d’expression et d’action. Soyons libres d’être, connaître, parler, juger, choisir et agir. Retrouvons le respect des droits et de la dignité de la personne; promouvons le pluralisme, la solidarité, l’inclusion et la tolérance.

Valdôtains

défendons notre terroir, notre autonomie, nos institutions, nos communes, notre histoire, notre culture, nos valeurs, notre identité, nos langues, le droit au travail et les réels intérêts du peuple valdôtain. Retrouvons la plus ample participation et confrontation; donnons plus de confiance aux jeunes et aux femmes, dans un fort esprit de renouvellement, sans oublier l’expérience. Travaillons ensemble pour la croissance culturelle, économique et sociale de la Vallée d’Aoste et des Valdôtains.

Valdôtains

regardons loin, et choisissons notre Avenir. Bâtissons un vrai projet pour le futur de notre communauté.

Réunir. Réussir.

Vallée d’Aoste, le 3 janvier 2013

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Tél: 0165 610033
Courrier électronique: segreteriauvp@gmail.com

Adresse
Union Valdôtaine Progressiste
87, lieu-dit Pont-Suaz
11020 Charvensod (AO)

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